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Impressionismo, si alza il sipario sulla mostra

Dopo tanto parlare, dopo annunci e presentazioni, adesso a parlare sono i quadri. Apre in questo fine settimana l’attesa mostra “Storie dell’Impressionismo”, che gli adetti ai lavori hanno avuto il piacere di visitare mercoledì 26. Un grande progetto fortemente voluto dal curatore Marco Goldin per festeggiare i vent’anni della sua società Linea d’Ombra.

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Impressionismo, si alza il sipario sulla mostra

Dopo tanto parlare, dopo annunci e presentazioni, adesso a parlare sono i quadri. Apre in questo fine settimana l’attesa mostra “Storie dell’Impressionismo”, che gli adetti ai lavori hanno avuto il piacere di visitare mercoledì 26. Un grande progetto fortemente voluto dal curatore Marco Goldin per festeggiare i vent’anni della sua società Linea d’Ombra e per omaggiare la città dov’è nato, dove tutt’ora risiede e dove è iniziata la sua carriera di critico e organizzatore di mostre che hanno registrato i più alti numeri di presenze.
Marco Goldin, come ha spiegato al folto numero di giornalisti e critici d’arte presenti alla vernice, ha voluto con questa mostra dar conto di questi 20 anni di sua ricerca nell’arte, seguendo tre filoni: l’approfondimento sull’impressionismo, soprattutto nel primo decennio della sua attività (si è quasi difeso dalle critiche sottolineando che sono dieci anni che non fa più una mostra organica sull’impressionismo); poi un lavoro sul Novecento in Italia secondo la linea della pittura e al di là dei generi canonici (l’ambito proprio di Goldin) e, infine, il rapporto con i grandi musei del mondo che in questi vent’anni gli hanno permesso di esporre oltre 10.000 opere d’arte ammirate da più di 10 milioni di persone. Un successo che ha fatto storia, ha fatto nascere imitazioni, più o meno riuscite, e anche sorgere invidie.
Ritornando alla mostra, saranno tre le esposizioni visitabili nel Museo di Santa Caterina che ha goduto dell’adeguamento per un valore di 700.000 euro, di cui 250.000 personali di Goldin. A Santa Caterina sono esposte ben 140 opere, che comprendono tutti i grandi nomi: da Manet a Degas, da Monet a Renoir, da Pissarro a Sisley, da Cézanne a Seurat, da Van Gogh a Gauguin. Con un taglio particolare: “si parte all’età di Ingres da un lato e Delacroix dall’altro a inizio Ottocento, per descrivere quella situazione tra disegno e colore in Francia da cui muove poi tutta l’arte, dal Salon ufficiale alla scuola di Barbizon di Corot e Millet. Quindi l’impressionismo - in questa stringente congiuntura di storia e non solo di bella pittura - viene considerato quale punto di arrivo di un percorso che, partito appunto da Ingres e Delacroix, giunge, con violenti distacchi e tiepide aperture, fino a Cézanne che spalanca le porte al Cubismo picassiano. E a Cézanne infatti, insieme al magistero ultimo di Monet, è dedicata l’ultima delle sei sezioni della mostra, quale tuffo nell’arte del XX secolo”.
Venere che sorge dal mare di Tiziano, il Banchetto di Erode di Rubens, Una donna nel letto di Rembrandt, nella mostra “Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento” sono le tre opere prestate dalla Scottish National Gallery di Edimburgo per omaggiare Goldin in questo ventennale.
“Da Guttuso a Vedova a Schifano” è il titolo della terza mostra, quella dedicata al secondo Novecento in Italia. Goldin ha qui individuato una cinquantina di autori importanti, ognuno presente con un’opera simbolo per ogni anno, dal 1946 al 2000. A questa esposizione è collegata la mostra “De Pictura. Dodici pittori in Italia”, allestita grazie a Unindustria Treviso nel Palazzo Giacomelli. In questa mostra Goldin riprende le fila, a distanza di vent’anni, dell’indagine da lui avviata, nel 1995, a Palazzo Sarcinelli di Conegliano, con la mostra “Pittura come pittura”.
Sono mostre da cui si esce un po’ frastornati, per l’alto numero di opere, per la necessità di seguire il filo dato dal curatore, per gli spazi a volte angusti di Santa Caterina. Il consiglio è di visitarla, aiutati da una guida, in orari meno frequentati.

INFORMAZIONI

Treviso, Mostre a Santa Caterina e a Palazzo Giacomelli. Apertura dal 29 ottobre 2016 al 17 aprile 2017
Storia dell’impressionismo. I grandi protagonisti da Monet a Renoir, da Van Gogh a Gauguin.
Tiziano Rubens Rembrandt. L’immagine femminile tra Cinquecento e Seicento.
Guttuso a Vedova a Schifano. Il filo della pittura in Italia nel secondo Novecento.
De Pictura. 12 pittori in Italia (Palazzo Giacomelli).
Orario. Da lunedì a giovedì 9-18, da venerdì a domenica 9-19.
Prezzo. Intero euro 14, ridotto euro 11, ridotto minorenni 8 euro. Con prenotazione euro 15 e 12.
Prenotazioni. Call center 0422 429999, www.lineadombra.it

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