Chiesa
stampa

Tutta la Chiesa in preghiera per il Sinodo sulla famiglia

Si è conclusa con l’accensione delle fiaccole, da parte delle principali associazioni familiari, la Veglia organizzata questa sera dalla Conferenza episcopale italiana, alla vigilia dell'apertura dell'assemblea dei Vescovi.

Parole chiave: sinodo famiglia (27), famiglia (210), sinodo (113)
Tutta la Chiesa in preghiera per il Sinodo sulla famiglia

Si è conclusa con l’accensione delle fiaccole, da parte delle principali associazioni familiari, la Veglia organizzata questa sera dalla Conferenza episcopale italiana, alla vigilia del Sinodo per la famiglia. Dopo l’omelia del Papa, che è arrivato alle 19 in punto in piazza, al canto del “Vieni Santo Spirito” sono state portate sette lampade e ogni fedele in piazza - affollata di circa 80mila persone - ha acceso la propria candela. Ad accendere le sette lampade sono stati alcuni rappresentanti di Azione Cattolica, Rinnovamento nello Spirito, Famiglie Nuove (Movimento dei Focolari), Cammino Neocatecumenale, Comunione e Liberazione, tre suore della Congregazione delle Oblate del Sacro Cuore di Gesù e una famiglia con situazione di disabilità: quella di Paolo e Mariangela Basile, collaboratori dell’Ufficio di pastorale familiare della diocesi di Volterra, in Toscana, che da poche settimane hanno in affido Stefano di sette anni, con difficoltà di linguaggio, essendo affetto dalla sindrome di Martin Bell. Durante il canto di congedo, Papa Francesco si è recato a venerare l’icona della presentazione di Gesù al Tempio di Gerusalemme, posta a uno dei lati del sagrato. Al termine della celebrazione, sono state lette le due preghiere per la famiglia composte, rispettivamente, da Benedetto XVI e Papa Francesco. Bergoglio prima di lasciare il sagrato della basilica ha salutato cardinali, vescovi e padri sinodali.

Tutti i numeri del Sinodo

191 padri sinodali, tra cui: 61 cardinali, 1 patriarca cardinale, 7 patriarchi, 1 arcivescovo maggiore, 67 arcivescovi (tra cui 2 metropoliti, 3 titolari e 2 emeriti), 47 vescovi (tra cui, 1 titolare, 2 vicari apostolici, 1 esarca apostolico e 1 emerito), 1 vescovo ausiliare, 1 sacerdote prelato e 6 religiosi. Sono i “numeri” del Sinodo sulla famiglia: a fornirli, nel briefing di introduzione alla terza assemblea generale straordinaria, che si aprirà domenica prossima, è stato il segretario generale del Sinodo, il cardinale Lorenzo Baldisseri, nel briefing che si è svolto oggi presso la sala stampa della Santa Sede. Tra gli invitati al Sinodo, ha proseguito, parteciperanno ai lavori 16 esperti o collaboratori del segretario speciale, 38 uditori e uditrici, 8 delegati fraterni. “Si è voluto dare particolare rilievo alle coppie di sposi, genitori e capi famiglie”, ha sottolineato il cardinale a proposito delle 13 coppie presenti al Sinodo, una delle quali tra gli esperti. “Siamo ben lieti di accogliere i delegati fraterni che, come rappresentanti di altre Chiese e comunità ecclesiali, certamente condividono con la Chiesa cattolica la sollecitudine per l’evangelizzazione e la cura pastorale delle famiglie nel mondo odierno”.

Tra le “prospettive e novità”, il cardinale Baldisseri ha citato innanzitutto “la volontà del Santo Padre d’intraprendere un cammino sinodale innovativo e originale, che si articola in due momenti”: l’attuale Assemblea Straordinaria e quella Ordinaria del prossimo anno. Già nella fase preparatoria, “l’alto numero delle risposte” giunte da tutto il mondo al Questionario, per il segretario generale “è senz’altro indice di quella franchezza e libertà con cui è stata condotta la consultazione”: la stessa “ampia libertà di espressione caratterizzerà anche l’Assise sinodale, che certamente si svolgerà in un clima di rispetto per ogni posizione, di carità vicendevole e con autentico senso costruttivo”, esprimendosi “chiaramente e con coraggio”: “Nel clima di un confronto sereno e leale, i partecipanti saranno chiamati a non far prevalere il proprio punto di vista come esclusivo, ma a cercare insieme la verità”. Per quanto riguarda l’organizzazione dei lavori, la “Relatio ante disceptationem” ha tenuto conto del contributo dei padri, presentato in anticipo. Così, la “Relatio” diventa “un testo di riferimento su cui lavorare durante gli interventi in Aula”.

Durante il dibattito in Aula, che avrà luogo nella prima settimana, a partire dalla 2ª Congregazione generale, si seguirà l’ordine tematico stabilito seguendo l’Instrumentum laboris. Questi i temi: il disegno di Dio su matrimonio e famiglia; la conoscenza della S.Scrittura e del Magistero su matrimonio e famiglia; il Vangelo della famiglia e la legge naturale; la famiglia e la vocazione della persona in Cristo; la pastorale della famiglia e le varie proposte in atto; le sfide pastorali sulla famiglia; le situazioni pastorali difficili; le sfide pastorali circa l’apertura alla vita; la Chiesa e la famiglia di fronte alle sfida educativa. Ogni Congregazione generale si aprirà con l’annuncio del tema da parte del presidente delegato di turno, cui seguirà l’intervento di una coppia di sposi uditori, che offriranno ai padri sinodali la loro testimonianza di vita familiare, “contribuendo a far conoscere e arricchire il confronto sull’azione pastorale”. In terzo luogo, la “Relatio post disceptationem”, al termine della prima settimana, costituirà la base per il prosieguo dei lavori della seconda settimana nei “circuli minores”, che i padri prenderanno in esame in vista del documento finale detto “Relatio Synodi”. Questo documento, infine, sarà consegnato al Santo Padre.

Fonte: Sir
Tutta la Chiesa in preghiera per il Sinodo sulla famiglia
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento