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Grande guerra, a Montebelluna apre il Meve: museo per il futuro

Un memoriale sulla Grande Guerra per interpretare il presente attraverso una rilettura critica dei tragici eventi che un secolo fa hanno segnato il nostro territorio - spiega il sindaco Marzio Favero - e per lavorare per il grande valore della pace. Una realtà che può diventare motore di sviluppo economico e di promozione turistica.

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Grande guerra, a Montebelluna apre il Meve: museo per il futuro

E’ un Memoriale della Prima guerra mondiale contemporaneo, antitetico a quelli realizzati per celebrare il passato. Infatti - ci dice il sindaco di Montebelluna Marzio Favero - lo scopo del MeVe (Memoriale Veneto) che verrà inaugurato sabato 3 novembre alle 10.30 ed è ospitato nel corpo centrale di Villa Correr Pisani a Biadene di Montebelluna, “è piuttosto quello di interpretare il presente attraverso una rilettura critica dei tragici eventi della Grande guerra che, un secolo fa, hanno profondamente segnato il nostro territorio e molte nazioni del mondo, per ricordare, interpretare e capire l’evento che cambiò sia gli uomini sia i territori e che rappresenta una delle radici del nostra realtà contemporanea e su cui va sviluppato il grande valore della pace. Allo stesso modo, il progetto culturale intende diventare un motore al servizio dello sviluppo economico locale e della promozione turistica dell’area trevigiana, e più in generale veneta - precisa Favero - in relazione ai percorsi storici della Grande Guerra presenti in Regione. Del resto, il MeVe si colloca in una zona baricentrica del territorio trevigiano e del Veneto, all’incrocio fra le diverse linee di combattimento e la logistica delle retrovie”.
Nella bella Villa Correr Pisani
Il nuovo memoriale, collocato nella parte centrale, da poco restaurata con grande perizia e attenzione, della bella Villa Correr Pisani ai piedi del Montello, rappresenta quindi la porta di accesso ai molteplici itinerari storico - culturali - ambientali dell’area veneta. Si tratta di una proposta che presenta analogie funzionali con il Memorial di Caen in Normandia, che è il portale di accesso ai luoghi del D-day.
Molti enti coinvolti
Proprio per questo il Memoriale di Montebelluna “indica un nuovo modo di guardare alla guerra - spiega Favero - connettendola all’ambiente, ai paesaggi e agli uomini che ne sono stati protagonisti, soprattutto per interpretare e conoscere anche il nostro presente, attualizzando un drammatico evento che non può essere consegnato ad una fase storica conclusa in se stessa, perché le sue conseguenze hanno determinato un’onda lunga che giunge fino a noi.
Inoltre, lo sguardo alla tecnologia, al servizio delle azioni militari e della vita dei soldati durante la Grande Guerra, con le innovazioni, le evoluzioni e le conseguenze prodotte, per il visitatore del museo avviene sotto la luce di una memoria viva e consapevole che conduce ognuno a fare un’esperienza, allo stesso tempo lucida ed emozionale, dell’«apocalisse della modernità» a distanza di 100 anni”.
Il progetto del MeVe ha visto la stretta collaborazione con enti ed istituti di ricerca universitari, quali lo Iuav e l’Università di Padova, la Regione Veneto ed è nato sotto la l’egida del Comitato regionale per il Centenario della Grande Guerra.
Le sezioni
Il Memoriale prevede all’esterno dei pannelli informativi ed orientativi per il pubblico, che poi all’interno di villa Correr Pisani sarà protagonista, anche attraverso l’uso di tecnologie interattive, multimediali, video e apparati grafici, di un suggestivo percorso attraverso ben ventiquattro sale.
Nelle prime due sale (“Concept” e “Il contemporaneo”) il visitatore potrà riflettere sul fatto che nella quotidianità ci muoviamo in un contesto fortemente determinato dal Primo conflitto mondiale.
Le altre sezioni sono dedicate poi ad altri nuclei tematici fondamentali dell’evento bellico: La guerra prima della guerra: l’800 e la Belle Epoque, La cronologia della Grande Guerra, L’assassinio di Francesco Ferdinando, La guerra immaginata, La retorica, La guerra reale, La guerra tra cielo e mare, Geografia e geologia nella Grande Guerra, Panorami di Guerra, La dura vita del soldato, Il quartier generale, La propaganda, Il teatro della memoria, Una società in cambiamento, Eros e thanatos, La guerra alienante, Il dominio della tecnica: le comunicazioni, le armi, la guerra documentata, la medicina; La distruzione e la costruzione, La scala della memoria, La Grande Guerra non è mai finita.
Percorso ciclopedonale
Attorno al Memoriale si snoda altresì l’Anello ciclopedonale del Montello (di complessivi 47 km), articolato in 12 tappe, per riscoprire la Prima guerra mondiale sul Colle e nelle zone limitrofe, toccando Nervesa della Battaglia, e a nord spingendosi fino all’isola dei Morti (Moriago della Battaglia) e, a nord ovest sino al cimitero francese di Pederobba. Da qui possono partire altri itinerari diretti ai luoghi della Grande Guerra, ed in particolare quelli che conducono a Cima Grappa. (Giovanni Cosatti)

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