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San Zenone: una gioia moltiplicata per due per la prima messa di don Davide e don Giacomo

Il paese intero in festa per i due fratelli che hanno concelebrato

San Zenone: una gioia moltiplicata per due per la prima messa di don Davide e don Giacomo

“Oggi siamo qui a contemplare le grandi opere che il Signore continua a compiere nella storia degli uomini: sì, Cristo è vivo, la fede è viva, la Chiesa è viva e mostra un volto giovane e bello: quello di don Giacomo e di don Davide!”. Mons. Stefano Chioatto ha espresso così nell’omelia la gioia e la gratitudine - che erano di tutti i presenti - per il dono dei novelli sacerdoti, don Davide e don Giacomo Crespi, i fratelli gemelli di San Zenone degli Ezzelini, che domenica 26 maggio hanno celebrato la prima messa nella loro parrocchia di origine. Una celebrazione alla quale ha partecipato il paese intero, animata dalla corale e trasmessa su Radio Luce. Don Giacomo ha presieduto e don Davide ha concelebrato, insieme a molti sacerdoti, diocesani e dei Padri Passionisti, allo zio, al parroco don Antonio Ziliotto, a don Narciso Bernardis che li ha accolti 15 anni fa nella Comunità ragazzi. Tra i banchi tanti giovani, famiglie con bambini, ragazzi, anziani, seminaristi ed ex seminaristi, a rappresentare i volti della comunità parrocchiale ma anche quella del Seminario diocesano, che li ha accompagnati nel loro cammino.
Mons. Chioatto ha raccontato con alcune parole chiave la storia della chiamata di don Davide e don Giacomo, e della loro personale e libera risposta: amati da sempre; volentieri; insieme; affascinati da Cristo; con gioia; eccomi. “Il nostro augurio è che la vostra vita, il vostro ministero, diventi restituzione moltiplicata del dono ricevuto. Voi che fin da piccoli avete percepito di essere stati amati da sempre da Dio, possiate gustare la bellezza di poter annunciare che questo Dio ama ogni uomo e desidera la felicità di ciascuno”. Al termine, il grazie al Signore per le meraviglie compiute nella loro vita, alla famiglia, alle catechiste, ai preti che li hanno accompagnati e a tutti i presenti da parte di don Davide e, a sorpresa, il grazie di Giacomo proprio a Davide, “fratello, gemello, compagno di strada e amico vero, perché se «Dio ama, ma sempre attraverso qualcuno», come diceva don Pino Puglisi, per me questo qualcuno sei anche tu. Grazie perché hai camminato con discrezione e libertà accanto a me in questi anni. Ho pregato anche per te in questa nostra prima messa. Guarda al Signore: è lui che vive in te ed è per lui che sei chiamato a vivere con tutto te stesso”.
Straordinaria la presenza (750 persone) al pranzo allestito da Pro loco, Alpini e altri volontari, e animato dagli amici, quelli che - ha ricordato don Davide - “ci sono stati vicini e ci hanno tenuti con i piedi per terra”.

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