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I giovani, la fede, i dubbi, la gioia: scatta la Due sere

Iniziativa promossa dall'Ac il 30 gennaio e il 3 febbraio. Saranno ospiti padre Giovanni Dal Piaz, monaco camaldolese e sociologo, e Chiara Finocchietti, geografa, direttore dell’editrice Ave.

Parole chiave: due sere giovani (9), #ecicredo (1), giovani (375), ac (527), azione cattolica (96)
I giovani, la fede, i dubbi, la gioia: scatta la Due sere

Una ragazza con i capelli al vento domina la locandina della Due sere per giovani Ac. Può essere quel “vento contrario” (Mc 6, 48) che affatica i discepoli nel brano dell’anno associativo che abbiamo imparato a conoscere, ma può essere pure quel “sussurro di una brezza leggera” (1 Re 19, 12) che rasserena Elia.
Incertezza, gioia, dubbio, felicità, fatica, entusiasmo. La vita e la fede a volte per noi giovani possono essere altalenanti… come trovare un buon equilibrio? Come fare unità tra fede e vita? E’ una delle domande di fondo che ci ha accompagnati in questa fase preparatoria della Due sere per giovani, tradizionale appuntamento invernale dell’Ac diocesana che quest’anno porta il titolo #ecicredo(?)! con quell’hashtag a significare un intenso lavoro di ascolto fatto in questi mesi per far partecipare i giovani alla stesura delle tracce per i nostri ospiti. Le serate saranno venerdì 30 gennaio: I dubbi della fede “Credo, aiuta la mia incredulità” (Mc 9, 24) con padre Giovanni Dal Piaz, monaco camaldolese, priore dell’Eremo di San Giorgio a Bardolino sul lago di Garda. Sociologo, insegna a Verona presso lo Studio Teologico “S. Bernardino” e l’Issr “S. Pietro Martire. È coautore del libro “Fuori dal recinto. Giovani, fede, chiesa: uno sguardo diverso” (Ancora, 2013), in cui scrive: “In questa trasformazione del credere dal «ne sono certo», «per me è sicuramente così» a «è probabile sia così», «mi piacerebbe che fosse vero», si coglie anzitutto il passaggio non-compiuto (ma lo si compirà mai in futuro?) dal credere del bambino al credere dell’adulto. E’ come se quella trasformazione di cui parla Paolo ai Corinti la si fosse iniziata senza però portarla a termine […] Colui che è in ricerca ha solo una intuizione della meta, sta in cammino, potremmo dire che la sua è l’identità del pellegrino. […] Nel corso degli anni questi giovani hanno imparato “chi”, “cosa” e “come” si deve credere, ma è come se ad essi poi sfuggisse l’obiettivo verso cui dovrebbe tendere la formazione: la consapevolezza che Dio è presente nella mia vita e la orienta secondo i valori e gli stili di vita che si trovano nel Vangelo”.
Martedì 3 febbraio: La gioia di credere, raccontami la tua fede! con Chiara Finocchietti, direttore dell’editrice Ave. Sposata, ha una figlia e vive a Roma. Geografa, svolge ricerca scientifica sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’economia della montagna. E’ stata vicepresidente nazionale dell’Ac per il Settore giovani nel triennio 2008-2011 e coordinatrice dei giovani del Forum Internazionale di Ac. Ha pubblicato il libro “E ci credo!” (Ave, 2010), una raccolta di storie giovani di vita e di fede oggi. Nel presentarlo scrive: “Raccontare storie di persone che credono significa testimoniare innanzitutto che non solo credere è possibile, ma è anche bello! Queste storie testimoniano che se un giovane non viene lasciato solo, ma viene accompagnato, con amore e discrezione, è più facile trovare la giusta traccia su cui orientare la propria vita. Tutti i giovani che raccontiamo hanno sperimentato la bellezza dell’incontro con una comunità, rappresentata innanzitutto dal loro gruppo di Ac”.
Entrambi gli appuntamenti sono aperti a tutti i giovani e hanno inizio alle 20.30 presso l’auditorium San Pio X di Treviso. Vi aspettiamo!

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