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Dalla nave solare ormeggiata a Venezia alle buone pratiche dei Comuni che stanno adottando i Paes. Lo sviluppo delle nuove fonti di energia prosegue, tra opportunità e qualche intoppo.

Onda rinnovabile dalla Laguna al Grappa

Dalla nave solare ormeggiata a Venezia alle buone pratiche dei Comuni che stanno adottando i Paes. Lo sviluppo delle nuove fonti di energia prosegue, tra opportunità e qualche intoppo.

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Onda rinnovabile dalla Laguna al Grappa

Avederla dall’alto sembra un foglio di stagnola che plana in laguna e scivola semplicemente sull’acqua. Nella realtà è Turanor Planet Solar, la nave che tra il 2010 e il 2012 ha compiuto il giro del mondo in 52 tappe sfruttando unicamente l’energia prodotta dai 512 metri di pannelli solari presenti sulla tolda della nave.

Una nave speciale

Domenica scorsa la nave è approdata in bacino San Marco a Venezia e ha fatto bella mostra di sé durante la regata storica. Guardadola da sotto è un grande catamarano e corre su due pattini che minimizzano l’attrito. Oggi non è più il sogno realizzato dello svizzero Raphael Domjian e del suo finanziatore tedesco Immo Stroeher, che hanno rinnovato la sfida del periplo del mondo con un mezzo particolare, come Jules Verne racconta nel “Giro del mondo in ottanta giorni”; oggi è una piattaforma di ricerca scientifica, ha studiato la Corrente del Golfo e i cambiamenti climatici e ha appena finito una campagna di ricerche nel Golfo di Argo in Grecia per individuare preistoriche testimonianze antropiche nei fondali sottomarini.
La sua presenza ha rinnovato a Venezia la sfida delle energie sostenibili e rinnovabili e rimarrà ormeggiata fino a maggio 2015 nell’isola della Certosa dove si sta tentando un ambizioso progetto di riqualificazione ambientale ed economica, l’isola che per quasi un secolo è servita a produrre armamenti, oggi, grazie un parternariato pubblico privato tra Comune e la società velica Vento di Venezia, dovrebbe conoscere una nuova vita come parco naturale ad approdo per barche private dai 6 fino ai 50 metri.

Le opportunità dei Paes

L’idea che l’ambiente, il paesaggio, la sostenibilità delle nostre economie poggi sulle gambe del pubblico e del privato sottende tutto l’ampio sviluppo che negli ultimi anni hanno avuto i Paes, piani di azione per l’energia sostenibile, sul territorio, piani che individuano interventi su edifici pubblici, ma pongono le condizioni anche per interventi nelle case private.
Ad esempio il Comune di Mirano nel suo Paes ha coinvolto amministratori di condominio, architetti e ingegneri, agenzie immobiliari e chiunque debba intervenire energicamente sugli edifici per realizzare nel suo territorio il cosiddetto 20, 20, 20, ovvero la riduzione del 20% di CO2, un pari aumento dell’efficienza energetica e l’incremento del 20% dell’energia da fonti rinnovabili.

L’esempio di Mirano

Con lo slogan “Mirano accende la sostenibilità” ha costruito il Paes cercando diverse sinergie e, particolare non secondario anzi strategico, ha messo a punto una serie di convenzioni con alcune banche per il finanziamento degli interventi dei privati. E’ stata coinvolta la Banca Popolare Etica, la Volksbank, Banco Stano Stefano, Banca del Veneziano, Cassa di Risparmio di Venezia, Friuladria. Il paes di Mirano è stato approvato nel novembre del 2013.
In rete sul sito europeo www.eumayors.eu si trovano tutti i Paes già approvati, si possono consultare quelli di Spinea e di Asolo, mentre tra poco, dopo l’approvazione in commissione sarà disponibile anche quello della Pedemontana del Grappa. Sarebbe erroneo considerarli strumenti solo del pubblico perché le azioni previste offrono opportunità anche ai privati, è il caso dei mutui, ma anche della possibilità di accedere ad importanti finanziamenti europei.

Incentivi e agevolazioni

Si deve ricordare che in Italia sono ancora operative, almeno fino al 31 dicembre 2014 ma si parla di prorogarle, le defiscalizzazioni realizzate nell’ultima legge di stabilità. C’è l’ecobonus per interventi di riqualificazione energetica della propria abitazione, quest’anno il 65% è detraibile, nel prossimo si scende al 50%. Resta ancora disponibile il cosiddetto “Conto termico” che si riferisce alla migliore coibentazione degli edifici e alla installazione di impianti da fonti rinnovabili.
Nell’ambito delle ristrutturazioni edilizie è possibile fruire ancora fino a tutto il 2014 di uno sconto Irpef che può essere applicato anche all’acquisto di mobili ed elettrodomestici ad alta efficienza energetica. Su tutti questo argomenti il sito dell’Agenzia delle Entrate, del Gestore dei servizi elettrici, Gse, sono disponibili delle minuziose guide su come accedere agli sconti fiscali. Se una nave può fare il giro del mondo con la sola energia solare, perché una città, un paese, un comune non possono diventare a emissioni zero promuovendo anche sviluppo e ricchezza?

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