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Un tuffo nell’umano

Il convegno ecclesiale nazionale si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre. Dirette twitter, servizi radio, su Telepace e online. Anche sul nostro sito aggiornamenti continui. Saranno tredici i delegati della nostra Diocesi che prenderanno parte al Convegno guidati dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin.

Parole chiave: umanesimo (2), convegno (36), firenze (22), chiesa (153)
Un tuffo nell’umano

Il “Convegno” sta per iniziare. La Chiesa italiana si riunisce a Firenze per confrontarsi sulla complessità del momento presente e per progettare la pastorale del prossimo decennio. Lo fa nel nome dell’umanesimo, che è e resta cristiano. Papa Francesco mette piede per la prima volta in terra toscana, prima a Prato e poi a Firenze. Incontra il mondo del lavoro (anche di quello che non c’è), gli immigrati, prega con i malati, pranza con i poveri, celebra l’Eucarestia con i pastori e i fedeli delle Chiese che sono in Toscana. Ma soprattutto indica la strada ai cattolici italiani.
C’è molta attesa per quello che il Santo Padre dirà ai delegati delle diocesi al Convegno ecclesiale nazionale. E’ inevitabile che sia lui, arrivando praticamente all’inizio dei lavori, a dare il senso a un’assise che deve affrontare, come è stato spiegato, il trapasso culturale e sociale che caratterizza il nostro tempo e che incide sempre più nella mentalità e nel costume delle persone, sradicando a volte principi e valori fondamentali per l’esistenza personale, familiare e sociale. I delegati, riuniti in piccoli gruppi, lo dovranno fare leggendo i segni dei tempi e parlando il linguaggio dell’amore. Non sarà quindi un convegno come tutti gli altri. Non ci sarà chi enuncia e chi ascolta. Sarà partecipato e condiviso, anche nello stile, perché dopo questi giorni saremo tutti chiamati concretamente a “uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare”. A ricostruire una mentalità di fede capace di confrontarsi con la cultura attuale. A fare opere di umanizzazione di ciò che appare oggi disumano.
La culla stessa dell’umanesimo, la città di Firenze, sarà chiamata a interagire. Presenterà il suo volto più bello, quello del sacro che diventa umano. Con trenta incontri in altrettanti luoghi significativi aiuterà gli ospiti a guardare al passato, ma anche al presente, per costruire un futuro migliore. A sua volta dovrà rinnovarsi, contribuire alla vera umanità, allo spirito di condivisione, alla fraternità. Lo stesso dovrà fare la città di Prato, che il suo Vescovo definisce “laboratorio difficile e bello per sperimentare l’integrazione, la convivenza, la pace”. Dall’incontro con papa Francesco e dalla “contaminazione” del Convegno ecclesiale nazionale, tutte le nostre comunità dovranno ripartire dialogando con chi si dichiarerà disponibile, rilanciando la prospettiva di un nuovo umanesimo, che unisca e non divida, che accolga e non escluda, un umanesimo che faccia respirare il senso dell’eterno anche nelle attività di tutti i giorni.
Poi, senza riprendere fiato, ci tufferemo nel Giubileo della misericordia, in quell’anno in cui dovremo lasciarci sorprendere da Dio. E quella sì che sarà aria buona da respirare a pieni polmoni: momento ideale per un’inversione di marcia, per una conversione, per un cambiamento di vita, per un autentico nuovo umanesimo perché la misericordia è la via che unisce Dio e l’uomo.

I delegati della diocesi di Treviso

Saranno tredici i delegati della nostra Diocesi che prenderanno parte al Convegno di Firenze. Oltre al vescovo, mons. Gianfranco Agostino    Gardin, ci saranno mons. Mario Salviato, vicario per il Coordinamento della Pastorale, Roberto Baruzzo, Patrizia Bellio, Ivano De Biasio, don Renato De Lazzari, Bruno Desidera, don Francesco Marconato, Dino Scantamburlo, il diacono permanente Enrico Sommadossi e la moglie Melia Muren, Jafti Tosatto, suor Cristina Zaros.

Le cinque vie

I convegnisti lavoreranno a lungo nei gruppi di lavoro incentrati sui 5 verbi, le “cinque vie dell’umano”, contenute nella traccia di preparazione: Uscire, Annunciare, Abitare, Educare, Trasfigurare.
I precedenti convegni nazionali

Evangelizzazione e promozione umana (Roma 1976), Riconciliazione cristiana e comunità degli uomini (Loreto 1985), Il Vangelo della carità per una nuova società in Italia (Palermo 1995) e Testimoni di Gesù Risorto speranza del mondo (Verona 2006)

Come seguire i lavori del Convegno

Informazioni aggiornate sul convegno di Firenze sul nostro sito e sui principali siti e portali cattolici. La Commissione regionale per le Comunicazioni sociali della Conferenza episcopale triveneta desidera offrire un servizio online per poter seguire più da vicino la presenza dei delegati del Triveneto al Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. Grazie all’operato di un gruppo di giovani dell’Università Iusve di Mestre, a una troupe di Telepace e a un giornalista collegato al circuito radiofonico InBlu sarà possibile seguire in tempo reale il percorso delle 15 delegazioni del Triveneto attraverso il sito www.cet.chiesacattolica.it nel quale verranno pubblicate anche le modalità per incorporare questi contenuti nelle pagine web di parrocchie e associazioni. L’hashtag di riferimento per Twitter sarà #fi2015triveneto, che identificherà i contenuti più specifici delle Chiese del Triveneto. Nel corso del Convegno i giovani del “Twitter team” dell’Università Iusve sperimenteranno una tecnica innovativa per ottenere riprese video a 360° tramite piccole videocamere issate su palloni aerostatici e racconteranno la loro esperienza del Convegno, accanto a vescovi e delegati del Triveneto, di una diretta quotidiana all’interno del programma di Telepace “Oltre la cronaca” trasmesso tutti i giorni dalle 13.30 alle 14.30.

Fonte: Sir
Un tuffo nell’umano
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