Chiesa
stampa

Pasqua, il messaggio del Vescovo: "Egli è vivo in mezzo a noi"

Cristo è veramente risorto. Lo è particolarmente, nei giorni che stiamo vivendo, come scrive il nostro Vescovo, per chi ha paura, per chi soffre per l’incertezza della vita e del futuro, per chi continua a lottare per il bene di tutti, per chi custodisce la vita, per le nostre relazioni, per i defunti che non abbiamo potuto accompagnare.

Parole chiave: pasqua 2020 (4), pasqua (84), messaggio (32), vescovo tomasi (92), michele tomasi (82)
Pasqua, il messaggio del Vescovo: "Egli è vivo in mezzo a noi"

Caro direttore della “Vita del popolo”, caro don Lucio, cambio un po’ lo schema consueto degli auguri di Pasqua. Mi perdoneranno tutti i vostri lettori, ma in questo tempo così inedito e nuovo voglio iniziare proprio con voi, con i collaboratori tutti della “Vita del popolo”, con il direttore, i redattori e con tutti coloro che anche in questo tempo di fermata, a causa della diffusione del contagio da Covid-19, hanno continuato a tessere reti di informazione e di comunicazione, così importanti per tutti. Grazie a te, a voi e con voi un sentito grazie anche a tutti gli operatori dell’informazione, ai giornali, alle televisioni: in tutto questo tempo ci avete permesso di conoscere e di sapere, di ricevere informazioni e di accedere a riflessioni e approfondimenti. Per vostro tramite possiamo condividere i pesi delle comunità, riusciamo ad alimentare la speranza leggendo, ascoltando e vedendo il racconto del coraggio e della forza messi in campo da tantissimi operatori degli ospedali, dell’Amministrazione e delle scuole, dalle Forze dell’ordine e dagli operatori economici, e che voi ci avete permesso di conoscere e ammirare. Tante volte il tuo giornale e anche tutti i mezzi di comunicazione della nostra terra mi hanno permesso di arrivare nelle case di molte persone per portare un saluto, una riflessione, una piccola parola di speranza: mi avete permesso di essere Vescovo per tutta la Diocesi in un momento in cui anche io devo rimanere a casa. E anche ora, posso fare questi auguri soltanto grazie a voi. Buona Pasqua! E’ un saluto che non è mai, che mai può essere soltanto formale o automatico. Ogni volta che lo esprimiamo, facciamo un augurio di bene per la persona interessata, ma attingiamo anche a una forza di vita cui ci riferiamo e alla quale ci affidiamo. La stessa primavera ci ha sempre aiutato in questo, con la forza del suo risveglio.

Le risorse che naturalmente abbiamo a disposizione per la sostanza di questo augurio, di questa speranza, sembrano più rare in questo tempo di prova. Anche le risorse donate dalla liturgia fanno più fatica a raggiungerci, proprio perché non possiamo trovarci insieme per le belle celebrazioni della Pasqua, come già da così tanto tempo per l’Eucaristia. E’ una fatica grande, questa, crea dolore ed è una povertà reale. Lo è per il popolo di Dio nel suo complesso, cui manca un alimento spirituale nella vita quotidiana, lo è per tutte le persone consacrate che ripongono il fondamento della loro esistenza nel rapporto anche sacramentale con il Signore. Lo è in particolare per i tanti sacerdoti che rimangono feriti nel loro amore di Pastori, impotenti a donare ciò per cui sono stati ordinati e per cui hanno donato la propria esistenza. Lo è per me nella mia responsabilità di limitare l’accesso a tutto ciò, quando invece vorrei che tutti potessero lodare nella gioia il Signore risorto. Ma pur in questa grande fatica, e proprio perché siamo in questa grande fatica, faccio risuonare questo augurio in modo rinnovato, convinto e forte: Buona Pasqua! Il Signore è veramente risorto!

Lui è vivo in mezzo a noi. E’ il Crocifisso e conosce il nostro patire. Lo ha vissuto, fin nell’abisso del dolore e dell’abbandono. Conosce l’angoscia, l’estrema solitudine sul patibolo della croce, il gusto amaro del tradimento e del rinnegamento, l’apparente fallimento della sua missione, il dolore fisico e morale. Ma tutto questo non ha l’ultima parola, non la sofferenza, non la morte.

E’ il Risorto, è il vivente, ha vinto la morte con l’amore, con il dono di sé ed è il primo - non l’unico - è primizia di coloro che sono morti. Porta i segni delle ferite sul suo corpo glorioso, e li trasfigura in una promessa reale di vita senza fine.

E’ il Risorto per chi ha paura, per chi soffre per l’incertezza della vita e del futuro.

E’ il Risorto per chi continua a lottare per il bene di tutti, è il Risorto per chi in tutto il mondo è costretto ogni istante a combattere per la vita, almeno per un poco di dignità.

E’ il Risorto per le nostre relazioni, per le famiglie, per chi vive e opera nelle case di riposo, per chi si prende cura di persone con disabilità, per chi lavora o è detenuto nelle carceri, per tutte le nostre comunità.

E’ il Risorto per tutto ciò che ci serve per vivere e incontrarci, per costruire insieme il bene di tutti.

E’ il Risorto per tutti i defunti, per i nostri cari che non abbiamo potuto salutare e accompagnare, è il Risorto per chi resta nel dolore del lutto senza nemmeno un rito o un abbraccio.

Continuiamo a rivolgerci con fede e con speranza questo augurio: Buona Pasqua!

L’amore del Risorto ci permetterà di prenderci cura gli uni degli altri, ci donerà di trovare nuove vie di solidarietà e di impegno reciproco, ci insegnerà a trovare sempre nuovi modi per essere vicini gli uni agli altri. Il Risorto ci guiderà nella nostra vita quando non sarà facile, quando ci vorrà tanta forza e coraggio, quando dovremo donare qualcosa di noi per il bene di tutti.

Carissimi tutti, dal profondo del cuore, nella forza del Signore Crocifisso e Risorto: Buona Pasqua!

+ Michele, vescovo

Tutti i diritti riservati
Pasqua, il messaggio del Vescovo: "Egli è vivo in mezzo a noi"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento