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Alpini, cento anni di storia della sezione trevigiana

Presentata a Biadene una pubblicazione che ripercorre il secolo di vita dell'Ana di Treviso. Il volume è un lavoro corale scritto da Isidoro Perin, Renzo Toffoli e Franco Zorzan

Parole chiave: alpini (75), centenario (64), treviso (1859), biadene (25), ana (17)
presentazione a Biadene del libro sui cento anni della sezione trevigiana degli Alpini

Una storia “corale”. E’ quella, ormai centenaria degli alpini trevigiani, che proprio un secolo fa si riunirono nella sezione dell’Ana (Associazione nazionale alpini) di Treviso. Nell’ambito delle celebrazioni per la ricorrenza, l’Ana di Treviso ha dato vita a una bella e intensa pubblicazione, “100 anni di alpini, 100 anni di storia”, scritta a più mani da Isidoro Perin, Renzo Toffoli e Franco Zorzan. La presentazione del libro, inframmezzata da cori alpini, è avvenuta a Biadene di Montebelluna, in villa Pisani, sabato 2 ottobre.

Anche a costo di dimenticare qualcuno, “abbiamo voluto scrivere una storia di persone”, ha detto Isidoro Perin, che ha curato soprattutto la parte più antica della storia.
Molte pagine, dunque, sono dedicate ai pionieri dell’Ana, come il primo presidente, Roberto Matricardi, chiamato presto a lasciare Treviso; il successore Pietro Tiepolo, che fu anche alpinista ed ebbe un importante ruolo anche nel Cai trevigiano; Augusto Serena, poi attivo nell’insegnamento e nella politica; il maggiore Aldo Desidera (presente in sala la figlia Bruna), medaglia d’argento al valor militare, morto in Russia nel campo di concentramento di Krinovaya, dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale e, all’inizio della Seconda, in Albania, socio della Canottieri Sile e attivo nel Cai; Guido Bergamo, decorato con tre croci al valor militare e 4 medaglie d’argento, eroe della Grande guerra, repubblicano mazziniano impegnato in politica, fino a essere eletto deputato; Pietro Del Fabro, che fece la Grande guerra e successivamente fu affermato architetto, progettista di sacrari militari e della “seconda” Chiesa Votiva di Treviso, dopo il bombardamento del 1944.

Spazio anche alle 5 medaglie d’oro della sezione (Tommaso Salsa, Manflio Feruglio, Aldo Fantina, Enrico Reginato, Angelo Ziliotto), ai cappellani militari (padre Carlo Marangoni e don Paolo Chiavacci) e a figure più recenti, come Bruno Manfren fino ad arrivare alla presidenza di Francesco Zanardo, organizzatore della seconda adunata nazionale di Treviso, nel 1994 (tra i presentatori della serata il figlio Mattia), e ai presidenti Ana degli ultimi decenni.

Durante la serata sono state messe in evidenza anche alcune curiosità, come la presenza, proprio nella frazione montebellunese, del sacrario militare più piccolo d’Italia, grazie alla forza di volontà dell’allora arciprete, don Bartolomeo Ambrosi. E il legame sempre vivo con il periodico “Fameja alpina”, rappresentato durante la serata dalla direttrice attuale, Sara Zanotto.

Il ringraziamento agli autori è stato espresso dall’attuale presidente dell’Ana di Treviso, Marco Piovesan: “Vorremmo che quest’opera fosse per tutti noi strumento e stimolo per ricordarci lo spirito e i valori che ci appartengono e ci animano, affinché siano trasmessi alle future generazioni”. (B.D.)

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