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Uniti nel dono, Camposampiero in prima linea. Don Bosa: “Coinvolgere i laici”

Unica nel Veneto e insieme ad altre 17 parrocchie collocate in altrettante regioni italiane, la parrocchia è stata scelta per un progetto sperimentale volto a incrementare l’adesione dei fedeli alle varie forme di contribuzione a favore della Chiesa cattolica, dalle offerte deducibili all’8x1000.

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Uniti nel dono, Camposampiero in prima linea. Don Bosa: “Coinvolgere i laici”

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione per il sostegno economico della Chiesa italiana, la parrocchia dei santi Pietro e Paolo di Camposampiero quest’anno è stata interessata da un’iniziativa molto particolare promossa a livello nazionale dalla Conferenza episcopale italiana.

Unica nel Veneto e insieme ad altre 17 parrocchie collocate in altrettante regioni italiane, la parrocchia di Camposampiero è stata infatti scelta per un progetto sperimentale volto a incrementare l’adesione dei fedeli alle varie forme di contribuzione a favore della Chiesa cattolica, dalle offerte deducibili all’8x1000.

Obiettivo del progetto, denominato “UnafirmaXunire”, era anche quello di verificare l’efficacia di modalità innovative per la firma e raccolta delle schede per l’attribuzione dell’8xmille alla Chiesa cattolica allegate ai modelli della Certificazione Unica.

Tale progetto consisteva nel promuovere e realizzare tramite la parrocchia la raccolta delle schede firmate dei contribuenti esentati dalla presentazione del modello 730 (soprattutto i pensionati), spiegando l’importanza della loro firma, che non implica alcun ulteriore costo, in questo momento di difficoltà economiche per la Chiesa cattolica italiana.

Con il consenso del Consiglio pastorale parrocchiale, è stato costituito un piccolo gruppo di lavoro e si è cercato di dare un’ampia diffusione dell’iniziativa, coinvolgendo i vari gruppi operanti in parrocchia, affinché fossero informate più famiglie possibile. Alle messe domenicali tramite un breve questionario è stata anche svolta una piccola indagine per verificare la sensibilità dei fedeli sul tema. Dalle risposte ricevute è emerso che la maggioranza assoluta già firmava, e che negli altri casi la migliore conoscenza dello strumento ha favorito la procedura.

Sull’esperienza svolta don Claudio Bosa, parroco di Camposampiero, esprime un giudizio positivo suggerendo anche dei miglioramenti.

“Credo sia davvero necessaria un’azione di responsabilità da sottolineare in modo più incisivo e locale, ogni anno, per rendere i cristiani consapevoli che devono occuparsi in prima persona della loro parrocchia, dei loro preti e della Chiesa in toto dal punto di vista economico anche con questo «strumento» con cui si sostiene in modo equo tutte le parrocchie e i sacerdoti. E’ utile e importante che siano comunicati e riconoscibili gli aiuti che arrivano alle parrocchie, alla diocesi e ai sacerdoti tramite l’8xmille e altre campagne di sensibilizzazione, a partire proprio dalle offerte deducibili per i sacerdoti”.

Dal punto di vista operativo, prosegue don Claudio, “penso sia importante che nelle parrocchie si formi un gruppo dedicato e motivato, che gestisca le attività connesse alla raccolta delle firme e sensibilizzi sulle offerte. Per tale motivo è necessario avere per tempo le informazioni e il materiale, almeno a gennaio-febbraio, in modo che per maggio si sia già pronti a partire con la campagna informativa locale in parallelo con quella mediatica nazionale”.

Infatti, “il materiale informativo e i sussidi specifici sono utili, ma poi credo più importante usare la messa domenicale e i social della parrocchia come veicolo principale di informazione. Anche l’Azione cattolica è un canale interessante, da sviluppare: ho avuto un riscontro positivo dalle informazioni pervenute alla presidente locale attraverso i canali associativi nazionali e diocesani. I preti sono un po’ refrattari a parlare di questa materia (c’è un po’ di pudore a parlare del proprio sostentamento) e a cercare laici per questo tipo di attività. Troverei utile che accanto a un’azione informativa per i preti ci sia anche una ricerca parallela di laici da dedicare a questa azione”.

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