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Il Papa dagli Usa: più spazio ai laici nella Chiesa e soprattutto alle donne

L’immenso contributo che le donne, laiche e consacrate, hanno dato e danno alla Chiesa; la necessità di coinvolgere sempre di più i laici nella missione; la consapevolezza che ogni cristiano ha ricevuto un compito dal Signore, che deve svolgere. Sono i temi toccati da papa Francesco nel corso della messa celebrata con il clero di Philadelphia.

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Il Papa dagli Usa: più spazio ai laici nella Chiesa e soprattutto alle donne

L’immenso contributo che le donne, laiche e consacrate, hanno dato e danno alla Chiesa; la necessità di coinvolgere sempre di più i laici nella missione; la consapevolezza che ogni cristiano ha ricevuto un compito dal Signore, che deve svolgere. Sono i temi toccati da papa Francesco nel corso della messa celebrata con il clero di Philadelphia. La città ospita in questi giorni l’VIII Incontro mondiale delle Famiglie, che si chiuderà con una messa solenne celebrata da Francesco.

La cattedrale dei santi Pietro e Paolo, “cuore” della comunità cattolica locale, è gremita di persone. Il pontefice si ferma a salutare i fedeli presenti, accompagnato dall’arcivescovo mons. Chaput. Nel corso della sua omelia, il papa cita in più occasioni l’eredità ricevuta dalla Chiesa di Philadelphia, nota in tutti gli Stati Uniti per il grande impegno pastorale a favore dei più deboli.

La messa a New York

Papa Francesco è giunto a Philadelphia dopo un'indimenticabile giornata a New York, contrassegnata dal discorso all'Onu, dalla preghiera a Ground Zero e dalla messa al Madison Square Garden.

“Dio vive nelle nostre città; la Chiesa vive nelle nostre città e vuole essere fermento nella massa, vuole mescolarsi con tutti, accompagnando tutti, annunciando le meraviglie di Colui che è Consigliere mirabile, Dio potente, Padre per sempre, Principe della pace”. Così papa Francesco ha concluso la messa che egli ha celebrato al Madison Square Garden alle 18 di ieri (ora locale). Con lui il card. Timothy Nolan, arcivescovo della metropoli, decine di vescovi e centinaia di sacerdoti. L’anfiteatro era pieno all’inverosimile, molto di più che in qualunque evento sportivo o concertistico tenutosi finora in quel luogo.

Prima della messa papa Francesco ha girato lentamente attorno alla folla su una golf-cart elettrica, fermandosi ogni tanto a benedire bambini malati, anziani, giovani, e accogliendo rose e mazzi di fiori che la gente gli donava. Prima di giungere al Madison Square Garden, il papa aveva attraversato il Central Park, pieno di centinaia di migliaia di persone che lo salutavano lungo la strada.

Nell’omelia, egli ha parlato della “grande luce” di Cristo che brilla nella città, segnata da grandi opportunità, ma anche da “smog”, emarginazioni, violenze, dal “volto di tanti che sembrano non avere cittadinanza o essere cittadini di seconda categoria”. La “speranza” che viene dalla presenza di “Dio nella città” spinge la Chiesa a “uscire”, ad andare a incontrare “gli altri, dove realmente sono”, ad annunciare “Principe della pace”, che “ci libera dall’anonimato, da una vita senza volti, vuota, e ci introduce alla scuola dell’incontro. Ci libera dalla guerra della competizione, dell’autoreferenzialità, per aprirci al cammino della pace”.

Fonte: AsiaNews
Il Papa dagli Usa: più spazio ai laici nella Chiesa e soprattutto alle donne
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