A S. Francesco performance d'arte sacra per i cristiani perseguitati

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Un gesto di solidarietà verso tutti i fratelli cristiani vittime di persecuzioni nel mondo: dalla Siria e dall’Iraq alla Nigeria, dal Pakistan alla Corea del Nord, dall’Indonesia al Kenya. Questo è lo scopo della performance di arte sacra, organizzata dal movimento d’arte contemporanea “Artificio”, in programma per sabato 18 aprile alle ore 15.30 (con ritrovo alle 15.15) presso il tempio di San Francesco a Treviso.
I partecipanti all’iniziativa, sdraiati ed immobili sul pavimento lungo la navata per dieci minuti, ricorderanno le tante vittime (anche recenti) morte per la fede in Cristo. Al rintocco della campanella inizierà la manifestazione, poi il silenzio assoluto. Dopo dieci minuti, ancora il suono della campanella segnalerà la fine della performance.
“Esiliati, uccisi, decapitati per il solo fatto di essere cristiani - afferma il Papa - questi sono i nostri martiri di oggi”. E “Artificio” vuole ricordarli con una forma d’arte particolare, che si ispira al flash mob (il ritrovo improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico per mettere in pratica un’azione inusuale) e lo carica di senso.
La performance di arte sacra è aperta a tutti coloro che lo desiderano, ma è rivolta in modo particolare ai giovani. D’altra parte, “Artificio – tutti artisti” è un movimento d’arte contemporanea che intende avvicinare i ragazzi alle forme creative più moderne.
Gioco e divertimento sono state spesso alla base delle performance finora elaborate nei licei del Trevigiano, sotto la guida competente del prof. Fabio Sandrini. Ma il movimento si è reso promotore anche di iniziative di solidarietà ed impegno civile.
Ed ecco che ancora una volta, sabato 18 aprile, “Artificio” farà dell’arte contemporanea un linguaggio universale e portatore di fede, con lo scopo di commemorare i fratelli martiri e comunicare il suo “no” alla violenza.