Cultura e Spettacoli
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Teatro, ripartono le rassegne degli Alcuni. Si apprende divertendosi

Tre le proposte per questa stagione che comincia, di domenica, con “Una fetta di teatro”: 24 appuntamenti per bambini e famiglie proposti da 15 diverse compagnie teatrali dal 20 ottobre al 26 aprile 2020. Altri due appuntamenti saranno dedicati alle scuole.

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Teatro, ripartono le rassegne degli Alcuni. Si apprende divertendosi

Riparte domenica 20 ottobre l’appuntamento con le rassegne teatrali per ragazzi, organizzate dal gruppo Alcuni al teatro Sant’Anna di Santa Maria del Rovere.

Tre le proposte per questa stagione che comincia, di domenica, con “Una fetta di teatro”: 24 appuntamenti per bambini e famiglie proposti da 15 diverse compagnie teatrali dal 20 ottobre al 26 aprile 2020. Altri due appuntamenti saranno dedicati alle scuole. “Spazio a teatro” propone 19 spettacoli per la scuola dell’infanzia e primaria, con 12 compagnie teatrali, dal 25 novembre al 15 maggio. Per i ragazzi più grandi, della scuola secondaria di primo e secondo grado, c’è infine la rassegna “Protagonisti”, che porterà in scena 11 spettacoli, con 10 compagnie impiegate in 18 repliche, dall’11 novembre all’8 maggio 2020.

Quella che sta prendendo il via è la 22ª stagione e porterà con sé quattro nuovi spettacoli firmati Alcuni oltre a tanti temi da affrontare con bambini e ragazzi, come quello dell’approccio ai social network come strumenti per costruire la propria identità, trattato in “Social inferno”, la necessità di affrontare le proprie paure per crescere in “Hansel e Gretel”, il sentimento della rabbia con “La fata arrabbiata” e le istanze ambientali che si fanno largo nella rivisitazione del “Don Chisciotte”: uno spettacolo tutto in rima in cui l’eroe di Cervantes combatterà contro mulini a vento dalle pale costituite da enormi sacchi di plastica.

“In molti ci chiedono perché una delle più importanti case di produzione europee di cartoon si impegni così tanto per mantenere aperto un piccolo teatro per ragazzi a Treviso - hanno commentato Francesco e Sergio Manfio, anime degli Alcuni -. La risposta è semplice: perché il teatro è come il nostro pianeta. Se non c’è qualcuno che si fa carico di tenerlo in vita, muore. Un mondo senza teatro è sicuramente un mondo più povero”.

A sostegno di questa scelta parlano i numeri, visto che nella stagione 2018/19 hanno partecipato alle rassegne dedicate alla scuola 4 mila studenti delle scuole secondarie e oltre 15 mila bambini delle scuole dell’infanzia e primarie. In totale i biglietti staccati, compresi gli spettacoli domenicali per famiglie, sono stati quasi 48 mila 700. “Numeri - ci tiene a sottolineare Sergio Manfio - che dovrebbero far riflettere anche in vista della candidatura di Treviso a Capitale della cultura”.

Le attività degli Alcuni in città, sostenute economicamente dal ministero per i Beni e le Attività culturali, dalla Regione Veneto e dalla società del gruppo Alcuni che si occupa della produzione di cartoni animati, non si fermano come è noto al teatro, ma continuano con le proposte didattiche per bambini e ragazzi tra i 3 e gli 11 anni al parco degli Alberi parlanti in villa Margherita.

Da quest’anno il parco inaugura, oltre a nuovi allestimenti, anche una nuova politica di attenzione all’ambiente, “perché – hanno ribadito gli Alcuni – salvare il pianeta deve diventare il nostro chiodo fisso! L’impegno non può essere solo dei ragazzi, ma è assolutamente necessaria una sinergia tra giovani e mondo degli adulti”. E’ stato dunque avviato un processo di eliminazione della plastica nelle strutture degli Alcuni, dagli uffici al teatro, al parco e al bar di villa Margherita, mentre progetti legati all’ecologia vengono proposti ai ragazzi ormai da molto tempo.

Da dieci anni infatti il parco degli Alberi parlanti propone progetti educativi per le scuole basati su diverse metodologie. Ad esempio si impara le basi della programmazione attraverso i “bee-bot” delle api robotiche che i bambini programmano per eseguire un percorso predefinito con diversi livelli di difficoltà a seconda dell’età. Si impara attraverso modalità divulgative che concilino le esigenze e le tecniche di apprendimento con un sistema comunicativo incentrato sul divertimento, sull’emozione e sull’intrattenimento. Infine si apprende, giocando, anche i concetti più complessi e astratti. I temi trattati sono davvero vari, dall’evoluzione e il mondo dei dinosauri alla scienza, alla natura e all’ambiente, alla tecnologia e la creatività, fino allo studio della comunicazione per immagini dal precinema al cartoon.

I piccoli esploratori potranno fare amicizia, tra l’altro, con dei veri pappagalli e la loro “mamma umana”, Maria Catia Danieli, che li aiuterà ad entrare in un mondo di animali ancora poco conosciuti e presenti nelle nostre case.

Al via da novembre infine anche 4 percorsi formativi per le scuole dedicati alla creatività e al teatro.

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