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Libro sul celibato, Benedetto ritira la firma. Non c'è contrasto con papa Fracesco

L’annuncio da parte dell’arcivescovo Georg Gänswein, segretario privato di Benedetto XVI: “Benedetto XVI ha preso le distanze dalla paternità del libro sul sacerdozio e sul celibato, pubblicato dal cardinale Robert Sarah” e la richiesta all’editore di “rimuovere il nome e l’immagine di Benedetto XVI dalla copertina del libro”. Sul celibato le chiare parole di Francesco.

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Libro sul celibato, Benedetto ritira la firma. Non c'è contrasto con papa Fracesco

La Chiesa è una “casa aperta a tutti i cuori in ricerca”. Anche se “perseguitata, fraintesa e incatenata, mai si stanca di accogliere con cuore materno ogni uomo e ogni donna per annunciare loro l’amore del Padre che si è reso visibile in Gesù”. Il Papa ha concluso la catechesi dell’udienza di mercoledì 15 gennaio – l’ultima dedicata agli Atti degli Apostoli – con questa immagine. Francesco parlava dei viaggi di San Paolo, e in particolare dell’ultima tappa missionaria dell’Apostolo, Roma, dove approda dopo un viaggio lungo e travagliato.

Parlava di san Paolo, certo, il Papa, ma chi ascoltava non poteva fare a meno di pensare alle vicende degli ultimi giorni, quelle che lo hanno contrapposto a livello mediatico al papa emerito, Benedetto XVI, sul libro in uscita in Francia “Des profondeurs des nos coeurs”, sul celibato sacerdotale, che il cardinale Robert Sarah, prefetto della Congregazione per il culto divino, ha firmato insieme a Benedetto XVI. Due giorni di discussioni, polemiche, smentite, attacchi, contrapposizioni dei due pontefici sugli organi di stampa, proprio sul tema del celibato (con Francesco considerato “a favore” della possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati, e Benedetto, invece, “contrario”), un argomento che è stato affrontato nel recente Sinodo per l’Amazzonia.

 

Firma ritirata

Poi, l’annuncio da parte dell’arcivescovo Georg Gänswein, segretario privato di Benedetto XVI: “Benedetto XVI ha preso le distanze dalla paternità del libro sul sacerdozio e sul celibato, pubblicato dal cardinale Robert Sarah” e la richiesta all’editore di “rimuovere il nome e l’immagine di Benedetto XVI dalla copertina del libro”. La firma di Benedetto XVI, inoltre, deve essere tolta dall’introduzione e dalle conclusioni del libro, poiché “egli non ha collaborato alla stesura”, ha spiegato l’agenzia tedesca di informazione Kathpress, alla quale Gänswein ha affidato tali dichiarazioni. “È stato un malinteso”, ha dichiarato a Kathpress Gänswein, “senza mettere in discussione le buone intenzioni del cardinale Sarah”.

 

Un dono prezioso

“Il celibato sacerdotale non è e non è mai stato un dogma. Si tratta di una disciplina ecclesiastica della Chiesa latina che rappresenta un dono prezioso, definito in questo modo da tutti gli ultimi Pontefici” ha scritto Andrea Tornielli, direttore editoriale del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, in un editoriale pubblicato su Vatican News in merito all’uscita del libro. “La Chiesa cattolica di rito orientale – ricorda Tornielli a proposito del celibato sacerdotale – prevede la possibilità di ordinare sacerdoti uomini sposati ed eccezioni sono state ammesse anche per la Chiesa latina proprio da Benedetto XVI nella Costituzione apostolica Anglicanorum coetibus dedicata agli anglicani che chiedono la comunione con la Chiesa cattolica, dove si prevede «di ammettere caso per caso all’Ordine Sacro del presbiterato anche uomini coniugati, secondo i criteri oggettivi approvati dalla Santa Sede»”. Sull’argomento, ricorda inoltre Tornielli, “si è espresso più volte anche Papa Francesco, che ancora cardinale, nel libro conversazione con il rabbino Abraham Skorka, aveva spiegato di essere favorevole al mantenimento del celibato «con tutti i pro e i contro che comporta, perché sono dieci secoli di esperienze positive più che di errori. La tradizione ha un peso e una validità»”. Lo scorso gennaio, nel dialogo con i giornalisti sul volo di ritorno da Panama, il Papa aveva ricordato che nella Chiesa cattolica orientale era possibile l’opzione celibataria o matrimoniale prima del diaconato, ma aveva aggiunto, a proposito della Chiesa latina: “Mi viene in mente quella frase di San Paolo VI: «Preferisco dare la vita prima di cambiare la legge del celibato». Mi è venuta in mente e voglio dirla, perché è una frase coraggiosa, in un momento più difficile di questo. Personalmente, penso che il celibato sia un dono per la Chiesa… Io non sono d’accordo di permettere il celibato opzionale”. Nell’ottobre 2019 si è celebrato il Sinodo sull’Amazzonia e anche questo tema è stato dibattuto, relativamente ad alcune regioni del mondo, e in presenza di necessità pastorali. E’ attesa la pubblicazione dell’Esortazione post sinodale del Papa.

Fonte: Sir
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