Antiqua Vox Concerto spirituale di Avvento

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Sarà il Duomo di Treviso ad ospitare la prima esecuzione assoluta della messa in Re maggiore di Antoni Dvorak per soli, coro e grande organo in città. Un capolavoro del repertorio sacro di fine Ottocento che il pubblico trevigiano potrà ascoltare in chiesa cattedrale sabato 29 novembre, ore 20.45, nell'esecuzione del Coro polifonico città di Rovigo diretto da Vittorio Zanon con il baritono Marco Scavazza e Giovanni Feltrin sul grande organo Kuhn-Hradetzky."Antiqua Vox- sottolinea il presidente Claudio De Nardo- porta in città questo grande affresco di ispirazione religiosa per il tradizionale concerto spirituale di Avvento. Un'occasione preziosa per ascoltare, per la prima volta a Treviso, una pagina di rara suggestione".

Il concerto segue la struttura di una Messa, nella quale le parti dell’Ordinario (Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus e Agnus Dei) sono quelle desunte dalla Messa in Re maggiore op. 86 di Antonin Dvoràk. I restanti momenti musicali, legati al Proprio (Introito, Graduale, Offertorio) e affidati all’organo, sono opera di compositrici contemporanee di Dvoràk. Il brano alla Comunione, per voce sola e organo, è nuovamente opera del compositore ceco, ed è tratto dai Canti Biblici per voce e pianoforte. Al congedo, infine, verrà eseguito un Alleluia per coro a cappella del compositore americano Randall Thompson. Antonin Dvoràk nacque nel 1841 vicino a Praga, la città dove trascorse la maggior parte della sua vita, e fu battezzato con rito cattolico.La passione musicale del padre - macellaio di professione, ma per diletto suonatore di zither (uno strumento a corda tradizionale) - portò il giovane Antonin a contatto con i canti della sua terra, e lo spinse allo studio del violino e dell’organo. Più tardi, divenuto compositore, il suo linguaggio musicale iniziò a risentire dell’influenza del classicismo di Brahms, e ad assumere come segno distintivo la presenza di ritmi e melodie desunti dalla musica popolare ceca.
Un’opera che segna questa sintesi stilistica è appunto la Messa in Re maggiore, composta nel 1887 su commissione dell’architetto e mecenate Josef Hlavka. Questi risiedeva nel castello di Luzany, in cui la moglie, affermata cantante, amava riunire un grande numero di artisti, pittori, scultori, scrittori e musicisti, tra i quali Dvorak. Per la consacrazione della nuova cappella del castello Dvoràk scrisse la Messa, originalmente per soli, coro e organo, e più tardi orchestrata dallo stesso autore, alla cui prima esecuzione partecipò in qualità di solista anche la moglie di Hlavka.