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Verso le ordinazioni, il profilo dei nuovi sacerdoti/3: "Amare per sempre, la mia risposta alla sua chiamata"

"Questo è il tempo per gioire e ringraziare. Guardando ai passi compiuti nel cammino di formazione in Seminario, dalla Comunità Ragazzi alla Comunità Teologica, mi accorgo che davvero il Signore è passato ed ha lasciato in me l’impronta del suo passaggio", scrive don Davide Crespi, originario di San Zenone.

Parole chiave: don davide crespi (1), sacerdoti (64), ordinazioni (33), san zenone (16)
Verso le ordinazioni, il profilo dei nuovi sacerdoti/3: "Amare per sempre, la mia risposta alla sua chiamata"

Ho 26 anni e sono di San Zenone degli Ezzelini. All’età di 11 anni ho salutato mia mamma Agnese, mio papà Giampietro, le mie sorelle Irene e Maria e sono partito per Treviso assieme a mio fratello Giacomo, con il quale ho cominciato a far parte della grande famiglia del Seminario. Prima in Comunità Ragazzi, poi in Comunità Giovanile ed infine nella Comunità Teologica, sono cresciuto imparando a conoscermi e imparando a conoscere quel Gesù che fin da bambino mi avevano presentato e che cominciava ad affascinarmi con la sua Parola e la sua persona. Verso la terza superiore ho iniziato a intuire che stare col Signore, per poi tornare dai fratelli e dalle sorelle, mi dava una gioia particolare, profonda. Su questa gioia e sulla promessa di “portare molto frutto” con la mia vita assieme a Lui, ho continuato a camminare, rimanendo col cuore aperto e disponibile alla sua volontà di bene per me. “C’è un tempo per ogni cosa” dice il Qoelet. Questo è il tempo per gioire e ringraziare. Guardando ai passi compiuti nel cammino di formazione in Seminario, dalla Comunità Ragazzi alla Comunità Teologica, mi accorgo che davvero il Signore è passato ed ha lasciato in me l’impronta del suo passaggio. Mi ha chiamato tante volte e in tanti modi a seguirlo e, facendo ordine in me, ho capito che il più bel modo per potergli rispondere era quello di donarmi a Lui e ai fratelli per sempre, come prete. Una risposta che chiede un po’ di coraggio ma che davvero riempie il cuore! Dare la vita per i fratelli e per il mondo intero, come Gesù ha fatto morendo in croce, donando tutto se stesso: questa è la misura d’amore che Dio ha usato per me e per ognuno di noi. A questa misura abbondante guardo affascinato mentre mi preparo all’ordinazione presbiterale. Il Signore possa mandare anche su di me la sua grazia per essere suo strumento per il mondo, così come sono. Continuo a ringraziarlo per il dono della Chiesa, che come una madre premurosa mi ha cresciuto e continua a guidarmi attraverso la testimonianza di tanti preti, laici, consacrati che, in modi diversi, mi hanno fatto toccare l’amore e la fedeltà di Dio. Anch’io voglio amare da prete, per sempre, come mi sono scoperto da sempre amato dal Signore.

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