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Il Papa a Redipuglia in preghiera per la pace

Al sacrario che ospita le spoglie di 14.550 caduti dell’esercito austroungarico papa Francesco pregherà per le vittime di tutte le guerre e per il dono della pace. Annunciando la sua visita, il pontefice ha rivelato che il nonno Giovanni combatté sul Piave durante la Grande guerra

Il Papa a Redipuglia in preghiera per la pace

Papa Francesco il 13 settembre pregherà per le vittime di tutte le guerre al Sacrario di Redipuglia, che custodisce i resti di 100.187 soldati caduti nelle zone circostanti. E lo farà in un territorio che non è estraneo alla sua famiglia.
A dare l’annuncio della visita, infatti, era stato lo stesso Pontefice nell’udienza in Piazza San Pietro a 50 mila Carabinieri, in occasione del 200° anniversario della istituzione dell’Arma, lo scorso 6 giugno, rivelando un particolare inedito della sua storia famigliare. “Desidero annunciare che il prossimo 13 settembre intendo recarmi pellegrino al Sacrario militare di Redipuglia, in provincia di Gorizia, per pregare per i caduti di tutte le guerre - ha detto il Papa -. L’occasione è il centenario dell’inizio di quella enorme tragedia che è stata la Prima Guerra Mondiale della quale ho sentito tante storie dolorose dalle labbra di mio nonno, che l’ha fatta sul Piave…”. Giovanni Bergoglio, infatti, classe 1884, giunse in territorio dichiarato in “stato di guerra” il 10 luglio 1916 e venne assegnato al 78° reggimento fanteria che operava al confine con la Slovenia, a nord di Gorizia, nel settore del Monte Sabotino.
“E’ un onore e un privilegio accogliere il «pellegrino» papa Francesco, non solo per tutto il Friuli Venezia Giulia ma anche per le terre a noi prossime, quelle di cultura e lingua tedesca e slava le cui popolazioni assieme a noi soffrirono una guerra terribile, una tragedia da cui poi negli anni germinarono cupe dittature, immani devastazioni morali e materiali, divisioni insensate: l’annullamento dell’uomo”, ha dichiarato la presidente della Regione Debora Serracchiani.
“La visita del Papa ci ricorda quello che è stato fatto durante i magisteri pontifici, a partire da Benedetto XV che aveva definito la Prima Guerra Mondiale «una inutile strage»”, ha detto mons. Carlo Maria Roberto Redaelli, arcivescovo di Gorizia. “Ci porta senz’altro un messaggio di pace, soprattutto per oggi – sottolinea –. Il rischio è che il ricordo della Prima Guerra Mondiale sia soltanto un ricordo storico, qui dalle nostre parti anche turistico. Invece, deve essere qualcosa che ci invita a un’opera concreta di pace. Il Papa verrà come pellegrino di pace, al di là di confini e appartenenze”.
L’arrivo all’aeroporto di Ronchi dei Legionari è previsto alle 8,50. Alle 9,15 il Pontefice visiterà il cimitero austro-ungarico di Fogliano di Redipuglia. Il Papa entrerà da solo nel Cimitero e sosterà davanti al monumento centrale per una preghiera e un omaggio floreale. La Messa al Sacrario militare di Redipuglia è prevista alle 10, alla quale seguirà una Preghiera per i caduti e le vittime di tutte le guerre. Papa Francesco consegnerà agli ordinari militari e ai vescovi presenti una lampada che verrà accesa nelle rispettive diocesi nel corso delle celebrazioni di commemorazione della Prima guerra mondiale.
Ai fedeli non appartenenti alle diocesi della Regione - fa sapere l'ufficio stampa della diocesi di Gorizia -, in considerazione del numero limitato dei posti a disposizione, non sarà possibile assegnare pass per il Sacrario. Saranno comunque di libero accesso le strade che conducono al Sacrario stesso e quindi i fedeli potranno fare ala al passaggio del Santo Padre.

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