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Sulla “messa di San Zenone” precisazioni del Vicario generale: “Serviva dialogo aperto”

Mons. Brugnotto: “Certamente non sembra opportuno un utilizzo strumentale della celebrazione eucaristica relativamente a una questione politica. Più che un ringraziamento, dispiace che in questo periodo non si sia attivato sul tema un dialogo aperto in Parlamento, così da produrre una legge capace di rispettare e tutelare tutte le persone".

Parole chiave: brugnotto (1), ddl zan (8), san zenone (28), diocesi (420), mons. giuliano brugnotto (7)

“Dobbiamo certamente mantenere la preghiera perché i governanti giungano a leggi giuste, ed è la preghiera affinché le posizioni seriamente argomentate possano venire riconosciute, in un contesto di discussione democratica franca e anche serrata, senza pregiudiziali ideologiche e chiusure preconcette”. E’ la riflessione del vicario generale della diocesi di Treviso, mons. Giuliano Brugnotto, a margine della vicenda della “messa di ringraziamento per il blocco del Ddl Zan” promossa dal parroco di San Zenone degli Ezzelini. Come ha riferito la stampa locale, per mercoledì scorso, 10 novembre, era stata organizzata una messa, definita appunto “di ringraziamento”, in seguito alla “bocciatura”, votata in Parlamento, del Ddl Zan, che prevedeva di ampliare la cosiddetta “legge Mancino” alle discriminazione di genere e di matrice sessuale. La stessa messa, nelle prime ore di mercoledì  mattina, è stata sospesa, per evitare strumentalizzazioni in contrasto con la celebrazione eucaristica.
Aggiunge mons. Brugnotto: “Certamente non sembra opportuno un utilizzo strumentale della celebrazione eucaristica relativamente a una questione politica. Più che un ringraziamento, dispiace che in questo periodo non si sia attivato sul tema un dialogo aperto in Parlamento, così da produrre una legge capace di rispettare e tutelare tutte le persone. I diritti delle persone, infatti, debbono essere riconosciuti - ribadisce mons. Brugnotto -: da un lato c’è sicuramente quello di vivere senza subire violenza e discriminazione, ma dall’altro anche quello della libertà di espressione”.
Conclude mons. Brugnotto: “Resta vero quanto affermato dal presidente dei vescovi italiani, il cardinale Gualtiero Bassetti: «Tra l’approvazione di una normativa ambigua e la possibilità di una riflessione diretta a un confronto franco, la Chiesa sarà sempre a fianco del dialogo e della costruzione di un diritto che garantisca ogni cittadino nell’obiettivo del rispetto reciproco»”.

Fonte: Comunicato stampa
Sulla “messa di San Zenone” precisazioni del Vicario generale: “Serviva dialogo aperto”
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