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La ricerca del volto di Dio, dai Salmi a Jack Kerouac

“Dio, devo vedere il tuo volto questa mattina, il tuo volto attraverso i vetri polverosi della finestra, fra il vapore e il furore; devo sentire la tua voce senza il clangore della metropoli. Sono stanco Dio, non riesco a scorgere il tuo volto in questa storia”. Questa invocazione, che ha le risonanze dei salmi biblici, è di Jack Kerouac (1922-1969), autore del libro “Sulla strada”, divenuto “vangelo” della “beat-generation”.

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La ricerca del volto di Dio, dai Salmi a Jack Kerouac

“Dio, devo vedere il tuo volto questa mattina, il tuo volto attraverso i vetri polverosi della finestra, fra il vapore e il furore; devo sentire la tua voce senza il clangore della metropoli. Sono stanco Dio, non riesco a scorgere il tuo volto in questa storia”.

Questa invocazione, che ha le risonanze dei salmi biblici, è di Jack Kerouac (1922-1969), autore del libro “Sulla strada”, divenuto “vangelo” della “beat-generation”, espressione da lui stesso coniata. Kerouac morirà alcolizzato a soli quarantasette anni dopo una vita tormenta e sempre tesa verso la ricerca di una realtà trascendente. In un'intervista televisiva, alla domanda: “Si è detto che la beat-generation è una generazione in cerca di qualcosa. Che cosa state cercando?” Kerouac rispose: “Dio. Voglio che Dio mi mostri il suo volto”. Dalla notte dei tempi c'è una preghiera che in molteplici modi attraversa tutte le esperienze religiose: “Di te ha detto il mio cuore, cercate il suo volto. Il tuo volto, Signore, io cerco” (salmo 26). C'è, però, chi fatica nello scorgere il volto di Dio “attraverso i vetri polverosi della finestra” di quella casa che è la vita di una comunità di credenti o la nostra stessa vita. Chi sta cercando il volto di Dio, talora attraverso percorsi sofferti, non riesce a riconoscerlo in chi pensa di averne il monopolio. Capita invece che un volto diventi una limpida vetrata attraverso cui intravedi il paesaggio di Dio. Non servono molte parole o dibattiti, come a quel tale che ricevuto con altri da un santo monaco, a cui tutti ricorrevano per porre domande, se ne andò senza avergli chiesto nulla, perché diceva che gli era bastato vederlo per aver ricevuto ciò che stava cercando. Agli inizi della Chiesa molti tra i pagani, vedendo la vita dei primi cristiani esclamavano: “Guardate come si amano!” e si convertivano. Oggi, cosa manca, forse, a noi cristiani? La forza dell'attrazione. Manca la capacità di far nascere quell'esclamazione che sgorgò da cuore di Pietro sul monte della trasfigurazione: “E' bello per noi stare qui!”. “La bellezza salverà il mondo” diceva Dostoevskij. “O Dio, Tu sei bellezza!”, pregava Francesco sul monte della Verna.

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