Cultura e Spettacoli
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Raduno triveneto degli Alpini a Conegliano

Si comincia venerdì 12, in Duomo, con il Bedeschi di Gaiarine e il Col di Lana di Vittorio Veneto. Cori e fanfare, undici concerti in città per il Raduno Triveneto degli Alpini. Sedici formazioni in campo. Gran finale sabato 13 con la Fanfara dei Congedati della Brigata Cadore

Parole chiave: raduno. conegliano (1), alpini (70)
Raduno triveneto degli Alpini a Conegliano

Quindici cori e una fanfara si esibiranno in undici concerti a Conegliano in occasione del Raduno triveneto degli Alpini in programma dal 12 al 14 giugno prossimi. È stato definito pochi giorni fa nei dettagli il numero di gruppi che animeranno la città del Cima con i loro canti e musiche in luoghi pubblici e chiese nelle giornate di venerdì e sabato. Ad aprire le esibizioni il 12 alle 20.45 in Duomo sarà il coro Ana Giulio Bedeschi, formazione ufficiale della sezione di Conegliano delle penne nere e che prende il nome dall'autore del celeberrimo libro “Centomila gavette di Ghiaccio”. Dopo di loro, sempre nella stessa location, sarà la volta del coro “Col di Lana” di Vittorio Veneto. Lo spettacolo verrà trasmesso in diretta televisiva da Antenna Tre.

Ma il clou delle esibizioni canore e concertistiche sono previste per la giornata di sabato; in quella circostanza il calendario prevede in totale dieci concerti in cinque luoghi di culto cittadini e in altrettanti siti pubblici, tutti con inizio alle 21. Nella chiesa di S. Rocco saranno di scena i cori Ana Oderzo e il Mesulano di Cordignano, mentre nella chiesa di S. Martino i protagonisti saranno il coro “di casa” di Conegliano e quello di Breda di Piave “Fameja alpina”. Nella chiesa dei Cappuccini invece si esibiranno i cori Castel, sempre di Conegliano, e “Cime d'Auta” di Roncade, mentre alla Madonna delle Grazie toccherà quello Ana di Vittorio Veneto. Infine nella chiesa di S. Pio X protagonisti saranno rispettivamente i cori di Vittorio Veneto e Ana di Aviano. Gli ultimi quattro concerti delle formazioni corali sono previsti invece in luoghi pubblici. In galleria Righetto canteranno i Gravaioli di Maserada mentre in Corte delle Rose il coro Ana di Preganziol. Infine in galleria Cavallino ad animare la serata sarà il coro Voci del Bosco di Giavera mentre l'androne di palazzo Sarcinelli sarà occupato dal coro Cai di Vittorio Veneto. Per quanto riguarda le fanfare, il tutto sarà concentrato al teatro Accademia. A grande richiesta, visto lo strepitoso successo riscontrato già a gennaio, sul palco salirà la fanfara dei congedati della Brigata Alpina Cadore. Nata nel luglio del 1953, a seguito di una riorganizzazione delle forze armate, la fanfara interruppe la sua attività 44 anni dopo. A partire dal 2002 alcuni ex componenti in congedo hanno lavorato per ricostituirne le fila e nel febbraio del 2004 la fanfara è rinata come associazione, riprendendo a suonare.

«Il lavoro per mettere assieme tutte queste formazioni – spiega Nino Geronazzo del comitato organizzatore del Raduno – è iniziato molto tempo addietro. I cori rappresentano il cuore e l'anima alpina. Se siamo riusciti ad allestire un calendario così ricco di eventi, un plauso particolare va alle formazioni che hanno raccolto il nostro invito. Inoltre un ringraziamento lo rivolgiamo ai parroci delle chiese che ci ospiteranno ma ancor più al Vescovo di Vittorio Veneto che ha autorizzato questi concerti nei luoghi di culto». Tutto il programma delle esibizioni di cori e fanfare è consultabile sul sito della sezione Ana di Conegliano all'indirizzo www.anaconegliano.it

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