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Farinetti a Treviso: serve un "marchio Italia"

Mercoledì 16 aprile il Palazzo dei Trecento di Treviso ha ospitato l'incontro “Giovani, cibo e coraggio” un dibattito aperto con un'interlocutore d'eccezione: l'ideatore, fondatore e presidente di Eataly.

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Farinetti a Treviso: serve un "marchio Italia"

Mercoledì 16 aprile il Palazzo dei Trecento di Treviso ha ospitato l'incontro “Giovani, cibo e coraggio” un dibattito aperto con un'interlocutore d'eccezione: l'ideatore, fondatore e presidente di Eataly Oscar Farinetti. Promotori dell'incontro i giovani imprenditori e professionisti della Conferenza SuperG, in collaborazione con Fondazione La Fornace dell'Innovazione e fondazione BCC-CRA della provincia di Treviso; all'evento, patrocinato dal Comune di Treviso, ha dato il suo contributo anche la Camera di Commercio cittadina. Sono intervenuti, oltre ad Oscar Farinetti, il sindaco di Treviso Giovanni Manildo e il presidente di SuperG Philipp Breitenberger.

Si è trattato di un'opportunità importante per parlare, soprattutto ai giovani, delle innovazioni e della promozione del settore agroalimentare nel cuore della Marca trevigiana così ricca di straordinari prodotti tipici come il radicchio di Treviso o il Prosecco docg. Parole chiave per dare nuava linfa ad un settore in cui le esportazioni ristagnano rispetto ad altri paesi europei, sebbene la biodiversità italiana non abbia eguali nel mondo, sono coraggio, innovazione ed etica del rispetto. Questa la via che ha percorso con enorme successo Oscar Farinetti, ambasciatore del cibo made in Italy nel mondo, e che ora indica come “exemplum” per le nuove generazioni.

“La capacità di narrare – spiega l'imprenditore –, di rendere accattivante un prodotto raccontandone la storia, questo è ciò che manca all'Italia. L'ideale sarebbe creare un marchio “Italia”, con i colori della nostra bandiera, un marchio che renda i nostri prodotti riconoscibili in maniera univoca in tutto il mondo e che aiuti a distinguere le imitazioni incentivando le esportazioni del settore”.

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