Cultura e Spettacoli
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Si è spento Paolo Trevisi

Il mondo della lirica e della cultura perde un uomo di grandissima cultura, ambasciatore trevigiano in Italia e nel Mondo. Fu anche assessore a Villorba nella giunta Scattolon.

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Si è spento Paolo Trevisi

E' morto quest'oggi Paolo Trevisi, 74 anni, regista, attore e scenografo. Nato a Fiera, nel 1941, era stato dal 1975 al 1982, il regista stabile dell’Arena di Verona. Nel 1983, viene nominato Direttore Artistico del Teatro Comunale di Treviso. Nel 1993 viene nominato Consigliere del Direttivo dell’Ente Autonomo “La Biennale” di Venezia. Entrò anche in politica, come assessore per 7 anni a Villorba, col sindaco Scattolon, dal 2002 al 2009.

Tanti i messaggi di cordoglio arrivati alla famiglia:  il presidente della Giunta veneta Luca Zaia ricorda l'amico. “Con Paolo se ne va un amico, una personalità che incarnava nella maniera più potente la trevigianità e la cultura veneta, in particolare quella dialettale e identitaria”. “Paolo era stato il primo direttore straniero della National Opera di Pechino, aveva ricevuto nomine e incarichi dal Portogallo a Macao, ma soprattutto era notissimo come regista goldoniano, in particolare del Sior Todero Brontolon, che aveva rappresentato in decine e decine di occasioni nel mondo. Proprio per il capolavoro del Goldoni, ai suoi esordi nel 1963, aveva comprato i costumi con il sostegno economico del vescovo di Treviso Mistrorigo, donandoli alla sua compagnia “I Giovani”. Ricordo quanto Paolo avesse a cuore il teatro comunale di Treviso, che ora porta il nome di quel Del Monaco per cui aveva organizzato un grande concerto commemorativo nel 25° della scomparsa, e che per diversi anni aveva diretto con eccezionale sguardo artistico”.

Il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro: “A nome mio e di tutta la Provincia di Treviso intendo esprimere le mie condoglianze alla famiglia di Paolo Trevisi. Con lui perdiamo un uomo di grandissima cultura, ambasciatore trevigiano in Italia e nel Mondo. Nonché grande amministratore pubblico quando si era messo a disposizione dei cittadini come assessore a Villorba”.

Il sindaco di Villorba, Marco Serena, che ha dato la notizia della morte a nome della famiglia: “Regista, attore, scenografo, personaggio di spicco nel mondo del teatro e dell'opera lirica e già assessore alla cultura del Comune di Villorba dal 2002 al 2009. La sua passionalità, simpatia e il suo spessore lasciano un segno indelebile".

Il sindaco di Treviso, Giovanni Manildo: "Se ne è andato un protagonista della cultura trevigiana. La scomparsa di Paolo Trevisi, da tutti riconosciuto come persona di inestimabile valore artistico e umano, lascia un grande vuoto nella nostra comunità. Esprimo a nome mio e di tutta l'amministrazione comunale la vicinanza alla famiglia e alle persone a lui care".  

Al cordoglio del sindaco Manildo si unisce il ricordo dell'assessore ai beni culturali del Comune di Treviso Luciano Franchin. "Ho visto e salutato Paolo Treviso l’ultima volta il 27 luglio scorso in occasione del concerto da lui organizzato in ricordo dei 100 anni di Mario del Monaco. Era infaticabile sul palco, vivace, esuberante e divertente. Paolo Trevisi, attore, registra teatrale e d’opera lirica, direttore artistico di prestigiosi teatri italiani ed esteri, fine conoscitore della storia del canto, protagonista in prima linea della vita culturale e musicale trevigiana, veneta e internazionale come membro del CdA della Fenice di Venezia, del Teatro stabile del veneto, del Conservatorio di Castelfranco, ecc.  La sua lunghissima attività in Italia e all’estero ha portato anche a Treviso una grande vitalità. Assente per vari anni per le nomine ricevute in prestigiosi teatri cinesi e in Portogallo, Trevisi aveva in precedenza lavorato per i principali teatri d’opera italiani. Grande conoscitore di tutto il mondo della lirica, nei suoi più intimi aspetti, dovuti alle sue frequentazioni importanti nel corso di decenni, grazie alla sua memoria di ferro conosceva perfettamente tutto il grande repertorio lirico, che amava citare nei testi e nella musica durante le sue conversazioni. La sua grande intelligenza traspariva sempre nell’ironia e nella leggerezza con cui trattava temi molto complessi, delicati o controversi.  Non aveva abbandonato neppure la sua origine di attore di prosa, recitando teatro di Goldoni a Roma l’anno scorso. Treviso perde un testimone importante della vita culturale cittadina dal dopoguerra ad oggi. Il mondo della lirica e della cultura perde un vero protagonista ma la sua carica umana e la sua competenza saranno tenute vive dal figlio Andrea e a lui e a tutta la famiglia va il mio abbraccio".

Fonte: Comunicato stampa
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