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Gli auguri del vescovo Tomasi alla comunità musulmana per la festa di ‘Id al – Fitr

“Auguriamo a voi, a noi, a tutta l’umanità, di ritrovare in questo tempo difficile la forza per scegliere gesti e cammini di pace, e per limitare i danni e gli orrori di ogni guerra, senza lasciarci vincere dal male, ma vincendo il male con il bene”

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Gli auguri del vescovo Tomasi alla comunità musulmana per la festa di ‘Id al – Fitr

Carissimi, carissime,

‘Id al-Fitr mubarak!

Anche quest’anno voglio rendermi presente a voi come Vescovo di Treviso a nome di tutta la nostra Chiesa, in questa festa così importante per tutti i musulmani. A me si unisce anche don Bruno Baratto, incaricato di curare i rapporti tra cristiani e musulmani nella nostra diocesi.

All’inizio del Ramadan di quest’anno avevamo ripreso il vostro saluto di pace, Salam aleikoum, come impegno di preghiera e di azioni per invocare e costruire pace. Con la segreta speranza che si potesse arrivare almeno ad una tregua nella guerra che devasta l’Ucraina e mette in pericolo la pace e la convivenza in tutta Europa e nel mondo intero.

Invece i combattimenti continuano e il male sembra crescere ad ogni passo: purtroppo la guerra continua a scatenare il peggio di quanto ogni uomo e donna si porta nel cuore. Eppure, fin dentro la tragedia della guerra vi sono gesti inattesi in cui qualcuno si prende cura di qualcun altro, perfino tra nemici. Sono gesti piccoli, ma che ci provocano a seguire ogni giorno quanto ci dicono i nostri testi sacri: «Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio» (Vangelo secondo Matteo, 5,9). «Chi perdona e mette pace tra sé e il suo avversario, Dio lo ricompenserà» (Sura 40,40).

Papa Francesco continua a chiedere che si fermi questa guerra così tragica, e insieme tutte le altre guerre che fanno violenza all’umanità, e chiama ogni uomo e donna di buona volontà ad impegnarsi a costruire giorno per giorno scelte di pace autentica e quotidiana. Questi gesti nascono quando siamo capaci di condividere sia i dolori sia le gioie degli altri: «Quando condividiamo i sentimenti anche di coloro che appartengono ad altre religioni, in occasione di eventi importanti, gioiosi e tristi delle loro vite, le loro gioie e i loro dolori diventano nostri. La nostra speranza, cari fratelli e sorelle musulmani, è che continuiamo a condividere gioie e dolori dei nostri vicini e amici, perché l’amore di Dio abbraccia ogni persona e l’universo intero» (Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso - Messaggio per il Ramadan 2022).

Allora ogni nostro gesto di bene costruirà pace tra noi e chi ci sta vicino, ma anche con l’intero creato, una pace giusta e tenace, che viene seminata con speranza fin dentro la stessa guerra.

Auguriamo a voi, a noi, a tutta l’umanità, di ritrovare in questo tempo difficile la forza per scegliere gesti e cammini di pace, e per limitare i danni e gli orrori di ogni guerra, senza lasciarci vincere dal male ma vincendo il male con il bene (Lettera di Paolo ai Romani 12,21) finché non si giunga a vivere nella dimora della pace alla quale Dio continua a chiamare tutti (Sura 10,25). Ricordiamoci a vicenda nella preghiera, e ancora buona festa a tutti voi.

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