Chiesa
stampa

VERSO LA GIORNATA DEL SEMINARIO/2 "Siamo diversi ma il Signore ci rende una comunità"

Punto cardine della Comunità, che da qualche settimana è negli ambienti della canonica di Cendon, è la vita fraterna, come in una famiglia nella quale condividi la quotidianità: dallo studio, alle gioie, dai servizi di casa, alle fatiche del cammino

Parole chiave: Cendon (7), comunità vocazionale (4), seminario (67), vocazioni (16)
VERSO LA GIORNATA DEL SEMINARIO/2 "Siamo diversi ma il Signore ci rende una comunità"

“Che cosa vuoi fare? Quale università sceglierai? Queste sono domande lecite quando ci si avvicina alla fine delle superiori, ma adesso che sto prendendo confidenza con gli ambienti della Comunità Vocazionale mi rendo conto che esse sono mal formulate, perché il soggetto non sono io, ma il Signore. Sto scoprendo che lo scopo della Comunità della quale faccio parte da quest’anno è proprio capire la volontà di Dio, quello che Lui ha pensato per noi. Come? Attraverso il discernimento, ovvero il riconoscere la strada preparata per noi. Essa può portare al sacerdozio come a qualsiasi altra vocazione. Punto cardine della Comunità, che da qualche settimana è negli ambienti della canonica di Cendon, è la vita fraterna, come in una famiglia nella quale condividi la quotidianità: dallo studio, alle gioie, dai servizi di casa, alle fatiche del cammino. Ciò che mi stupisce è che, pur essendo molto diversi tra di noi, ciò che ci rende una “comunità” è il Signore, il fatto di essere in ricerca della sua Parola. Senza dubbio vivere assieme è una delle novità più belle che ho incontrato. Altra sorpresa è la fortificazione e l’accrescimento della fede, intesa come rapporto quotidiano con il Signore, cosa che prima era molto secondaria per me, ma senza la quale ora mi è impossibile vivere”. (Francesco Boz)
Dono di grazia. “Sono entrato in Seminario qualche anno fa perché intuivo una chiamata del Signore verso il sacerdozio. Ma la mia ricerca vocazionale non è conclusa, anche dopo otto anni di Seminario minore. Anzi, proprio ora mi ritrovo in mezzo a tante domande, dubbi e desideri, perché c’è una chiamata, che ha bisogno di essere verificata nel tempo e nella storia personale, e c’è anche una risposta, che allo stesso modo ha bisogno di tempo e pazienza per maturare, affinché sia libera e responsabile. La Comunità Vocazionale si sta rivelando, quindi, un altro dono di grazia per il mio cammino di fede.
La ricerca vocazionale trova il suo fondamento nella relazione con il Signore: e la preghiera è questa fucina in cui va forgiandosi un rapporto con il Signore sempre più intimo e decisivo. Sono tante le occasioni di preghiera, dalla celebrazione quotidiana dell’Eucaristia, alla preghiera comunitaria della Liturgia delle ore, dalla Lectio al dialogo personale con Dio.
Lo studio ha un ruolo fondamentale per la nostra formazione e costituisce una quotidiana fatica, oltre che un punto di confronto per il dialogo con il mondo.
Chiaramente non mancano le difficoltà, quelle derivanti dalla vita comunitaria e dalle sue esigenze, o quelle derivanti dalle paure e dall’inquietudine che abitano nei nostri giovani cuori”.

Nella foto: i giovani della Comunità vocazionale insieme a don Giancarlo Pivato, responsabile della Comunità stessa

VERSO LA GIORNATA DEL SEMINARIO/2 "Siamo diversi ma il Signore ci rende una comunità"
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento