Cultura e Spettacoli
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Sacerdote e produttore cinematografico insieme ai ragazzi di Mogliano

Don Elio Girotto diventa anche produttore di un film. E’ questa l’esperienza, vissuta e costruita da don Elio Girotto, amministratore parrocchiale di Campocroce di Mogliano Veneto.

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Sacerdote e produttore cinematografico insieme ai ragazzi di Mogliano

Il parroco diventa anche produttore di un film. E’ questa l’esperienza, vissuta e costruita da don Elio Girotto, amministratore parrocchiale di Campocroce di Mogliano Veneto che attraverso il Cinema Teatro Busan, di cui è presidente, ha prodotto il cortometraggio “L’amore è un braccio rotto”. Il lavoro cinematografico, venerdì 18 alle ore 21 al teatro Busan di Mogliano ha avuto la sua prima proiezione pubblica. Un cortometraggio, appunto, della durata di undici minuti, con il patrocinio della Regione Veneto che, venerdì 11, all’hotel Excelsior del Lido ha già avuto una prestigiosa anteprima in occasione della Mostra del cinema. L’arrivo al festival è stato, per i ragazzi in scena e per tutti i partecipanti all’operazione, il momento finale di un progetto che ha introdotto i ragazzi nel vivo del mondo del cinema, illustrando loro praticamente come si costruisce un film: le varie fasi di lavorazione, dalla stesura della sceneggiatura sino ad arrivare al prodotto finito, accompagnati da professionisti nell’individuazione delle location, la preparazione degli attori, la fotografia, le riprese, il montaggio, la regia. Il tema del lavoro dietro la macchina da presa, ispirato in piena libertà a Shakespeare, è quello dell’adolescenza nelle sue varie sfaccettature: l’amore, l’appartenenza al gruppo, il rapporto con i genitori, gli amici e i confidenti. La solitudine della crescita, le emozioni impetuose che ti fanno compiere pazzie, il desiderio, l’irruenza del primo amore, i sentimenti potenti che sono o bianco o nero, senza sfumature. O sei con me o contro di me. Senza compromessi. E poi tutte le declinazioni dell’amore: la tenerezza, la violenza, la voglia, il desiderio, l’assenza, la distanza, il conflitto, la fratellanza, il rispetto, la gioia e il dolore, l’amore per l’amato o amata, per gli amici, per il proprio gruppo, per i genitori, per se stessi. Mostra del cinema di Venezia non significa soltanto grande cinema internazionale, divi dello schermo e glamour, ma anche legame con il territorio, passione di molti giovani che il cinema non solo vogliono vederlo, ma anche viverlo e farlo. Questa passione ha accomunato i ragazzi di Mogliano del progetto “Ciak si gira!”, promosso e finanziato da Cinema Teatro Busan e diretto da Giovanna Cordova. Il progetto ha coinvolto 26 ragazzi. Tra questi gli interpreti principali sono: Leonardo Rigato nei panni di Romeo, Francesca dal Molin in Giulietta e Marta Seri in Balia. Non vanno dimenticate, infine, le collaborazioni di Lara Quaglia per sceneggiatura, Marco Zuin, autore delle riprese e del montaggio, Mirko Artuso che si è occupato di attori e regia.

Sacerdote e produttore cinematografico insieme ai ragazzi di Mogliano
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