Editoriali

In occasione della investitura dei venti nuovi cardinali Francesco è andato al sodo e, senza giri di parole, ha ricordato ai nuovi porporati che “chi è chiamato nella Chiesa al servizio del governo deve avere un forte senso della giustizia

Tutti possono trovarsi con talebani e jihadisti in casa propria. Per questo le religioni non devono mai usare i registri dell’intolleranza, della purezza identitaria, della difesa ad ogni costo e in qualunque modo dei valori in cui credono, dell’impedire fisicamente l’esercizio della libertà altrui. Al tempo stesso, la libertà di stampa non può mai essere ritenuta un diritto assoluto, perché deve sempre misurarsi con il rispetto per i valori e i sentimenti degli altri, soprattutto verso i simboli religiosi.

Nessun si aspettava la caduta delle anacronistiche barriere tra Stati Uniti e Cuba. In tutta questa vicenda Castro e Obama hanno pubblicamente riconosciuto che Papa Francesco ha avuto un ruolo determinante. E stavolta nessuno ha osato accusare la chiesa di ingerenza negli affari interni di altri paesi o di aver svolto un ruolo politico che esulava dalla sua missione spirituale.

La trascrizione dei matrimoni omosessuali celebrati all'estero sta turbando gli animi di tanti cattolici anche dalle nostre parti. L’impressione è che, più che di sostanza, si tratti di un pallino ideologico di qualcuno che vuole bruciare i tempi su cose assai delicate e sulle quali dovrebbe semmai legiferare il Parlamento, oppure di una questione strettamente politica, che serve a qualche sindaco per tenere in piedi la composita maggioranza che lo sostiene

Editoriale comune dei direttori dei settimanali diocesani del Veneto sull'emergenza delle scuole d'infanzia paritarie. Nonostante le buone notizie che arrivano dalla Regione, i direttori sottolineano che “non è più possibile continuare così. Non è dignitoso. Non è rispettoso delle 90mila famiglie venete che mandano i propri figli alle scuole paritarie"

In questo 2014 non siamo certo rimasti senza la salutare provocazione dei santi. Ben tre Papi sono stati elevati all’onore degli altari. Abbiamo corso un po’ il rischio di dare l’idea che la santità sia un bene che appartiene ai papi, ai vescovi e alle persone consacrati.

Purtroppo è stato colto dall’opinione pubblica solamente dentro l’angusta problematica, seppur vera e seria, della comunione ai divorziati, dei conviventi e del riconoscimento alle coppie omosessuali. Della famiglia e del matrimonio, che pur era il tema di questo Sinodo e che ha trovato ampia risonanza nei dibattiti in aula e nella “Relatio” finale, non si è sentito parlare molto.

E’ sempre difficile e a volte ambiguo mettere a confronto situazioni che sono radicalmente diverse: l’uccisione di un animale è altra cosa rispetto a quella di una persona. Confesso, però, che di fronte a certi titoli di giornali ridondanti di lacrime per la morte della più famosa orsa d’Italia, anch’io sono andato con il pensiero alle tre suore così barbaramente uccise.

La Mogherini, diversamente da quanto sostengono i suoi detrattori, non ultimo il prestigioso quotidiano “Le Monde”, ha una buona esperienza internazionale. Il problema è che, purtroppo, l’Europa non ha mai prodotto una sua politica estera chiara e incisiva.