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Più vicini a Gesù e alla sua compassione per gli uomini

Tre nuovi lettori e otto accoliti. Li ha istituiti il Vescovo venerdì sera, 24 marzo, nel tempio di San Nicolò a Treviso. Una gioia grande per la nostra Diocesi. La testimonianza di uno dei nuovi accoliti

Parole chiave: Lettori (3), Accoliti (3), ministeri (3), Seminario (73), diocesi (320)
Più vicini a Gesù e alla sua compassione per gli uomini

“Il Signore oggi continua a chiamare i giovani a seguirlo. Quella da sostenere, perché impegnativa, è la risposta a questa chiamata”. Con queste parole il nostro vescovo Gianfranco Agostino si è rivolto ai numerosi giovani la sera di venerdì 24 marzo nella chiesa di San Nicolo in Treviso riuniti assieme a tante famiglie, amici e parenti in un clima di festa per celebrare assieme la S. Messa durante la quale noi undici giovani seminaristi siamo stati istituiti lettori e accoliti.

Sono diventati lettori Mattia Agostini, originario di Massanzago, in servizio nella parrocchia di San Gaetano di Montebelluna, Matteo Bettiol, di Casale sul Sile, in servizio nella Collaborazione pastorale di Giavera e Nervesa e Samuele Moro, di Carbonera, ora in servizio a Piombino Dese.

Sono diventati accoliti Mauro Antonello, di Castello di Godego, Tommaso Bertolin, originario di Sant’Ambrogio di Grion, in servizio nelle quattro parrocchie del comune di Riese, Luca Biasini, di Zenson di Piave, Davide Crespi e Giacomo Crespi, di San Zenone degli Ezzelini, Riccardo De Biasi, di Spercenigo, in servizio nella Collaborazione di Preganziol, Nicola Stocco, di Castello di Godego e Mattia Tassetto, di Paese, in servizio a Camposampiero.

Durante l’omelia il vescovo ha ricordato, commentando il vangelo dell’Annunciazione, che ogni persona come Maria è chiamata a rispondere “Eccomi”, ad accogliere la Parola e il Corpo di Gesù nella propria vita. Noi undici giovani seminaristi testimoniamo che questo si può fare, si può ancora rispondere umilmente alla chiamata che il Signore rivolge.

Il conferimento dei ministeri di venerdì sera non è stato solo un passo verso il sacerdozio, ma un’occasione per riconoscerci ancor più parte della Chiesa, attraverso un servizio specifico.

I lettori sono chiamati infatti a proclamare la Parola dall’ambone, meditarla e approfondirla con più amore, farla conoscere e farne gustare la bellezza. Noi accoliti potremo invece aiutare il sacerdote all’altare, distribuire la comunione ai fedeli e portare il corpo del Signore agli ammalati. “Accolito” significa infatti sia “colui che va sulla strada” sia “colui che segue”, e personalmente mi sento proprio chiamato a camminare dietro a Gesù, presente e vivo nel mistero dell’Eucaristia. Aver ricevuto in dono questo ministero segna un passaggio importante nel cammino verso la promessa di vita piena intuita in questi anni in seminario, e la risposta data venerdì sera è già in parte compimento, realizzazione di quel progetto di bene che Dio offre a ciascuno. Nel ministero di lettore, vissuto l’anno scorso ero chiamato ad essere segno vivo della forza della Parola del Signore; ora invece da accolito sono chiamato ad essere ancor di più segno della comunione già presente tra noi grazie al sacramento del Battesimo. Lettori e accoliti, siamo comunque tutti membra del corpo che è la Chiesa, con la speranza e il compito di camminare assieme verso il centro, il cuore che è Gesù.

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