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Tre minuti per la pace: "Rivedere le priorità del vivere quotidiano"

Servono dialogo, collaborazione e solidarietà. Gli interventi e le video letture dei testimoni della vita sociale e associativa delle diocesi del Triveneto che commentano il Messaggio per la Pace 2022 di papa Francesco

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Tre minuti per la pace: "Rivedere le priorità del vivere quotidiano"

Rivedere le priorità del nostro vivere quotidiano: dialogo, collaborazione e solidarietà nel lavoro. Entusiasmo e dinamismo per scelte coraggiose e concrete. Sono queste alcune parole-chiave che emergono dai video interventi di “3 minuti per la pace” 2022, l’iniziativa che con video letture e commenti sul messaggio di papa Francesco per la Giornata della Pace 2022 è stata proposta per tutto gennaio. Come edificare una pace duratura oggi? E’ questo il tema del messaggio della Giornata: il Papa individua tre contesti attuali su cui riflettere e agire. Da qui il titolo: “Educazione, lavoro, dialogo tra le generazioni: strumenti per edificare una pace duratura”.

A realizzare l’iniziativa è stata la Commissione triveneta Pastorale sociale e Lavoro. Gli interventi sono visibili sul canale You Tube e sulla pagina Facebook “Passi di Pace”. Ogni paragrafo del testo del Papa è stato affidato a testimoni della vita sociale e associativa del territorio. Il primo gennaio ha aperto il Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi.

“E’ una bella e interessante esperienza che abbiamo proposto per il secondo anno allargandola questa volta alle diocesi del Triveneto e quasi tutte hanno aderito – sottolinea don Paolo Magoga responsabile della Pastorale sociale e Lavoro della diocesi di Treviso che ha coordinato l’iniziativa –. Da queste persone sono emersi spunti profondi e pratici per capire cosa ognuno di noi può veramente fare per la pace. Nel proprio ambito di lavoro, in famiglia, in associazione.

"Profezia per noi oggi significa rivedere le nostre priorità, i nostri modelli di vita e di sviluppo – ha ricordato il primo gennaio il Vescovo di Treviso mons. Michele Tomasi - facciamo in modo che gli interventi proposti da questa iniziativa siano voci di speranza che aprano cammini possibili di pace". La sindaca di Pieve del Grappa Annalisa Rampin si è soffermata sul territorio del Grappa che è stato di recente riconosciuto riserva Unesco. "Questo riconoscimento ci dà degli obiettivi e ci fissa dei paletti – afferma Rampin - nei prossimi anni dovremo fare in modo di diffondere questa consapevolezza in tutti i cittadini. E’ un percorso che mira a raggiungere sempre più processi di salvaguardia e di sviluppo. Un percorso che deve coinvolgere tutti: non solo i turisti, le attività economiche, gli enti locali ma anche i singoli cittadini".

Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto per la diocesi di Padova ha posto l’attenzione sul rapporto tra le generazioni: "Serve dialogo, collaborazione e solidarietà tra le generazioni per contrastare insieme le iniquità e per costruire un mondo più giusto e più coeso. Sull'educazione siamo da sempre convinti che la scuola, l'istruzione siano una componente fondamentale del nostro stato sociale da garantire a tutti".

La crisi pandemica richiede anche una dose di fiducia. Lo sottolinea Tommaso Cuzzolin membro della “Comunity of Francesco” per la diocesi di Vittorio Veneto. "Fiducia significa sfidare, affidare, confidare. Significa sentirsi sicuri e tranquilli dopo aver condotto una valutazione positiva sia delle possibilità e delle capacità nostre e degli altri. Fidarsi quindi aiuta ad immaginare che un domani sarà meglio di oggi". Andrea Padoan della Pastorale sociale e Lavoro diocesi della diocesi di Adria-Rovigo parla dei giovani che "potranno accompagnare gli adulti a comprendere che i cambiamenti richiedono sì tempi lunghi ma non infiniti. Pertanto sono necessari entusiasmo e dinamismo per mettere a terra scelte coraggiose e concrete. I giovani hanno ben compreso l'urgenza di una simile alleanza".

Mons. Ettore Malnati vicario episcopale per il Laicato e la Cultura della diocesi di Trieste parla della "cura della casa comune che implica non solo un agire ma anche una cultura della cura, lo spogliarsi dell’io e il rivestirsi del noi. Quindi una dimensione che implica solidarietà verso i più deboli, il farsi carico delle periferie come luoghi ma anche come periferie esistenziali. Valutare, consolare, prendersi a cuore". Anna Olivier amministratrice comunale per la diocesi di Belluno-Feltre parla del lavoro: "Dobbiamo imparare a ragionare in un’ottica di insieme: tutte le scelte hanno un peso rispetto all’ambiente in cui viviamo. Il profitto non può essere l’unico criterio guida".

Lauro Paoletto direttore del settimanale diocesano "La Voce dei Berici" di Vicenza parla della centralità delle relazioni tra uomo e donna. "Significa non aver paura delle differenze. Le differenze ci permettono di costruire reti di relazioni, competenze, valori. Costano anche fatica ma con il dialogo le reti contribuiranno alla costruzione del bene comune". Serve una ventata di ottimismo per Elisa Lunardelli membro di Azione Cattolica della diocesi di Concordia-Pordenone che ha partecipato all’incontro “Cop 26”, a Glasgow. "Vorrei condividere con voi un po’ dell'ottimismo che ho respirato in quei giorni. Mi piace pensare che questi siano soltanto i primi piccoli passi per creare un futuro in cui ci sia più dialogo e più ascolto reciproco". Kitty De Guelmi della Commissione Affari sociali e Lavoro e vicepresidente provinciale Acli di Bolzano per la diocesi di Bolzano-Bressanone sottolinea la necessità di cercare nuovi modi di intendere l’economia e il progresso “con il lavoro dignitoso che resta fondamentale. Non è così purtroppo soprattutto nei paesi poveri. La sfida è aumentare la quantità e la qualità del lavoro che dà dignità". Don Marco De Rossi responsabile dell’Ufficio di Pastorale sociale e Lavoro del Patriarcato di Venezia riprende quanto scritto dal Papa nella “Laudato si’” con “l’idea della fraternità, della comunicazione, dell’amicizia sociale. La strada indicata dal papa insiste sul bisogno di un nuovo progetto di società». Chiara Parise della Commissione diocesana Nuovi Stili di Vita della diocesi di Verona si sofferma sulla necessità di ridurre le spese militari aderendo alla campagna delle riviste “Missione oggi”, “Nigrizia” e “Mosaico di pace” «per una riduzione concordata della spesa militare del 2 per cento ogni anno per cinque anni».

I PARTECIPANTI

Mons. Michele Tomasi, Vescovo di Treviso

Annalisa Rampin, sindaca di Pieve del Grappa

Ludovica Montesanto, membro comunity “Economy of Francesco”, diocesi Treviso

Christian Ferrari, segretario generale Cgil Veneto, diocesi Padova

Paolo Pizzato, membro comunity “Economy of Francesco”, diocesi Padova

Tommaso Cuzzolin, membro “Comunity of Francesco”, diocesi Vittorio Veneto

Giovanni Sallemi, direttore Ipab “Bocassin” Motta di Livenza, diocesi Vittorio Veneto

Paola Alberini, Piccola Apostola della Carità, La Nostra Famiglia, Oderzo, diocesi Vittorio Veneto

Andrea Padoan, Comm. Pastorale sociale e Lavoro, diocesi Adria-Rovigo

Giorgio Osti, sociologo Università di Padova, diocesi Adria-Rovigo

Fabrizio Prevarin, sindaco di Andreis (Pn), diocesi di Concordia-Pordenone

Elisa Lunardelli, Azione Cattolica, diocesi Concordia-Pordenone

Angelo Ballarin, presidente Acli Pordenone, diocesi Concordia-Pordenone

Lauro Paoletto, direttore “La Voce dei Berici”, diocesi Vicenza

Barbara Battilana, insegnante, ex capo nazionale Agesci, diocesi Vicenza

Don Matteo Zorzanello, dir. Ufficio Pastorale sociale e Lavoro, diocesi Vicenza

Francesco Vignarca, coordinatore campagne Rete Italiana Pace e Disarmo, diocesi Padova

Chiara Parise, commissione Nuovi Stili di Vita, diocesi Verona

Mons. Ettore Malnati, vicario episcopale per il Laicato e la Cultura, diocesi Trieste

Roberto Gerin, pres. Comm. Problemi sociali e Lavoro, Giustizia e Pace e Custodia del Creato “Caritas in Veritate”, diocesi Trieste

Elena Caprotti Comm. Problemi sociali e Lavoro, Giustizia e Pace e Custodia del Creato “Caritas in Veritate”, esperta di economia circolare, diocesi Trieste

Michele Dalla Serra, vicepresidente Azione Cattolica settore giovani, diocesi Bolzano-Bressanone

Kitty De Guelmi, Commissione Affari sociali e Lavoro, vicepresidente Acli Bolzano, diocesi Bolzano-Bressanone

Francesca Marcolin, educatrice Azione Cattolica, diocesi Treviso

Don Marco De Rossi, dir. Ufficio Pastorale sociale e Lavoro, Patriarcato Venezia

Cristian Rosteghin, vice presidente Acli Veneto, Patriarcato Venezia

Anna Olivier, amministratrice comunale diocesi Belluno-Feltre

Gianluca Nardei, pres. Ass. APS O.R.O., diocesi Belluno-Feltre

Nausicaa Marchiori, Segretariato Attività Ecumeniche, diocesi Verona

Nicolò Ballarini, comm. Pastorale sociale e Lavoro, diocesi Verona

Fonte: Comunicato stampa
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