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Papa Francesco: "Ognuno si senta chiamato ad amare la vita"

All'Angelus il Santo Padre  si è unito alla voce dei Vescovi italiani ed ha ringraziato le associazioni movimenti e centri culturali impegnati nella difesa della vita

Parole chiave: vita consacrata (2), papa francesco (639), angelus (13), vita (44)
Papa Francesco: "Ognuno si senta chiamato ad amare la vita"

“Mi unisco ai vescovi italiani nel ribadire che ‘ogni figlio è volto del Signore amante della vita, dono per la famiglia e per la società’”. lo ha affermato, ieri mattina, domenica 2 febbraio, papa Francesco, dopo la recita dell’Angelus, riprendendo le parole dei presuli italiani nel Messaggio per la XXXVI Giornata nazionale per la vita, che ricorreva ieri e ha avuto come tema “Generare futuro”. Il Pontefice, rivolgendo il suo “saluto” e il suo “incoraggiamento alle associazioni, ai movimenti e ai centri culturali impegnati nella difesa e promozione della vita”, ha sostenuto: “Ognuno, nel proprio ruolo e nel proprio ambito, si senta chiamato ad amare e servire la vita, ad accoglierla, rispettarla e promuoverla, specialmente quando è fragile e bisognosa di attenzioni e di cure, dal grembo materno fino alla sua fine su questa terra”. In particolare, ha salutato poi il cardinale vicario, Agostino Vallini, e quanti sono impegnati nella diocesi di Roma per l’animazione della Giornata per la vita. “Esprimo il mio apprezzamento - ha aggiunto - ai docenti universitari che, in questa circostanza, hanno dato vita a convegni sulle attuali problematiche legate alla natalità. Grazie tante”.

Prima di recitare l'Angelus papa Francesco aveva parlato della Giornata della Vita consacrata: essa “richiama l’importanza per la Chiesa di quanti hanno accolto la vocazione a seguire Gesù da vicino sulla via dei consigli evangelici”. Lo ha evidenziato, ieri mattina, Papa Francesco, in occasione della recita dell’Angelus da piazza San Pietro, nella festa della Presentazione di Gesù al tempio. L’offerta di se stessi a Dio, ha spiegato il Pontefice, “riguarda ogni cristiano, perché tutti siamo consacrati a Lui mediante il Battesimo. Tutti siamo chiamati ad offrirci al Padre con Gesù e come Gesù, facendo della nostra vita un dono generoso, nella famiglia, nel lavoro, nel servizio alla Chiesa, nelle opere di misericordia”. Tuttavia, “tale consacrazione è vissuta in modo particolare dai religiosi, dai monaci, dai laici consacrati, che con la professione dei voti appartengono a Dio in modo pieno ed esclusivo. Questa appartenenza al Signore permette a quanti la vivono in modo autentico di offrire una testimonianza speciale al Vangelo del Regno di Dio. Totalmente consacrati a Dio, sono totalmente consegnati ai fratelli, per portare la luce di Cristo là dove più fitte sono le tenebre e per diffondere la sua speranza nei cuori sfiduciati”. Le persone consacrate “sono segno di Dio nei diversi ambienti di vita, sono lievito per la crescita di una società più giusta e fraterna, sono profezia di condivisione con i piccoli e i poveri”.

Fonte: Sir
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