Cultura e Spettacoli
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Dai samurai a Mazinga

Mostra sul Giappone dall'11 ottobre al 22 febbraio. La ricchissima mostra - curata da Adriano Madaro e Francesco Morena e allestita dagli architetti Marco Sala e Giovanna Colombo - espone oltre 500 reperti, tra oggetti d’arte databili tra il XVII e il XX secolo.

Parole chiave: mostra (124), treviso (1510), giappone (3)
Dai samurai a Mazinga

E’1868 il numero magico da cui prende il via il racconto del fascino, della cultura, dei misteri del Giappone, narrato da Casa dei Carraresi dall’11 ottobre. Nel 1868 infatti il Giappone destituiva l’ultimo shogun Tokugawa, restituiva il potere al giovane imperatore Meiji (1852-1912) e apriva le porte all’Occidente rivelando la sua cultura millenaria, frutto di una particolarissima evoluzione, del tutto inusuale per l’Occidente, proprio grazie alla chiusura che quest’arcipelago seppe custodire gelosamente per secoli.
Da quel 1868, il Giappone sviluppò una cultura del tutto originale, dovuta alle contaminazioni con l’esterno che seppero fondersi con lo spirito più misterioso di questo popolo, in un connubio di rara eleganza e straordinaria raffinatezza. In questo armonico contrasto risiede l’aspetto più interessante della cultura giapponese, creata da un popolo che diede i natali ai più feroci guerrieri - i samurai -, e alle più delicate figure femminili - le geishe -; che seppe aspirare alla perfezione nel compiere ritualmente un unico gesto immutabile di secolo in secolo - la cultura del tè -, e perfezionare la propria tecnologia elevandosi ad esempio insuperato per tutto il mondo - i robot -.
Giocata su questo contrasto, la ricchissima mostra - proposta da Sigillum, curata da Adriano Madaro e Francesco Morena e allestita dagli architetti Marco Sala e Giovanna Colombo - espone oltre 500 reperti, tra oggetti d’arte databili tra il XVII e il XX secolo, prestiti da collezioni private e museali, armi, armature, ceramiche e porcellane, rotoli dipinti, paraventi, lacche, stampe, maschere, tessuti e preziosi Kimono. Nel percorso trovano ampio spazio anche strumenti didattici che illustrano l’arte antica e le più recenti tendenze della cultura e dell’arte, documentazione tratta da fumetti, fotografie, stralci di film di Akira Kurosawa. Insomma, tutto il Giappone dell’immaginario collettivo. In mostra vi sono anche le due stampe di Hiroshige che furono modello per Van Gogh, il quale le copiò a testimonianza del suo apprezzamento per l’arte giapponese. Accanto a queste vi saranno anche le riproduzioni degli originali custoditi al museo Van Gogh di Amsterdam. A conclusione di questo racconto di viaggio, i curatori non potevano tralasciare il Giappone di oggi e la sua arte espressa nei famosissimi Manga. Disseminati lungo tutto il percorso espositivo, i Robot giunti in Italia negli anni Settanta grazie ai primi fumetti e cartoni animati, come Mazinga Z, Goldrake, Jeeg Robot d’Acciaio.
Fino al 22 febbraio dal lunedì al venerdì 9-19; sabato e domenica 9-20, apertura straordinaria il 1° gennaio 14-20. Biglietto adulti  € 12,00; bambini € 9,00 (6 - 12 anni); ridotto € 10,00 (ragazzi 13 - 18 anni; studenti universitari fino a 26 anni; disabili autosufficienti e accompagnatori di disabili non autosufficienti); biglietto gratuito (bambini fino ai 5 anni e disabili non autosufficienti); varie soluzioni per gruppi e famiglie. Info e prenotazioni: Tel. 0422 513150, www.giapponedaisamuraiamazinga.com.

Fonte: Comunicato stampa
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