Cultura e Spettacoli
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Lo splendore dell’Assunta

Cinquecento anni fa il giovane maestro Tiziano, dipinse per la Basilica dei Frari di Venezia una tela che divenne un “proclama dei francescani”. La ricorrenza è festeggiata con una serie di appuntamenti culturali e religiosi.

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Lo splendore dell’Assunta

Un evento unico, quello tenutosi nella serata di mercoledì 16 maggio nella basilica di Santa Maria Gloriosa dei Frari a Venezia, evento che ha dato inizio alle celebrazioni per i 500 anni della grandiosa pala dell’Assunta di Tiziano, collocata nel presbiterio della Basilica il 19 maggio 1518. Nella straordinaria atmosfera della Basilica in penombra, davanti all’Assunta particolarmente illuminata, si sono alternati la sovrintendente ai Beni Artistici della città Emanuela Carpani, il direttore dell’Ufficio beni artistici del Patriarcato di Venezia don Gianmatteo Caputo e la direttrice delle Gallerie dell’Accademia Paola Marini che ne hanno evidenziato la genesi, i commenti dei primi critici, i miglioramenti logistici apportati nel corso del tempo, gli spostamenti che l’opera d’arte ha subito per ragioni conservative o belliche.
Davvero una bella storia quella della pala dell’Assunta che s’intreccia con la storia della città Serenissima. Il giovane maestro Tiziano, che aveva allora 28 anni, ricevuto l’incarico da fra’ Germano di Casale, superiore del Convento dei Frari, dipinse una tela che secondo alcuni divenne ben presto un “proclama dei francescani” dal momento che l’Assunzione di Maria era un tema molto caro e dibattuto tra i teologi francescani in contrapposizione con i teologi domenicani del tempo. Nella tela dell’artista cadorino, che stupisce e commuove per la vitalità e la forza presenti nella vorticosa salita al cielo di Maria tra apostoli che accompagnano lo slancio con le loro braccia e putti angelici che fanno corona, si ritrovano  “la grandezza di Michelangelo, la leggerezza di Raffaello e lo splendore della natura”. Lo ebbe a dire nel 1546 lo scrittore e critico veneziano Ludovico Dolce.
Fin da subito la pala dell’Assunta diventa una tra le opere d’arte più ammirate e magnificate a Venezia tanto che addirittura si sviluppa una molteplice riproduzione della tela che era richiesta, ad esempio, in tutte le corti europee del tempo. L’Assunzione di Tiziano, che cattura lo sguardo di chi entra in Basilica dei Frari per la luminosità dei colori, è quindi un’opera viva, che parla ancora a quanti si accostano a essa e ne rimangono colpiti fino alla commozione. Lo ha ricordato anche padre Lino Pellanda, rettore e parroco dei Frari, il quale ha testimoniato come, a distanza di 500 anni, nell’opera di Tiziano si avverte la presenza viva di Maria che trasmette, agli innumerevoli visitatori del tempio veneziano, un messaggio di speranza e fede dal suo volto luminoso e sereno.
Nel corso della serata sono stati annunciati i nuovi lavori di restauro dell’opera che, finanziati da Save Venice, partiranno nel prossimo autunno e serviranno per riscoprire ancor di più e meglio questo gioiello dell’arte veneziana conosciuto e studiato in tutto il mondo, che da mezzo millennio ci testimonia come “Gli angeli dissero: oh Maria, Dio ti ha prescelto e purificato tra tutte le donne del creato!”, un versetto del Corano proposto, con grande emozione, da don Gianmatteo Caputo nel suo intervento. La festa per i 500 dell’Assunta proseguirà per tutto l’anno con altri eventi religiosi, culturali e artistici programmati con grande cura e che si possono conoscere consultando il sito www.basilicadeifrari.it. Il 4 luglio alle ore 21 si tiene un concerto del Coro del Teatro La Fenice di Venezia, direttore Claudio Marino Moretti; il 15 agosto, alle ore 16 Concerto nella Festa dell’Assunta con i Solisti della Cappella Marciana, Vespri dell’Assunta di Claudio Monteverdi, direttore Marco Gemmani.

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