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Spercenigo in festa con don Riccardo, chiamato a "rischiare" la sua vita per Cristo

Prima messa nella parrocchia natale per il giovane prete novello

Spercenigo in festa con don Riccardo, chiamato a "rischiare" la sua vita per Cristo

Le campane della chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Spercenigo hanno suonato a festa per la prima messa di un prete novello dopo 60 anni: don Riccardo de Biasi ha celebrato la sua prima messa domenica 26 maggio. Grande festa per la piccola comunità, che si è stretta intorno al nuovo sacerdote sorridente ed emozionato in mezzo alle persone che lo hanno visto crescere e agli amici incontrati in questi anni di servizio in diverse parrocchie tra cui Carbonera, Preganziol, Sambughè, Casale, Conscio e Bonisiolo.
Don Devid Berton, parroco di Spercenigo, ha dato il benvenuto a tutti all’inizio della celebrazione eucaristica e ha salutato così don Riccardo: “Sei il primo prete che accompagno all’altare per la prima messa, e ne sono grato al Signore perché mi hai ricordato i giorni della mia ordinazione e che la vita da prete è una vita bella, carica di responsabilità ma anche di gioie come questo giorno della tua prima messa”.
Nell’omelia don Giancarlo Pavan, nel commentare le Letture domenicali ha esortato il nuovo sacerdote: “Anche tu, don Riccardo sei chiamato a rischiare la tua vita per Cristo, per la sua Chiesa. Ai molti giovani presenti dico: lasciatevi provocare dalla scelta di Riccardo”.
Nel Vangelo, ha proseguito don Giancarlo, “abbiamo l’incontro tra la comunità celeste, la Gerusalemme del cielo, e la comunità terrena, attraverso il comandamento dell’amore che Gesù ci ha lasciato. Anche tu, don Riccardo, sei chiamato a portare l’amore di Dio agli uomini, soprattutto ai piccoli, senza dimenticare che non sei solo ma hai lo Spirito Santo da invocare e al quale affidarti”.
Al termine della celebrazione anche la comunità di Spercenigo ha voluto salutare don Riccardo con parole che hanno espresso il legame profondo con questo ragazzo e la sua famiglia. Infine don Riccardo, con la simpatia e il sorriso che lo caratterizzano, ha voluto ringraziare i presenti: “Grazie innanzitutto ai miei genitori e a mio fratello, alla comunità di Spercenigo che è origine della mia fede e della mia vocazione, e alle comunità dove ho prestato servizio in questi anni, ai preti che mi hanno accolto e mi hanno formato, ognuno con carismi diversi ma tutti con lo scopo di ricordarmi che tutto quello che facciamo lo facciamo per il Signore”. “Ma soprattutto - ha concluso don Riccardo - il mio grazie più grande va al Signore che si è fidato di me”.

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