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Mese missionario: con le chiese sorelle

Chi parte anche in terre lontane ne è memoria viva, ci ricorda costantemente la vocazione missionaria di ciascuno e di tutto il popolo di Dio. Il calendario delle veglie in diocesi

Parole chiave: mese missionario (6), ottobre missionario (5), chiesa (224), missione (45)
Missione

Non molto tempo fa, durante un incontro con i nostri missionari, alcuni ci chiedevano di non esaltare o “mistificare la figura del missionario e aiutarci a coglierne invece la sua normalità, sia quando parte sia quando rientra, quella normalità che dice una umanità fragile, come tutti”. Sentivano come l’esigenza di essere accompagnati, sostenuti, incoraggiati. Il fatto di non esaltare la persona del missionario ci aiuta a coglierlo nella sua verità, che è fatta anche di fatiche, ma ci aiuterebbe pure a immaginare la vocazione missionaria come di ogni battezzato, di ogni cristiano.

Chi parte anche in terre lontane ne è memoria viva, ci ricorda costantemente la vocazione missionaria di ciascuno e di tutto il popolo di Dio. Altri ci ricordavano inoltre che “c’è il bisogno di andar oltre alle «testimonianze personali», per un coinvolgimento maggiore di confronto e scambio su percorsi e sfide pastorali, di stili di vita, cammini di Chiesa e di evangelizzazione vissuti, il vissuto del popolo di Dio, la testimonianza di fede della Chiesa sorella”.

E’ un appello che si collega in qualche modo al precedente e chiede di spostare piano piano l’attenzione dal singolo missionario e ai suoi progetti, al rapporto tra Chiese sorelle, rapporto di cui in qualche modo il missionario è testimone e tessitore. E’ come se ci venisse chiesto di cogliere non tanto il protagonismo della persona che parte o che torna, quanto la fraternità che si può coltivare con altre Chiese, magari domandandoci cosa possiamo imparare, in cosa ci stanno provocando, stimolando, quali interrogativi o suggerimenti ci offrono, e da questo scambio ci si conferma reciprocamente nella stessa fede.

E’ un processo che chiede di metterci in ascolto, alla pari, come Chiese sorelle che si cercano, si confrontano, testimoniano reciprocamente la loro fede, la carità che vivono, la speranza che le animano; è un processo che ci aiuta a superare l’idea di missione come “aiuto che diamo alle Chiese povere” verso invece una umile consapevolezza che anche noi abbiamo bisogno di essere aiutati nella fede, che anche noi abbiamo bisogno che altri ci dicano, ci proclamino la Buona notizia. Ascoltiamo le Chiese in cui operano i nostri missionari e missionarie.

A volte succede anche che le nostre comunità cristiane non siano neppure a conoscenza di questo scambio fraterno: Manaus, Pala, San Juan, Ñeembucú, Quito, sono realtà sconosciute. Eppure dietro a questi nomi si celano storie, vite donate, nuovi cammini di Chiesa, sofferenze di popoli, testimonianze di fede e a volte anche di persecuzione e martirio, ci sono grandi sfide che toccano la realtà complessa del mondo contemporaneo (dialogo interreligioso e pluralismo culturale, questione ambientale e cura per la casa comune, stili di vita e ministeri nella chiesa, testimonianza cristiana e sfide economiche, migrazioni di popoli e Chiese giovani che vivono in minoranza), ci sono cammini intrapresi per annunciare il Vangelo, c’è una abbondanza di testimonianza cristiana che ci è stata data gratuitamente per alimentare anche la nostra fede, la nostra Chiesa, la nostra speranza… e non può essere che a “beneficiarsi” di questo siano solo i pochi missionari/e che sono andati e ritornati, non può rimanere un dono riservato a pochi. Non esaltare il missionario, non fermarci al singolo inviato, è l’appello ad arrivare invece alla Chiesa a cui siamo tutti stati inviati per uno scambio di fraternità. La missione è di tutta la nostra Chiesa, sia quando si parte, sia quando si torna.

Preghiamo in questo mese missionario perché la nostra Diocesi, preti, laici, consacrati, giovani e adulti, comunità cristiane e gruppi… conosca una nuova Pentecoste e un nuovo invio missionario. Come diceva il nostro veterano fidei donum don Giuliano Vallotto: lo Spirito sta soffiando in forme sorprendenti, è stimolante la prospettiva che si sta aprendo innanzi!

LE VEGLIE IN DIOCESI

Per l’Ottobre missionario sono stati promossi dal Centro diocesano alcuni appuntamenti di preghiera insieme, a Castello di Godego giovedì 21 ottobre e a Noale venerdì 22. L’ultimo appuntamento sarà a Cornuda la sera del 30 ottobre. Ricordiamo che il 24 ottobre la Giornata missionaria mondiale è celebrata in tutte le parrocchie e in tutte le Diocesi, ed è occasione anche per sostenere economicamente l’impegno missionario della Chiesa.

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