Cultura e Spettacoli
stampa

Esprimere la fede con un linguaggio nuovo: esposta al Museo diocesano la "Via Crucis" di A. Favale

Compito del Museo è anche quello di cercare di dialogare, di indagare forme con le quali sia possibile esprimere la fede con un linguaggio nuovo. Esposizione dall'11 marzo al 10 aprile.

Parole chiave: risurrezione (3), a. favale (1), via crucis (18), croce (29), gesù (3), museo diocesano (8)
Esprimere la fede con un linguaggio nuovo: esposta al Museo diocesano la "Via Crucis" di A. Favale

La “Via Crucis” spesso ci appare come una sorta di grande rappresentazione teatrale intorno al dramma della Passione del Signore, mentre percorriamo, di stazione in stazione, gli ultimi momenti della vita di Gesù incontriamo Pilato, la Veronica, il Cireneo... e tutti gli altri personaggi che affollano la strada del Calvario, vedere i loro gesti e identificarci con i loro sentimenti ci aiuta ad entrare nel mistero della redenzione. Completamente diversa appare invece la “Via Crucis” di Antonio Favale che, dall’11 marzo fino al 10 aprile, da martedì a domenica con orario 14.30-18, sarà esposta negli ambienti del Museo Diocesano: qui scompaiono completamente le persone e sembra essere, tutto e solo, il creato che partecipa al dolore di questo evento. Sono gli stessi Vangeli che ci parlano del coinvolgimento della natura nell’evento della passione: il sole si oscurò, si fece buio su tutta la terra, ci fu un grande terremoto... quasi che il cosmo stesso sia in travaglio, per la morte di Gesù, unico in grado di comprendere appieno la portata di questo avvenimento. Le tenebre che crescono di stazione in stazione nell’opera esposta al diocesano, e i segni fortemente incisi ci fanno entrare emotivamente in questa partecipazione della natura, anche se l’evento vero e proprio resta quasi nascosto. Potremmo anche non accorgerci che si tratta di una “Via Crucis”, non vederla, tanto è marginale e quasi puramente simbolica la sua rappresentazione, come agli occhi delle tante persone, che quel giorno affollavano la via dolorosa, quella di Gesù poteva apparire come un’esecuzione capitale tra le altre, forse anche non particolarmente importante. E’ necessario che l’osservatore voglia entrare nella scena, vada in cerca del dettaglio, si lasci interrogare da ciò che la rappresentazione esprime, dalle emozioni che gli comunica, per percepirne così un senso e un significato quasi nascosto. Potrebbe sorgere anche la domanda sul perché un museo diocesano ospiti un’esposizione di questo tipo. Siamo abituati a pensare al museo come ad una istituzione preoccupata solamente di salvaguardare le testimonianze del passato, ma compito del Museo è anche quello di cercare di dialogare con l’oggi, di indagare le forme attraverso le quali sia possibile esprimere la stessa fede di sempre attraverso un linguaggio nuovo, contemporaneo. Non è un dialogo facile, soprattutto per l’arte a soggetto religioso c’è la tentazione di rifugiarsi nelle forme espressive del passato, o peggio scegliere modalità oleografiche che banalizzano non solo l’opera ma anche il messaggio che dovrebbe veicolare. L’incontro con il contemporaneo è complesso e richiede pazienza e forse anche accettare di procedere attraverso tentativi, potrebbe non piacere a tutti questa nuova “Via Crucis”, certo non può lasciarci indifferenti ci pone degli interrogativi, ci invita a riflettere e a coinvolgerci nel suo messaggio, e questo è forse lo scopo principale dell’arte contemporanea. Chi visiterà questa esposizione sicuramente troverà un modo nuovo, in questa Pasqua, per cercare di approfondire la Croce e la Risurrezione di Gesù ed anche un invito ad interrogarsi su come l’arte oggi possa esprimere il sacro attraverso un linguaggio realmente contemporaneo. 

Esprimere la fede con un linguaggio nuovo: esposta al Museo diocesano la "Via Crucis" di A. Favale
  • Attualmente 0 su 5 Stelle.
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Votazione: 0/5 (0 somma dei voti)

Grazie per il tuo voto!

Hai già votato per questa pagina, puoi votarla solo una volta!

Il tuo voto è cambiato, grazie mille!

Log in o crea un account per votare questa pagina.

Non sei abilitato all'invio del commento.

Effettua il Login per poter inviare un commento