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"Non più schiavi, ma fratelli": giornata della pace. In marcia sulle parole del papa

Trieste, Padova, Firenze, Brescia, Rimini, Lucca, Bergamo, Aviano. Sono solo alcune delle città che il primo gennaio accoglieranno la Marcia per la pace. Centinaia di persone insieme per promuovere fraternità e pari dignità per tutti gli esseri umani. L’edizione nazionale a Vicenza il 31 dicembre

Parole chiave: giornata della pace (5), messaggio (26), 2014 (17), papa francesco (663)
"Non più schiavi, ma fratelli": giornata della pace. In marcia sulle parole del papa

Non più schiavi, ma fratelli”. È questo il tema scelto da Papa Francesco per la 48esima edizione della Giornata mondiale per la paceche si celebra il primo gennaio 2015. Già nel 2014, nella sua prima Giornata per la pace da Pontefice, Bergoglio aveva consegnato un messaggio fondato sulla ‘fraternità’ (“Fraternità, fondamento e via per la pace”), ma quest’anno l’ha contrapposta alla schiavitù. “Spesso si crede che la schiavitù sia un fatto del passato. Invece, questa piaga sociale è fortemente presente anche nel mondo attuale”. Il pensiero va al traffico di esseri umani, alla tratta di migranti, alla prostituzione, ai lavoratori-schiavi: schiavitù su cui speculano individui e gruppi, approfittando di guerre, crisi e corruzione. “Per contrastarla occorre riconoscere l’inviolabile dignità di ogni persona umana e tenere fermo il riferimento alla fraternità, che richiede il superamento della diseguaglianza, in base alla quale un uomo può rendere schiavo un altro uomo, e il conseguente impegno di prossimità e gratuità per un cammino di liberazione e inclusione per tutti”, scrive il Papa nel suo messaggio. L’obiettivo è costruire una civiltà fondata sulla pari dignità di tutti gli esseri umani, senza discriminazioni. Il primo passo per farlo è la partecipazione alla Marcia per la pace: si parte il 31 dicembre 2014 a Vicenza con la Marcia nazionale per la pace organizzata da Pax Christi, Caritas italiana e Azione Cattolica, per proseguire il primo gennaio 2015 in varie città d’Italia.

Da Trieste a Padova, da Brescia a Firenze, fino a Rimini, Cesena e Lucca. Sono diverse le città che hanno organizzato per il primo gennaio 2015 la Marcia per la pace. Il debutto però si avrà il 31 dicembre 2014 a Vicenza con la Marcia nazionale per la pace promossa da Pax Christi, Caritas italiana e Azione Cattolica. La giornata inizia nel piazzale della Vittoria di Monte Berico ed è organizzata in 4 tappe: sul piazzale per il ricordo delle vittime della Prima Guerra Mondiale, a Campo Marzo per parlare della conflittualità di oggi, nella chiesa di San Lorenzo con la testimonianza dei missionari rapiti in Camerun e poi nel cortile del seminario diocesano con i giovani che trascorrono l’ultima sera dell’anno con le persone in condizione di disagio. A Padova l’appuntamento è alle 15 del primo gennaio 2015 nella Loggia della Gran Guardia (piazza dei Signori) con la marcia Insieme per la pace organizzata dalla Chiesa di Padova in tutte le sue articolazioni laicali (Azione cattolica, Acli, Noi Associazione, Fuci, Csi, Movimento dei Focolari, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Ordine Francescano Secolare), con la Pastorale sociale e del lavoro. L’invito a partecipare è stato rivolto anche ad altre fedi e confessioni perché “percorsi religiosi ci diversificano ma possono unificarsi nel sentiero di costruzione della pace e della dignità della persona”.

A Trieste il Comitato pace e convivenza Danilo Dolci ha organizzato l’annuale Marcia cittadina per la pace, rideclinando il messaggio di Papa Francesco: “Non più schiavi né schiave, ma fratelli e sorelle”. L’edizione 2014 della marcia era stata dedicata alle iniziative contro la guerra in Siria e al Peace Event di Sarajevo 2014, mentre quest’anno si è scelto di sostenere l’impegno del Comune per la riapertura del Museo della Guerra per la Pace fondato da Diego de Henriquez, fissando proprio al museo il ritrovo e la partenza della manifestazione (via Cumano 22). L’appuntamento è per le 14, mentre la partenza è prevista alle 15. Si scenderà lungo viale D’Annunzio e via Carducci fino al Conservatorio di via Ghega, dove si sosterà per un minuto di silenzio davanti alla lapide che ricorda i martiri trucidati dai nazifascisti. Poi si proseguirà per via Roma, corso Italia e via San Spiridione per testimoniare, nel centenario dell’inizio della Prima Guerra Mondiale, la volontà di costruire a Trieste un Laboratorio di pace. Alle 17 si arriverà in piazza Sant’Antonio dove si terranno gli interventi finali.

Firenze risponde all’invito della Chiesa con il corteo “Pace in tutte le terre”: una preghiera corale di invocazione per la pace da parte della città. Il corteo si terrà il primo gennaio 2015, l’appuntamento è alle 17 in piazza Duomo. A Lucca, le associazioni, i movimenti e i gruppi laicali dell’Arcidiocesi fanno sentire il loro sostegno alle parole del Papa, organizzando anche quest’anno la marcia Insieme per la pace. “Una tradizione confermata per la nostra città, come in molte altre città d’Italia e del mondo, dove cristiani e credenti di tutte le religioni, ma anche uomini e donne di buona volontà vogliono iniziare l’anno con un passo di pace, convinti che guerra, violenza, divisione tra gli uomini non sono inevitabili”, dicono dalla Curia. L’appuntamento è alle 16 in piazza Sant’Andrea.

A Rimini è Comunità Papa Giovanni XXIII a organizzare, in collaborazione con il Coordinamento Rimini per la pace, la quarta edizione della Marcia per la pace. Il corteo sfilerà per le vie del centro tra le 15 e le 17 del primo gennaio 2015. Il ritrovo è alle 14.45 nel cortile della Chiesa di San Nicolò. A Cesena il ritrovo per la Marcia della pace è previsto alle 15 del primo gennaio 2015 sul piazzale antistante la chiesa di San Domenico, il corteo poi sfilerà lungo viale Mazzoni, via Battistini, via Fratelli Rosselli, via Battisti, corso Mazzini, piazza Giovanni Paolo II per arrivare fino alla Cattedrale. A Reggio Emilia la Marcia per la pace partirà alle 15 del primo gennaio 2015 dal magazzino del Progetto NuovaMente della Caritas diocesana, luogo simbolo di attenzione all’ambiente e alle persone in difficoltà. L’arrivo è in piazza Prampolini dove alle 17 il vescovo Massimo Camisasca accoglierà i partecipanti prima dell’omaggio floreale alla Madonna dorata della Cattedrale e della messa che sarà celebrata alle 18.

La marcia è prevista anche a: Corbetta (Milano), promossa dal Comitato intercomunale del Magentino (partenza alle 15.45 da piazza Verdi), ad Aviano (Pordenone) organizzata dalla Commissione diocesana per la Pastorale sociale, del lavoro, pace, giustizia e salvaguardia del creato, con la collaborazione dell’Azione Cattolica diocesana, dell’Agesci delle zone Pordenone e Tagliamento, delle Acli provinciali e Pax Christi Punto Pace Pordenone (ore 15 in piazza Duomo), a Bergamo (ore 15.30 al Monastero delle Clarisse in via Lunga) e in altre città.

Ben 27 conflitti ancora aperti in diverse regioni del mondo e tensioni che non accennano a placarsi fanno da contraltare alla recente ripresa delle relazioni tra Stati Uniti e Cuba, quasi a simboleggiare che nonostante tutto la pace è un orizzonte sempre possibile. Per rinnovare tale messaggio mercoledì 1 gennaio torna, per il tredicesimo anno consecutivo, la Marcia della Pace organizzata dalla Comunità di Sant’Egidio, la quale promuove in più di 800 città di 82 Paesi del mondo iniziative pubbliche, marce e manifestazioni popolari in occasione della 48° Giornata Mondiale della Pace.
"Solidali con il messaggio di Papa Francesco, che denuncia le schiavitù nel mondo contemporaneo individuandone le cause nei conflitti armati, nelle violenze, nella criminalità e nel terrorismo, siamo convinti che la Pace è sempre possibile". "Iniziamo l'anno nuovo con il passo della pace - afferma la Comunità - La pace deve diventare la priorità nell'agenda della comunità internazionale".

Fonte: Redattore Sociale
"Non più schiavi, ma fratelli": giornata della pace. In marcia sulle parole del papa
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