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Messa con il Patriarca a Riese: Pio X e i germogli della santità

Mons. Moraglia ha presieduto la celebrazione del 179° anniversario del battesimo di Giuseppe Sarto. Nell'omelia il patriarca ha evidenziato come la santità cresca in un contesto umano e sociale,

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Messa con il Patriarca a Riese: Pio X e i germogli della santità

“Qui, nella parrocchia di San Matteo a Riese, 179 anni fa diventava cristiano San Pio X. In questa comunità ha trovato i suoi primi riferimenti sociali, civili e religiosi, a cominciare dalla famiglia e dalla chiesa, che lo hanno plasmato come uomo e come sacerdote”. Tutta l’omelia di mons. Francesco Moraglia, patriarca di Venezia, durante la celebrazione eucaristica  che martedì 3 giugno ha fatto memoria del Battesimo di papa Sarto, è stata incentrata sull’importanza delle origini e del contesto in cui ha vissuto e si è formato Pio X. “Senza dubbio è forte l’emozione quando si visitano i luoghi in cui i Santi, uomini e donne come noi, hanno mosso i loro primi passi. Anche la santità ha un suo divenire e germoglia in un contesto umano e sociale fatto di comunità ecclesiale, convivenza civile, in cui hanno grande importanza la fede, la tradizione, la storia locale e la cultura. Tutti elementi che esprimono l’anima di un popolo”.
Così, mons. Moraglia ha raccontato dell’aiuto e del ruolo decisivo in alcuni frangenti della madre Margherita che ha sempre sostenuto la scelta del figlio, dell’influenza del suo parroco don Tito Fuscarini e del cappellano don Pietro Jacuzzi che per lui rappresentarono dei modelli, degli abitanti di Riese e della comunità di S. Matteo con la loro fede saggia, vissuta con devozione mariana. “Avremmo avuto Pio X senza mamma Margherita? Sarebbe maturata in lui la sensibilità sacerdotale e la cura pastorale che sempre lo hanno accompagnato, senza don Tito e don Pietro? Avremmo avuto una guida coraggiosa e ferma, se non ci fosse stato il paese di Riese e la parrocchia in cui è cresciuto ed ha celebrato la sua prima messa?”.
“La vocazione – ha concluso poi il patriarca di Venezia – è esclusivamente un dono della misericordia di Dio, ma è nell’ordinario che Dio ci rivolge la sua parola, attraverso gli uomini e le donne che ci sono accanto in cui Lui si fa presente nella storia di ognuno”.
Ringraziando per la presenza di mons. Moraglia, il nostro vescovo Gianfranco Agostino Gardin - che ha concelebrato con mons. Giuseppe Rizzo, vicario generale, mons. Lucio Bonomo, vicario per la pastorale, il parroco di Riese mons. Giorgio Piva e molti altri sacerdoti – ha ricordato come tutta la vita terrena di papa Sarto è stata una preparazione al servizio della chiesa universale realizzato nella santità. “Proprio la santità della sua vita, la risposta generosa alla chiamata di Dio, il desiderio intenso di amare la chiesa, l’attenzione pastorale, la carità vissuta in modo esemplare, tutto questo ha origine nel Battesimo. Preghiamo – ha detto ancora – per le nostre comunità, perché lo slancio, l’impegno, la fede e la carità di Pio X ci rendano capaci di autentica comunione per «instaurare omnia in Cristo»”.

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