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L'atleta e il giornalista disabili protagonisti del film "Niente sta scritto"

Il lavoro del regista Marco Zuin sarà presentato lunedì 9 aprile alle ore 20.45, nell’auditorium di Villa Zanetti a Villorba. Il film entra nelle vite di Piergiorgio Cattani, studioso e giornalista che da sempre convive con una grave malattia degenerativa, e di Martina Caironi, l’atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo.

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L'atleta e il giornalista disabili protagonisti del film "Niente sta scritto"

La vita riserva sorprese, anche positive: niente sta scritto. Grazie alle persone, alle relazioni, ai desideri, alle rassicurazioni e anche alle conflittualità, l’esistenza cambia. “Niente sta scritto” è il nuovo documentario del regista Marco Zuin che sarà presentato lunedì 9 aprile alle ore 20.45, nell’auditorium di Villa Zanetti a Villorba (Treviso). Il film entra nelle vite di Piergiorgio Cattani, studioso e giornalista che da sempre convive con una grave malattia degenerativa, e di Martina Caironi, l’atleta paralimpica con protesi più veloce al mondo. Le loro storie, pur non intrecciandosi mai, procedono parallele per dimostrare che è possibile aprire nuovi percorsi, vincendo il rischio dell’emarginazione e della chiusura in se stessi.
Invitata dalla Fondazione Zanetti Onlus, proprio Martina Caironi sarà presente assieme al regista alla proiezione pubblica, mentre nella giornata di martedì 10 aprile alle ore 10, incontrerà oltre duecento studenti delle scuole secondarie di secondo grado del territorio, che vedranno il documentario nell’ambito del ciclo Passi verso l’Altrove promosso dalla fondazione trevigiana. Girato tra la città di Trento e l’altopiano del Kenya, “Niente sta scritto” non coinvolge attori ma due persone normali e, allo stesso tempo, particolari, che devono fare i conti con numerose difficoltà. Non vuole essere un altro racconto sulla disabilità o sulla malattia, ma parla di possibilità e di guarigione che va oltre il corpo fisico. Martina è in partenza per il Kenya: lei, disabile, con protesi tra le più evolute al mondo, vuole approfondire la sua percezione della disabilità entrando in contatto con un contesto dove la povertà materiale diventa un grande limite. Piergiorgio abita a Trento. Anche se è bloccato nei movimenti rivendica il suo diritto al lavoro, al “movimento”, all’impegno per gli altri con i mezzi che ha a disposizione: lo studio e la parola. Prodotto da Fondazione Fontana Onlus con FilmWork, il film è stato sostenuto anche con una campagna di crowdfunding, attraverso Banca Etica. La proiezione è a ingresso libero, è gradita la prenotazione.

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