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Parolin a Padova: il ruolo del Vaticano tra sforzi di pace e dialogo tra le religioni

Il Segretario di Stato ha inaugurato l’anno accademico della Facoltà teologica del Triveneto con una lectio magistralis. Importante annuncio del patriarca Moraglia: convenzione tra la Facoltà teologica e la facoltà di Diritto canonico S. Pio X di Venezia.

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Parolin a Padova: il ruolo del Vaticano tra sforzi di pace e dialogo tra le religioni

Le grandi questioni internazionali, ma nanche le questioni locali legate all’accoglienza. Sono alcuni dei temi trattati dal segretario di stato vaticano, card. Pietro Parolin, che oggi a Padova ha inaugurato l’anno accademico della Facoltà teologica del Triveneto con una lectio magistralis. In precedenza aveva parlato con i giornalisti nel corso di una conferenza stampa.. "Il Papa ha chiesto che vengano fermate le forze del cosiddetto Califfato del Nord della Siria", ha riferito il segretario di Stato Vaticano Pietro Parolin, durante la lectio magistralis che ha tenuto a Padova in occasione del: convenzoinel'inaugurazione dell'anno accademico della Facoltà teologica del Triveneto. "Egli - ha proseguito Parolin riferendosi al Santo Padre - soffre a vedere i muri che sono stati eretti tra le comunità in Medio Oriente dove i conflitti in atto rendono reale il pericolo della frammentazione di tutta la regione e la fine di Stati - ha aggiunto -, per questo motivo la Santa Sede lavora per garantire una comunicazione costante e una collaborazione tra le diverse comunità denunciando violenze che sono ormai quotidiane nella Regione". "I muri sembrano quasi voler affermare che il dialogo è impossibile - ha sottolineato il segretario di Stato vaticano - e le differenze di credo incompatibili dimenticando che la condizione di pace e rispetto della vita sono elementi fondamentali per garantire una convivenza rispettosa della dignità di ogni persona, della sicurezza dei diversi popoli e di ogni religione" ha concluso.

Di fronte alla “ragion di Stato” realizzata dai governi esercitando un “hard power” attraverso “la potenza economico-finanziaria o le armi”, la Santa Sede “ha da portare a compimento una ‘ragion di Chiesa’ mediante un ‘soft power’ fatto di convinzioni e comportamenti esemplari. Essa deve lavorare, anche mediante l’azione diplomatica, per creare più giustizia, la prima condizione della pace”. Dopo essersi soffermato sulla visione di “mondo aperto” del Pontefice, una “realtà multipolare dove le differenze non sono scomparse” e rimangono “chiusure d esclusioni” da superare con “autentica misericordia”, “solidarietà” e “fraternità”, il card. Parolin ha sottolineato l’importanza che la teologia non prescinda “dal mondo reale” e non tralasci “la necessaria apertura alle altre religioni”. Obiettivo ultimo, “permettere alla religione di avere un impatto sulla realtà sociale e politica dei nostri tempi”. Dialogo, dunque, come “strumento costruttore di pace tra le religioni” e impegno per “la promozione dei diritti e dei doveri di tutte le religioni” anche “in situazioni molto critiche”.

“Il vuoto dell’anima” di tanti giovani che sembrano avere dimenticato i “valori propri della civiltà cristiana”, e la volontà di “dare all’eutanasia lo status di diritto umano”. Per il cardinale Parolin, sono invece questi due dei “problemi più profondi” della “civiltà europea”. Il capo della diplomazia vaticana ha invitato a interrogarsi sui motivi che hanno spinto tanti giovani europei a partire per la Siria “per unirsi a quanti combattono usurpando il nome di Dio”, e ha indicato la necessità di offrire loro una “risposta a lungo termine capace di colmare questo vuoto, questa solitudine”. Di qui la necessità di prendersene cura, facendo capire a questi giovani che “ci sono altri modi per vivere la vita”. “La seconda questione - ha aggiunto -riguarda la volontà - e la determinazione in alcuni casi - di diversi Paesi europei di dare all’eutanasia lo status di diritto umano. Credo che su questa volontà della ragione umana di intervenire in uno dei processi fondamentali della vita” sia importante interrogarsi “non solo con i principi e le argomentazioni della morale”. Di fronte a “questa ubris così potente” e a “questo vuoto esistenziale”, ha concluso, manchiamo “forse anche della più piccola speranza che vada oltre la ragione per aprirci alla relazione, alla solidarietà, all’amore invece di rinchiuderci nella morte”. 

In precedenza, durante la conferenza stampa, il cardinale Parolin aveva parlato anche delle polemiche sull’arivo dei profughi in Veneto: "Dispiace che in una parte del Veneto ci sia questo atteggiamento di chiusura che può diventare addirittura un atteggiamento di disprezzo e intolleranza nei confronti degli altri".

 

Teologia e diritto canonico in sinergia: l’annuncio di Moraglia

In occasione del “dies academicus” della Facoltà Teologica del Triveneto, svoltosi questa mattina a Padova alla presenza del Segretario di Stato vaticano card. Pietro Parolin che ha tenuto la prolusione, il Patriarca di Venezia Francesco Moraglia ha annunciato la firma di una specifica convenzione tra la Facoltà Teologica del Triveneto e la Facoltà di Diritto Canonico San Pio X di Venezia.

La convenzione – ha spiegato – “avvia tra i due Istituti accademici una relazione istituzionale e uno scambio per cui sarà possibile agli studenti della Facoltà San Pio X di frequentare il biennio teologico propedeutico alla licenza in diritto canonico presso gli Istituti affiliati alla Facoltà Teologica del Triveneto, con pieno riconoscimento degli studi e senza necessità di integrazioni. La collaborazione tra i due Istituti renderà, altresì, possibile uno scambio di docenti per moduli, per interi corsi o per il dottorato, previo accordo tra i Presidi”.

“Nella veste di Presidente della Conferenza Episcopale del Triveneto e di Gran Cancelliere della Facoltà Teologica del Triveneto e della Facoltà di Diritto Canonico San Pio X - ha detto poi mons. Moraglia - desidero ringraziare i Vescovi della Regione Ecclesiastica del Triveneto per la pronta disponibilità mostrata a sostegno dell’attività accademica della Facoltà San Pio X. Un particolare e sentito ringraziamento va al Cardinale Segretario di Stato che, col Suo consiglio, ha accompagnato questo delicato passaggio della vita accademica della Facoltà San Pio X e della Regione Ecclesiastica del Triveneto”.

Fonte: Ansa
Sir
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Comunicato stampa
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