Cultura e Spettacoli
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Carta Carbone festival al via

Tutto è pronto per la terza edizione del festival letterario dedicato all’autobiografia e dintorni. Quattro giorni, da domani fino a domenica 16 ottobre, nei quali i luoghi più belli e significativi della città di Treviso, con un programma ricco di oltre 130 ospiti e di più di 80 eventi.

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Carta Carbone festival al via

Tutto è pronto per la terza edizione di CartaCarbone, festival letterario dedicato all’autobiografia e dintorni, organizzato dall’associazione culturale Nina Vola con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Treviso, del Comune di Treviso e di Ret@venti. Quattro giorni, da domani fino a domenica 16 ottobre, nei quali i luoghi più belli e significativi della città di Treviso saranno invasi dalla vivacità di una manifestazione culturale che anche quest’anno ha l’ambizione di far crescere l’entusiasmo del pubblico grazie ad un programma ricco di oltre 130 ospiti e di più di 80 eventi fra presentazioni, incontri con l’autore, tavole rotonde, laboratori di scrittura, laboratori creativi, spettacoli e mostre.
 
Taglio del nastro alle 17.30 a Palazzo Rinaldi, con il saluto degli organizzatori, dell’assessore alla Cultura del Comune di Treviso Luciano Franchin, degli sponsor e dei partner di questa edizione 2016. Poi il via agli appuntamenti della prima giornata che, come ormai da tradizione, entrerà subito nel vivo del tema di CartaCarbone:  l’autobiografia in tutte le sue sfaccettature e nelle sue molteplici forme espressive.

 
Gli eventi di domani, giovedì 13 ottobre
 
Sarà Walter Siti, uno dei più importanti scrittori italiani contemporanei, ad aprire il festival: alle 18.00 a Palazzo Rinaldi presenterà, condotto dal professor  Stefano Brugnolo, “Il romanzo come autobiografia di fatti non accaduti”.
Critico letterario e saggista, Siti ha esordito nella narrativa con Scuola di Nudo (Einaudi, 1994), che insieme a Un dolore normale (Einaudi, 1999) e Troppi Paradisi (Einaudi, 2006), costituisce un’ideale trilogia autofinzionale che ibrida originalmente biografia e fiction, e che è stata recentemente ripubblicata da Rizzoli (2014) con il titolo complessivo di Il dio impossibile. In essa, come anche ne Il Contagio (2008) che racconta – in dialogo con il controverso modello pasoliniano – cosa desidera, come sogna e in cosa è cambiato l’universo delle borgate romane, Siti esplora alcuni dei temi portanti e decisivi della realtà contemporanea: le metamorfosi del desiderio nel mondo globalizzato, la mercificazione dei corpi, l’indistinzione tra realtà e simulacro nell’epoca della reality-Tv. Da ricordare anche II Canto del Diavolo (Rizzoli, 2009) reportage-documentario dagli Emirati Arabi, nuovo paradiso del lusso mondiale che, tra strabilianti shopping-mall, incredibili piste da sci nel deserto e rimasugli dell’antica cultura, permette di gettare uno sguardo unico sulle contraddizioni portanti, le ossessioni e i desideri del presente. Con Resistere non serve a niente (Rizzoli, 2012) l’autore ha vinto il Premio Strega.
Al termine della presentazione il brindisi inaugurale al ristorante Odeon Alla Colonna.
 
Sempre alle 18.00 a Papermedia – Carattere Studio il direttore artistico di Treviso Comic Book Festival Alberto Polita presenterà Cristina Portolano in “Un’autobiografia a fumetti: Quasi signorina”.
Cristina Portolano nasce a Napoli. Siamo alla fine degli anni Ottanta e fra camorra, terremoti e incidenti in centrali nucleari, la vita sembra piuttosto complicata. Ma se nasci vispa e creativa, c’è una soluzione per tutto: come leggere gli adorati fumetti, disegnare, imparare l’autodifesa da tuo fratello grande, chiacchierare dei tuoi guai con Diego Armando Maradona e scrivere e ricevere lettere dalla Barbie. Tutte cose utilissime per crescere con un’idea personale delle cose e imparare a dire di no ai vestitini che pungono, alle ingiustizie, alle ipocrisie degli adulti, alle idee stupide sulle bambine, come quella che se sei femmina, sei una bella bambolina nata per soffrire.
 
Alle 18.30 Palazzo di Francia ospiterà “Poesia e Impegno civile” con Franco Buffoni, presentato da Andrea Breda Minello.
Franco Buffoni (1948) rappresenta una delle punte più alte della poesia contemporanea italiana. È poeta, traduttore, critico e narratore, la sua opera si situa in perfetto equilibrio tra impegno civile, rigore morale ed esperienza personale capace sempre di divenire monito universale di comprensione del reale tra ironia e pietas.
 
Alle 19.00 alla Loggia dei Cavalieri don Bruno Baratto, presidente di Ritmi e Danze dal Mondo, presenterà il libro “Storie di vita migrante” assieme ad alcuni degli autori: Adama, Fatou Bodian e Byju Valuparampil.
I protagonisti, di diverse età, parleranno dell’immigrazione e delle nuove generazioni.
Dieci tasselli per raccontare le vite di chi si è avventurato lontano dalla propria terra e dalle proprie radici per sognare un futuro migliore per sé o per la propria famiglia. Dieci aspiranti scrittori hanno prestato la voce alle loro storie; il risultato è il frutto di un anno di lavoro della cooperativa Una Casa per l’Uomo, che da oltre vent’anni opera nel territorio montebellunese.
 
Alle 20.30 a TRA – Ca’ dei Ricchi incontro con la giovane scrittrice statunitense Sara Taylor, che presenterà il suo romanzo “Tutto il nostro sangue”, intervistata da Rosanna Martinelli.
In un arcipelago al largo delle coste della Virginia, lungo un arco di tempo che va dal 1855 a un post-apocalittico e distopico 2143, si intrecciano le storie di due famiglie. Queste isole – per alcuni un santuario, per altri una terra di incubi – avvolgono le esistenze dei personaggi in una rete di miserie e piccoli miracoli.
La determinazione di due sorelle che si stringono l’una all’altra in una famiglia devastata dalle metanfetamine; una ragazza che lotta per emanciparsi da un padre alcolizzato; una donna che decide di fuggire da una famiglia violenta per ritrovarsi tra le braccia di un uomo forse peggiore: relazioni tumultuose che scorrono lungo i rami di un albero genealogico, sullo sfondo di un paesaggio pericoloso e ammaliante. Un turbinio di vicende che trascina il lettore in un’esperienza estrema di nascita e morte, di giuramenti e di istinti primitivi e vili.
La voce di Sara Taylor, avvicinata dalla critica a quella di Flannery O’Connor, è intrigante e selvaggia. Tutto il nostro sangue è un romanzo abitato da storie e personaggi ambigui, colmo di situazioni grottesche e pervaso dal soffio della letteratura gotica del sud degli Stati Uniti.
 
Alle 21.00 agli Spazi Bomben Fondazione Benetton Studi e Ricerche l’ospite sarà Alessia Gazzola, scrittrice talentuosa dal cui bestseller è stata tratta la fiction “L’allieva”, in onda in queste settimane su Rai1. Gazzola, presentata da Daniela Rossi, porterà a CartaCarbone il suo ultimo libro “Un po’ di follia in primavera”, arrivato nelle librerie da pochi giorni.
Quella di Ruggero D’Armento non è una morte qualunque, a partire dall’arma del delitto, uno strumento a dir poco inusuale per un omicidio. E anche perché Ruggero D’Armento non è un uomo qualunque ma uno psichiatra molto in vista, studioso e luminare dalla fulgida carriera accademica e dalla personalità carismatica e affascinante. Alice Allevi se lo ricorda bene, dagli anni di studio e dai seminari che ha frequentato con grande interesse, catturata dal magnetismo di quell’uomo all’apparenza rude ma in realtà capace di conquistare tutti con la sua competenza e intelligenza. L’indagine su questo omicidio è impervia e delicata persino per Alice, ma per fortuna la sua vita sentimentale non lo è più. Sì, perché Alice ha fatto una scelta. Ma sarà quella giusta?
 
La chiusura della prima giornata sarà in musica. Alle 21.30 alla Loggia dei Cavalieri spazio ai ritmi di Mi Linda Dama con “Historias sefraditas”.
Mi Linda Dama è una formazione che esplora la tradizione musicale sefardita. Nei canti degli ebrei sefariditi, tramandati di generazione in generazione dal Medioevo, confluiscono culture diverse, le storie ebraiche si fondono con le melodie ispaniche e i ritmi arabi/andalusi, creando un tessuto ricchissimo. I testi raccontano storie senza tempo; spesso emerge l’amore nei suoi culmini di passionalità e dolore, altre volte la quotidianità di un villaggio, fra feste, pettegolezzi tra vicini e scappatelle amorose. Namritha Nori canta queste storie nella loro lingua tradizionale, il judezmo, senza dimenticare di introdurre l’ascoltatore nei loro significati e atmosfere. La ricchezza musicale del repertorio è valorizzata dalla ecletticità dei musicisti: Giulio Gavardi affianca alla chitarra e al sax soprano due strumenti della tradizione medio-orientale come il saz e l’oud; Niccolò Giuliani dona linfa ritmica ai pezzi con la darbuka, il cajon e i tamburi a cornice tipici della tradizione araba.
 
Tutti gli eventi sono ad ingresso libero e gratuito.

Fonte: Comunicato stampa
Carta Carbone festival al via
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