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Una "vita" da raccontare

“Intessuta della vita della diocesi”. Così mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, ha definito la Vita del popolo, intervenendo domenica scorsa, 27 ottobre, all’assemblea diocesana dei promotori del settimanale diocesano, tenutasi a Mignagola di Carbonera, nelle strutture del Noi. Un’accoglienza calorosa d parte della comunità e del parroco. Il Vescovo ha accettato l’invito a essere presente all’incontro, che tradizionalmente coincide con la presentazione e il lancio della campagna abbonamenti. “Io scelgo Vita” lo slogan del nuovo manifesto: un invito ad affidarsi a una voce che da 127 anni racconta la “vita” del nostro territorio e della nostra chiesa.

Una "vita" da raccontare

“Intessuta della vita della diocesi”. Così mons. Michele Tomasi, vescovo di Treviso, ha definito la Vita del popolo, intervenendo domenica scorsa, 27 ottobre, all’assemblea diocesana dei promotori del settimanale diocesano, tenutasi a Mignagola di Carbonera, nelle strutture del Noi. Un’accoglienza calorosa d parte della comunità e del parroco.

Il Vescovo ha accettato l’invito a essere presente all’incontro, che tradizionalmente coincide con la presentazione e il lancio della campagna abbonamenti.

“Io scelgo Vita” lo slogan del nuovo manifesto: un invito ad affidarsi a una voce che da 127 anni racconta la “vita” del nostro territorio e della nostra chiesa.

Un’azienda consolidata, ha spiegato il direttore, mons. Lucio Bonomo, al vescovo; con un numero di lettori ancora consistente, nonostante il periodo non facile per la carta stampata, e in una situazione di equilibrio economico. Molti meriti hanno i circa 230 promotori, meglio conosciuti come “propagandisti”, oltre ai collaboratori (alcuni di loro erano presenti all’incontro) diffusi sul territorio.

Il Vescovo, nel suo intervento, ha messo l’accento proprio sulla parola “propaganda”, che richiama il nome di un’importante Congregazione vaticana, la Propaganda Fide. “Voi aiutate la diffusione del Vangelo”, ha riconosciuto, ringraziando per come il giornale ha seguito i suoi primi passi come vescovo e ha riportato le sue omelie e interventi. Mons. Tomasi ha poi condiviso il suo plauso per come si chiama la testata. “La vita del popolo è proprio un bel nome - ha detto -, di più, per esempio, rispetto alla «voce del popolo». Voi raccontate la vita del popolo e il raccontare dà senso alla nostra vita”. Ma il giornale racconta anche con costanza la vita della Diocesi, aiuta la sua missione, anche nelle sfide di oggi, come quella “sinodalità, che è il modo di vivere la Chiesa”, assieme alla “prossimità, che ci rende amabili e credibili”.

Il vescovo ha anche confidato che la vecchia definizione “buona stampa” a lui piace ancora, proprio per il “tanto bene che alimentate”. Mons. Tomasi, dopo il suo intervento, approfittando della pausa dei lavori dell’assemblea, ha salutato personalmente numerosi promotori e collaboratori, con la disponibilità e la cordialità che lo hanno contraddistinto fin dal suo ingresso.

Un’importante iniezione di fiducia, quella data dal Vescovo, anche in vista della campagna abbonamenti i cui contenuti (vedi scheda a destra) sono stati presentati dal responsabile promozione del giornale Luca De Rovere. Quindi la messa nella chiesa parrocchiale, presieduta da mons. Bonomo, e il pranzo insieme.

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