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Speciale 130°: agenzia Sir, un legame solido e profondo con i settimanali diocesani

Un rapporto fondato sulla reciproca stima che da una parte consolida la nostra collaborazione, dall’altra ci permette di guardare con speranza e rinnovato impegno al futuro che ci attende.

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Speciale 130°: agenzia Sir, un legame solido e profondo con i settimanali diocesani

Carissimi amici della Vita del popolo, mi unisco a voi per celebrare un anniversario molto importante per la vostra realtà: 130 anni di vita e servizio al popolo e alla Verità. Un grazie sincero per la fiducia che mi avete accordato chiedendomi di partecipare a questo prestigioso anniversario. Profondo e solido è il legame che unisce il Sir ai settimanali diocesani. Un rapporto fondato sulla reciproca stima che da una parte consolida la nostra collaborazione, dall’altra ci permette di guardare con speranza e rinnovato impegno al futuro che ci attende. La galassia nascosta dei settimanali diocesani è uno strumento unico per avere il polso degli umori profondi che si muovono nella Chiesa e nella società.  “Giornali «veri» - scriveva Giovanni Fallani, maestro di giornalismo, già direttore del Sir e segretario generale della Fisc -, per nulla appiattiti su quel cliché che li confonde coi bollettini parrocchiali”. La “mission” dei settimanali diocesani era e resta importante per il Sir. Le vostre pagine ci permettono infatti di incontrare la gente e di raccontare loro gli avvenimenti dall’Italia e dal mondo, alla luce del Vangelo e del magistero della Chiesa. Ogni testata, e la vostra non fa eccezione, costituisce un insostituibile aggancio con la realtà. Attraverso i fatti, le storie, le vicende, tristi e gioiose di tanti uomini e donne raccontate da anni la “vita del popolo”, dalle periferie al centro. L’augurio quindi è che il vostro sia sempre un giornale a “difesa del popolo”, per tutelarlo dalla menzogna e dalla cattiva informazione, realizzando un prodotto capace di “intercettare la verità delle cose e la vita concreta delle persone, i fenomeni sociali più gravi e le energie positive che si sprigionano dalla base della società” (cfr. Messaggio di Papa Francesco per la 55ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali). Un giornale che lavora per “l’educazione del popolo”, che attraverso un’informazione intelligente sia in grado di incuriosire, di stimolare la riflessione, di accendere luci su ciò che la grande informazione scarta e spinga i lettori a tirare fuori il meglio di sé a vantaggio di tutta la comunità. Un giornale per “l’evangelizzazione del popolo” perché “lavorare in un settimanale diocesano - ricordava papa Francesco ricevendo nel 2017 i membri della Fisc - significa «sentire» in modo particolare con la Chiesa locale, vivere la prossimità alla gente della città e dei paesi, e soprattutto leggere gli avvenimenti alla luce del Vangelo e del magistero della Chiesa”. Allora cari amici buona festa e “ad maiora semper”! Lo Spirito Santo guidi ciascuno di voi e lo sguardo dolce di Maria vegli sempre sulla vostra redazione e sul vostro lavoro.

*Agenzia Servizio informazione religiosa

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