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Quattro itinerari della fede valorizzano il paesaggio veneto

Trasformare l’abuso edilizio in un fattore di recupero e valorizzazione paesaggistica. E’ quanto è stato fatto con il progetto della Regione, che coinvolge, tra l'altro i luoghi Antoniani di Camposampiero.

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Trasformare l’abuso edilizio in un fattore di recupero e valorizzazione paesaggistica. E’ quanto è stato fatto con il progetto della Regione che utilizza circa tre milioni di euro, recuperati attraverso sanzioni per abusivismo edilizio, per la realizzazione di un programma di interventi destinati a promuovere paesaggio, cultura e turismo sostenibile: si tratta di quattro itinerari che testimoniano la fede e la tradizione religiosa delle comunità locali.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Balbi a Venezia dal vicepresidente e assessore alla cultura del Veneto Marino Zorzato, insieme ai sindaci dei comuni che hanno fatto da capofila per tutte le amministrazioni locali interessate dal progetto: Roberto Rigoni Stern neosindaco di Asiago (Vicenza), Stefano Deon neosindaco di Sedico (Belluno) e Mirko Patron sindaco di Campodarsego (Padova). Era rappresentata anche l’amministrazione comunale di S. Pietro in Cariano (Verona).

“Abbiamo scelto di fare non piccoli interventi a spot, ma quattro interventi di qualità straordinaria e distribuiti sul territorio”, ha spiegato Zorzato. “E’ la prima volta – ha aggiunto – che fondi ricavati da azioni sanzionatorie per abusi a danno del paesaggio vengono spesi per dare concretezza alla filosofia con cui la Regione guarda al futuro: avere un Veneto più bello. E questo è stato reso possibile grazie alla bella collaborazione con gli enti locali, che hanno risposto con grande sensibilità ed entusiasmo alla nostra proposta”.

Gli amministratori presenti hanno sottolineato che questi progetti di recupero e valorizzazione paesaggistica partono da un forte retroterra culturale che si rifà alla componente religiosa, ma rappresentano anche nuove opportunità per il territorio dando impulso al turismo culturale.

I cammini individuati sono tutti luoghi che testimoniano la fede e la tradizione religiosa delle comunità locali. “La Grande Rogazione” sull’Altopiano di Asiago è un  itinerario che interessa principalmente il comune di Asiago ma che coinvolge anche i comuni di Conco, Enego, Gallio, Foza, Lusiana, Roana, Rotzo. “La Via dei Papi” è un tragitto che si snoda su tutto il territorio della provincia di Belluno interessando i comuni di Belluno, Cesiomaggiore, Feltre, Lentiai, Mel, Ponte nelle Alpi, San Gregorio nelle Alpi, Santa Giustina Bellunese, Sedico e Sospirolo. “Il Cammino di Sant’Antonio” consente di visitare i territori di Borgoricco, Cadoneghe, Campodarsego, Camposampiero, Padova, San Giorgio delle Pertiche e Vigodarzere. Gli “Itinerari della fede in Valpolicella” si snodano tra Fumane, Marano di Valpolicella, Negrar, S. Pietro in Cariano, Sant’Ambrogio di Valpolicella.

Le caratteristiche di questi “Cammini della Fede” e gli interventi che saranno realizzati saranno presentati all’interno di una mostra itinerante che sarà inaugurata venerdì 6 giugno a Camposampiero, dove resterà fino al 29 giugno, per proseguire poi a S. Pietro in Cariano dal 4 al 27 luglio, a Sedico dall’1 al 31 agosto e ad Asiago dal 5 al 28 settembre.

Fonte: Comunicato stampa
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