Chiesa
stampa

Immacolata, festa dell'amata da Dio

Una riflessione sull'8 dicembre, tappa importante del cammino verso il Natale

Immacolata, festa dell'amata da Dio

Questa festa rappresenta una tappa importante del cammino verso la nascita di Gesù, collocandosi quest’anno tra il Giovanni profeta che annuncia l’Atteso da Israele e il Giovanni imprigionato che dubita sentendo la diversità dell’agire di Gesù rispetto alle sue aspettative. Il Vangelo che ci viene proclamato rivela l’originalità del modo di agire di Dio nel compiere quella shalom, quella pienezza di vita contenuta nelle promesse al suo popolo, di cui la pace è solo una delle condizioni annunciate. Un modo nuovo e inatteso perfino per il suo stesso profeta.
Nella profondità di un corpo e di una vita… È un modo di agire che si intesse in profonda intimità con la vita quotidiana: va a incontrare una donna sconosciuta in un villaggio mai nominato nella storia di Israele, in un territorio abitato da popolazione mista, ben poco osservante dell’ortodossia giudaica del tempo. E chiede di farsi carne nella profondità del corpo di Maria. Un nome che può significare «Amata da Dio»: a questa «Amata» Dio chiede di accogliere un figlio prima del matrimonio, una situazione di illegalità che la mette a rischio della vita. È una proposta che coinvolge in maniera così intima e piena il corpo di Maria, come può fare solo l’esperienza della maternità, appunto. E Maria decide di accogliere questo profondissimo sconvolgimento della sua vita che passa dalla trasformazione del suo stesso corpo, e insieme decide in piena libertà di accettare il rischio che ne comporta per le proprie relazioni: sceglie di fidarsi di Dio, che avrebbe trovato modo di averne cura, ma anche di Giuseppe, il suo promesso sposo, che avrebbe trovato modo per non denunciarla, e forse per continuare ad amarla.
… Dio rivela il suo amore… È l’annuncio atteso da secoli, l’annuncio del Messia, del re unto da Dio stesso che avrebbe inaugurato il suo Regno di giustizia e di pace. Ma colui che viene trasformerà le speranze d’Israele in modo inatteso. Il Messia trionfante diventa il Figlio dell’Uomo, colui che fin dall’inizio si assume il rischio che ogni uomo e donna corre nascendo: quello di una vita che fin dall’inizio può venire spezzata dalla violenza degli uomini e della stessa legge. Eppure, da allora è chiaro che “Amati da Dio” siamo ogni donna, ogni uomo, e che ognuna, ognuno siamo chiamati a lasciarci amare da lui, ad accoglierne la presenza viva nella nostra vita, una presenza che si mette con fiducia immensa nelle nostre mani, generando in noi la capacità di far crescere vita a nostra volta, in noi, nelle relazioni che viviamo, nel mondo intorno a noi. Ci mette in grado di compiere insieme con lui shalom, di coltivare e custodire il suo Regno di giustizia, di pace, di vita fino in fondo degna di essere vissuta.
… e genera nuova vita. Ancora oggi, in mille luoghi del mondo, donne e uomini sono chiamati ad accogliere nuova vita, a lasciarsene trasformare, ad assumersene la responsabilità. E come cristiani crediamo lo possano fare perché, anche se non se ne rendono conto, sono da sempre “Amati da Dio”. Il dogma dell’immacolata concezione di Maria, il cui linguaggio ci può essere lontano e oscuro (una donna che si ritrova in una condizione di integrità, non segnata dalla scelta contro Dio e se stessi che continuamente l’umanità mette in atto) dice di fatto a ciascuno, a ciascuna che l’amore di Dio ci offre la possibilità di una guarigione profonda, la rigenerazione di una libertà capace di amare oltre il nostro quotidiano e le sue mille paure, permettendo ad un altro, ad un’altra, di trasformarci nel corpo e nelle relazioni. E a questo coinvolgimento, anche al di là del mettere al mondo un figlio una figlia, Dio chiama tutti, nel compito appassionante di custodire e coltivare e condividere shalom - il suo Regno, affidandosi continuamente alla nostra fragile libertà, aiutandola a crescere in profondità e responsabilità, dentro le scelte che ognuno compie, di giorno in giorno, in mille luoghi nei quali abitiamo, magari sconosciuti al mondo, ma ben noti all’angelo-messaggero che viene a chiamarci alla vita piena. 

Tutti i diritti riservati
Immacolata, festa dell'amata da Dio
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento