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Poveri, speranza da non deludere

La Giornata mondiale dei poveri, che si celebra per la terza volta domenica 17, è stata istituita da papa Francesco nel 2016, al termine del Giubileo della misericordia, nella lettera apostolica “Misericordia et misera”. Da allora in poi, in tutte le diocesi del mondo, la XXXIII Domenica del tempo ordinario diventa l’occasione per iniziative concrete di condivisione e di incontro con i mille volti della povertà, elencati nel primo Messaggio del Santo Padre per la Giornata

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Poveri, speranza da non deludere

La Giornata mondiale dei poveri, che si celebra per la terza volta domenica 17, è stata istituita da papa Francesco nel 2016, al termine del Giubileo della misericordia, nella lettera apostolica “Misericordia et misera”. Da allora in poi, in tutte le diocesi del mondo, la XXXIII Domenica del tempo ordinario diventa l’occasione per iniziative concrete di condivisione e di incontro con i mille volti della povertà, elencati nel primo Messaggio del Santo Padre per la Giornata: dolore, emarginazione, sopruso, violenza, torture, prigionia e guerra, privazione della libertà e della dignità, ignoranza e analfabetismo, emergenza sanitaria e mancanza di lavoro, tratta e schiavitù, esilio e miseria. In piazza San Pietro, domenica 17 novembre, protagonisti saranno ancora una volta i poveri, in prima fila come invitati del banchetto non solo eucaristico: dopo la liturgia, infatti, in programma alle 10 nella basilica di San Pietro, papa Francesco pranzerà in Aula Paolo VI - trasformata per l’occasione in una grande sala da pranzo - con 1.500 di loro, provenienti da Roma, dalle diocesi del Lazio e da altre diocesi. Intanto, nella settimana che precede la Giornata viene allestito nel lato sinistro del colonnato, come era già accaduto l’anno scorso, un presidio sanitario per offrire visite mediche specialistiche, cure, analisi cliniche ed esami gratuiti a tutte le persone indigenti. Saranno disponibili tra gli altri cardiologi, diabetologi, oculisti e radiologi. L’anno scorso il presidio in una settimana ha ospitato circa 2.000 pazienti, erogando oltre 3.500 prestazioni mediche.

Il Messaggio. “La crisi economica non ha impedito a numerosi gruppi di persone un arricchimento che spesso appare tanto più anomalo quanto più nelle strade delle nostre città tocchiamo con mano l’ingente numero di poveri a cui manca il necessario e che a volte sono vessati e sfruttati”. Con queste parole il Papa, nel messaggio per la terza Giornata mondiale dei poveri – sul tema “La speranza dei poveri non sarà mai delusa” – traccia un parallelo tra “la condizione del povero e l’arroganza di chi lo opprime”, presente nei Salmi ma purtroppo ancora dolorosamente attuale. “Restituire la speranza perduta dinanzi alle ingiustizie, sofferenze e precarietà della vita”, il compito allora come oggi, per rispondere alla “domanda che si rincorre nel corso dei secoli fino ai nostri giorni: come può Dio tollerare questa disparità? Come può permettere che il povero venga umiliato, senza intervenire in suo aiuto? Perché consente che chi opprime abbia vita felice mentre il suo comportamento andrebbe condannato proprio dinanzi alla sofferenza del povero?”. Nel momento della composizione dei Salmi, fa notare Francesco, “si era in presenza di un grande sviluppo economico che, come spesso accade, giunse anche a produrre forti squilibri sociali. La sperequazione generò un numeroso gruppo di indigenti, la cui condizione appariva ancor più drammatica se confrontata con la ricchezza raggiunta da pochi privilegiati. L’autore sacro, osservando questa situazione, dipinge un quadro tanto realistico quanto veritiero. Era il tempo in cui gente arrogante e senza alcun senso di Dio dava la caccia ai poveri per impossessarsi perfino del poco che avevano e ridurli in schiavitù. Non è molto diverso oggi. Passano i secoli ma la condizione di ricchi e poveri permane immutata, come se l’esperienza della storia non insegnasse nulla. Le parole del Salmo, dunque, non riguardano il passato, ma il nostro presente posto dinanzi al giudizio di Dio”.

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