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Il "popolo della notte"

Con l'ultimo giorno di giugno si interrompe (l'augurio è temporaneamente) la rubrica quotidiana "Buongiorno di speranza". L'idea era nata in Quaresima, quest'anno coincisa con il momento più duro della quarantena. Ed è proseguito anche dopo Pasqua e per tutto il mese di giugno. Ora è tempo di una pausa estiva. Mentre ringraziamo di cuore don Antonio per l'appassionato impegno e la costanza, e i nostri lettori per il gradimento che ci hanno più volte manifestato, ci diamo un "arrivederci".

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Il "popolo della notte"

Con l'ultimo giorno di giugno si interrompe (l'augurio è temporaneamente) la rubrica quotidiana "Buongiorno di speranza". L'idea era nata in Quaresima, quest'anno coincisa con il momento più duro della quarantena. Ed è proseguito anche dopo Pasqua e per tutto il mese di giugno. Ora è tempo di una pausa estiva. Mentre ringraziamo di cuore don Antonio per l'appassionato impegno e la costanza, e i nostri lettori per il gradimento che ci hanno più volte manifestato, ci diamo un "arrivederci".

“Quando ho iniziato a recarmi di notte in strada per mettermi in ascolto del grido del popolo della notte, non avrei mai immaginato di incontrare un popolo così sterminato di mendicanti d'amore, sfregiati nella profondità del cuore... Ho provato in punta di piedi a entrare nelle storie di molti, ho raccolto le loro lacrime e quel grido ha trafitto in profondità il mio cuore”. Incontrando papa Francesco, insieme a centinaia di giovani, così Chiara Amirante, fondatrice del movimento Nuovi Orizzonti, racconta l'inizio di una delle più evangeliche avventure del nostro tempo.

Questo “popolo della notte” lo conosciamo anche noi, perché raduna talora persone che ci sono vicine e, forse, può accadere che anche noi stessi sentiamo di appartenervi. Come già Isaia annunciava, che cosa desiderare per questo “popolo che cammina nelle tenebre”, se non che una luce possa rifulgere? Chiara ha saputo riaccendere in molti la luce di quella luminosa certezza che l'ha sempre abitata: “ l'amore è più forte. L'amore ha vinto la morte ! Solo l'incontro con Cristo risorto può strappare dagli inferi quei tanti fratelli nella morte”. Sono più di 700.000, in gran parte giovani – racconta sempre Chiara - coloro che si sono voluti impegnare come “Cavalieri della luce” a testimoniare la pienezza della gioia di Cristo risorto e a vivere il Vangelo con radicalità. Al di là dell'appartenenza ad un gruppo, l'avventura spirituale di “Nuovi Orizzonti”, ci interpella tutti. Chiediamoci se all'inizio e nell'arco di tutta la giornata siamo capaci di pronunciare, non solo a parole, un gioioso “buongiorno di speranza”. Mentre questo nostro appuntamento giornaliero, sorto nel tempo più duro della pandemia, oggi termina (almeno per il momento), possa fiorire in ciascuno di noi l'impegno ad essere annunciatori della grande e bella speranza della Resurrezione. Nella foresta russa di Sarov, agli inizi del XVIII secolo, l'eremita Serafino, accoglieva quanti andavano ad incontrarlo, con il saluto : “Buongiorno, mia  gioia, Cristo è risorto!”. Sia l'augurio che illumina ogni nostra giornata e quella di quanti incontriamo, anche “in silenzio e solo con un sorriso” (Turoldo).

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