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Il vescovo Michele in comunione con papa Francesco: “Possa il Signore trovare tutte le vie di pace, di accordo, di disarmo"

A Treviso mons. Tomasi è entrato in silenzio nella chiesa di Santa Maria Maggiore e davanti all’immagine della Madonna Granda ha pregato, insieme a tutti i presenti, tra i quali molti ragazzi, i misteri dolorosi del Rosario e ha poi recitato l’atto di affidamento a Maria di Ucraina e Russia.

Il vescovo Michele in comunione con papa Francesco: “Possa il Signore trovare tutte le vie di pace, di accordo, di disarmo"

Una preghiera sofferta e corale salita da tutto il mondo. E’ la preghiera di consacrazione al Cuore immacolato di Maria della Russia e dell’Ucraina, che Francesco ha fatto oggi pomeriggio nella festa dell’Annunciazione, durante la celebrazione della Penitenza che presieduta nella Basilica di San Pietro. Lo stesso atto è stato compiuto a Fatima dal cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di sua Santità, come inviato del Santo Padre, e da tutti i Vescovi e i sacerdoti, in tutto il mondo, nelle cattedrali e nei santuari mariani.
A Treviso mons. Tomasi è entrato in silenzio nella chiesa di Santa Maria Maggiore e davanti all’immagine della Madonna Granda ha pregato, insieme a tutti i presenti, tra i quali molti ragazzi, i misteri dolorosi del Rosario e ha poi recitato l’atto di affidamento a Maria di Ucraina e Russia.
Nel saluto iniziale il Vescovo ha ricordato che nel santuario di Santa Maria Maggiore “il nostro popolo invoca Maria Santissima nel bisogno, nella prova e nella gratitudine”.
“Grazie di essere qui numerosi, grazie di aver accolto l’invito di papa Francesco che in questo momento ha raccolto tutta la Chiesa in preghiera – ha detto il Vescovo -. Davvero noi crediamo alla forza dell’invocazione, crediamo alla vicinanza di Dio alla nostra storia, Lui è presente e vivo in mezzo a noi, Lui ci ha donato una madre, che veglia sui suoi figli, su tutti i suoi figli. E questa nostra preghiera, oggi, è rivolta a Maria Santissima, perché accolga la fatica, la sofferenza, il dolore provocato dal male della guerra, e sia vicina a tutti coloro che ne sono vittime. Noi ci affidiamo a lei nella speranza che lei possa muovere ancora i cuori dei potenti che hanno in mano le sorti di questa e di tante altre vicende. E perché accolga i popoli, e in particolare le affidiamo i popoli dell’Ucraina e della Russia, affinché il Signore possa trovare tutte le vie di pace, di accordo, di disarmo, perché queste vie si possano ancora trovare nei cuori degli uomini. Siamo forse un popolo dal cuore indurito... Che il Signore metta in noi e in tutti, per intercessione di Maria Santissima, un cuore di carne”.
Dopo la preghiera del Rosario, la recita della preghiera di affidamento preparata da papa Francesco, nella quale il Papa, tra l’altro, dice: “Abbiamo esaurito il vino della speranza, si è dileguata la gioia, si è annacquata la fraternità. Abbiamo smarrito l’umanità, abbiamo sciupato la pace. Siamo diventati capaci di ogni violenza e distruzione. Abbiamo urgente bisogno del tuo intervento materno, Maria. Estingui l’odio, placa la vendetta, insegnaci il perdono. Liberaci dalla guerra, preserva il mondo dalla minaccia nucleare. Regina del Rosario, ridesta in noi il bisogno di pregare e di amare. Regina della famiglia umana, mostra ai popoli la via della fraternità. Regina della pace, ottieni al mondo la pace”.

Fonte: Comunicato stampa
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