Cultura e Spettacoli
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Antonia Arslan è la prima vincitrice del premio Comisso alla carriera per scrittori veneti

Nell’ambito del Premio letterario Giovanni Comisso viene istituto nel 2022 il Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti, promosso dall’Associazione Amici di Comisso con il sostegno di CentroMarca Banca, per valorizzare il percorso culturale e letterario di un autore di nascita, formazione o residenza in Veneto, che si sia affermato a livello nazionale ed internazionale. 

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Antonia Arslan è la prima vincitrice del premio Comisso alla carriera per scrittori veneti

La vincitrice della prima edizione  del  Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti per il 2022 è Antonia Arslan, scrittrice, traduttrice e saggista italiana di origine armena. Laureata in archeologia, ha insegnato Letteratura italiana moderna e contemporanea all’Università di Padova. Riceverà il premio nel corso dell’incontro finale del Premio Comisso 2022 il prossimo 8 ottobre al Teatro Comunale di Treviso. 

“Il Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti – afferma Ennio Bianco, Presidente dell’Associazione Amici di Comisso – si propone di valorizzare il contributo originale dato dagli autori di questo territorio alla cultura italiana ed europea. Ringrazio molto CentroMarca Banca che ha creduto subito con convinzione a questa idea, che si situa bene nella storia, ormai ultraquarantennale, del Premio Comisso, che ha visto rappresentate, nella giuria come nei riconoscimenti assegnati, molte autorevoli figura della cultura veneta, da Zanzotto a Parise, da Rigoni Stern a Cibotto a Folena, per citarne solo alcuni. E mi piace ricordare anche il ruolo di Giovanni Comisso, da autore affermare, nel lanciare giovani scrittori promettenti come lo stesso Goffredo Parise e Giuseppe Berto”. 

“Abbiamo consolidato la nostra partnership con questo prestigioso evento, che caratterizza la cultura italiana da oltre 40 anni, sostenendo con orgoglio la prima edizione del Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti. - Commenta il Presidente di CentroMarca Banca Tiziano Cenedese - La nostra Banca ha alle spalle 130 anni di storia, una lunga tradizione tramandata attraverso il “fare” e grazie ad un patrimonio culturale che nel passato ha costituito le fondamenta del presente, con uno slancio verso il futuro - prosegue Cenedese - Il Premio Comisso alla carriera per scrittori veneti si pone proprio questo obiettivo, riconoscere i protagonisti che possono contribuire, tramite la cultura e la memoria, a rafforzare la capacità critica delle generazioni future” – conclude Il Presidente di CentroMarca Banca”.

Antonia Arslan è autrice di saggi sulla narrativa popolare e d’appendice (“Dame, droga e galline. Il romanzo popolare italiano fra Ottocento e Novecento”, Cleup, 1977) e sulla galassia delle scrittrici italiane (“Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana fra ‘800 e ‘900”, Guerini e Associati, 1999). 

Attraverso l’opera del grande poeta armeno Daniel Varujan, del quale ha tradotto le raccolte “II canto del pane” e “Mari di grano”, ha dato voce alla sua identità armena. Ha curato un libretto divulgativo sul genocidio armeno (“Metz Yeghèrn”, “Il genocidio degli Armeni” di Claude Mutafian) e una raccolta di testimonianze di sopravvissuti rifugiatisi in Italia (“Hushèr. La memoria. Voci italiane di sopravvissuti armeni”, Guerini e Associati, 2001).

Nel 2004 ha scritto il suo primo romanzo, “La masseria delle allodole” (Rizzoli), che ha vinto il Premio Stresa di narrativa e il Premio Campiello e il 23 marzo 2007 è uscito nelle sale il film tratto dall’omonimo romanzo e diretto dai fratelli Taviani. 

“La strada di Smirne” (Rizzoli) è del 2009. Nel 2010, dopo una drammatica esperienza di malattia e coma, ha scritto per Rizzoli “Ishtar 2. Cronache dal mio risveglio” (Rizzoli). Nel 2011 è uscito per Piemme “Il cortile dei girasoli parlanti”. 

“Il libro di Mush”, sulla strage degli armeni di quella valle avvenuta nel 1915, è pubblicato da Skira nel 2012. Nel 2015, sempre con Rizzoli, ha pubblicato “Il rumore delle perle di legno” sulla sua infanzia in Italia, sulla propria madre e sul genocidio armeno. Gli altri suoi romanzi sono “Il calendario dell'avvento” (Piemme, 2013), “Lettera a una ragazza in Turchia” (Rizzoli, 2016), “La bellezza sia con te” (Rizzoli, 2018). Nel 2021 ha curato la prefazione della ristampa del romanzo “I Quaranta giorni del Mussa Dagh” di Franz Werfel. 

Antonia Arslan è la prima vincitrice del premio Comisso alla carriera per scrittori veneti
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