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Pontifico Consiglio per i laici: famiglia e difesa della vita le priorità

Papa Francesco invita ad “accogliere” la riforma. Laici in uscita, è il mandato del Concilio

Parole chiave: Laici (25), riforma (30), papa Francesco (844), Vaticano (82)
Pontifico Consiglio per i laici: famiglia e difesa della vita le priorità

“Questo vostro incontro riveste un carattere speciale, dal momento che, come ho già avuto modo di annunciare, il vostro Pontificio Consiglio assumerà una nuova fisionomia”.  Con queste parole il Papa ha cominciato il discorso rivolto al Pontificio Consiglio per i laici, ricevuto oggi in udienza in occasione dell’assemblea plenaria. “Si tratta della conclusione di una tappa importante e dell’apertura di una nuova per il Dicastero della Curia Romana che ha accompagnato la vita, la maturazione e le trasformazioni del laicato cattolico dal Concilio Vaticano II ad oggi”, ha ricordato Francesco, secondo il quale “alla luce di questo cammino percorso, è tempo di guardare nuovamente con speranza al futuro”. “Molto resta ancora da fare allargando gli orizzonti e raccogliendo le nuove sfide che la realtà ci presenta”, ha detto il Papa alla fine dell’intervento: “È da qui che nasce il progetto di riforma della Curia, in particolare dell’accorpamento del vostro dicastero con il Pontificio Consiglio per la famiglia in connessione con l’Accademia per la Vita”. Di qui l’invito ad “accogliere questa riforma, che vi vedrà coinvolti, come segno di valorizzazione e di stima per il lavoro che svolgete e come segno di rinnovata fiducia nella vocazione e missione dei laici nella Chiesa di oggi”. “Il nuovo dicastero che nascerà – ha rivelato Francesco – avrà come ‘timone’ per proseguire nella sua navigazione, da un lato la Christifideles laici e dall’altro la Evangelii gaudium e la Amoris laetitia, avendo come campi privilegiati di lavoro la famiglia e la difesa della vita”.

“La nuova stagione aggregativa che, accanto alle associazioni laicali di lunga e meritevole storia, ha visto sorgere tanti movimenti e nuove comunità di grande slancio missionario; movimenti da voi seguiti nel loro sviluppo, accompagnati con premura, e assistiti nella delicata fase del riconoscimento giuridico dei loro statuti”. È uno dei “frutti” dei 50 anni di attività del Pontificio Consiglio per i laici, istituito da Paolo VI su espressa volontà del Concilio, ha ricordato il Papa. “La comparsa dei nuovi ministeri laicali, ai quali sono state affidate non poche attività apostoliche” e “il crescente ruolo della donna nella Chiesa, con la sua presenza, la sua sensibilità, i suoi doni”, altri “frutti” citati da Francesco, insieme alla “creazione delle Giornate Mondiali della Gioventù, gesto provvidenziale di san Giovanni Paolo II, strumento di evangelizzazione delle nuove generazioni da voi curato con particolare impegno”. “Il mandato che avete ricevuto dal Concilio – ha ricordato il Papa – è stato proprio quello di ‘spingere’ i fedeli laici a coinvolgersi sempre più e meglio nella missione evangelizzatrice della Chiesa, non per ‘delega’ della gerarchia, ma in quanto il loro apostolato è partecipazione alla missione salvifica della Chiesa, alla quale sono tutti deputati dal Signore per mezzo del battesimo e della confermazione”, come si legge nella Lumen Gentium. “Le attività della Chiesa si rivolgono sempre a volti, menti, cuori di persone concrete”, ha sottolineato Francesco citando “tutti coloro che si sono spesi con passione ed impegno nell’animazione, nella promozione e nel coordinamento della vita e dell’apostolato dei laici negli anni passati”, tra cui lo steso Karol Wojtyla, che “seguì con interesse e lungimiranza questo dicastero fin dai suoi primi passi”.

Fonte: Sir
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