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Nuovo anno pastorale: la nostra barca condotta dal Signore

La celebrazione di inizio anno pastorale, fissata per venerdì 22 settembre, alle 20.30, nel tempio di San Nicolò a Treviso, assume quest’anno un tono del tutto speciale. E ci vede tutti convocati attorno al nostro Vescovo nel tempo in cui la nostra Chiesa sta vivendo un “cantiere aperto”: quello del Cammino Sinodale.

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Nuovo anno pastorale: la nostra barca condotta dal Signore

La celebrazione di inizio anno pastorale, fissata per venerdì 22 settembre, alle 20.30, nel tempio di San Nicolò a Treviso, assume quest’anno un tono del tutto speciale. Se già per quella dello scorso anno tale appuntamento era avvenuto all’interno del Giubileo straordinario della Misericordia, conclusosi con la solennità di Cristo Re, pure quest’anno ci vede tutti convocati attorno al nostro Vescovo nel tempo in cui la nostra Chiesa sta vivendo un “cantiere aperto”: quello del Cammino Sinodale.

Iniziato lo scorso febbraio, è divenuto un percorso che progressivamente si sta delineando e precisando grazie ai lavori dell’Assemblea Sinodale e agli apporti venuti dalle due assemblee vicariali. Emerge come i temi che si stanno affrontando meritino un particolare confronto.

E’ proprio nel bel mezzo di questo importante momento ecclesiale che si colloca l’avvio dell’anno pastorale 2017-2018. Il quale avrà dunque il Cammino Sinodale come suo primario riferimento, indetto dal Vescovo per interrogarci come Chiesa su «che cosa il Signore chiede a noi oggi, sulle direzioni da prendere, sulle priorità da assumere» (da Discepoli di Gesù verso un nuovo stile di Chiesa. Lettera sul Cammino Sinodale). Una scelta non facile, né dalle soluzioni immediate. Per questo il Cammino non si concluderà con la consegna del Documento Sinodale, fissata per venerdì 15 dicembre 2017, ma offrirà alle nostre comunità cristiane indicazioni per avviare dei processi che aiutino quella conversione “missionaria” auspicata da Papa Francesco e che tutti avvertiamo come particolarmente necessaria.

Di questa “conversione” ci parlerà all’interno della celebrazione diocesana mons. Ezio Falavegna, docente di teologia pastorale e parroco della diocesi di Verona. Seguirà poi una riflessione del nostro Vescovo. Per la veglia è stato scelto il brano del vangelo sull’attraversamento del mare di Tiberiade fatto, affrontando la tempesta e il buio, dagli apostoli e Gesù, assieme, sulla stessa barca. E’ sembrata questa una pagina che ben descrive il contesto nel quale oggi ci troviamo come Chiesa, da vivere con la certezza che è il Signore che la conduce.

Nella stessa serata, come da tradizione, sarà messa a disposizione l’agenda pastorale dell’anno, alcune schede per la vita pastorale, e verranno indicati gli appuntamenti più importanti per la diocesi e le nostre comunità.

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