Festival biblico a Vicenza

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Da oggi al 5 maggio il Festival dedicato alle Scritture

Accoglienza, fede, libertà, speranza, tempi: parole di Dio che diventano tappe simboliche nel racconto dell’uomo ma anche parole che in questi dieci anni sono diventate i temi chiave del Festival biblico di Vicenza. Da oggi al 5 maggio il Festival dedicato alle Scritture, promosso dalla diocesi di Vicenza e dalla Società San Paolo, propone un percorso di avvicinamento al decennale dal titolo “Parola divina, racconti umani - Uomo e Dio si incontrano nella Scrittura”. Si tratta di un viaggio in cinque appuntamenti con il teologo Dario Vivian, lo psicoanalista Massimo Recalcati, il monaco Michael Davide Semeraro, i pastori Saad Sirop e Paolo Doni e il giornalista economico Paolo Madron. Si comincia stasera con l’apertura di don Dario Vivian, coordinatore artistico della rassegna, che racconterà, con uno sguardo d’insieme, il significato profondo del Festival in un incontro ispirato al tema dell’edizione 2005 “Dai sensi della Scrittura al senso del Festival”. “Immergendosi nelle pagine della Bibbia non ci si limita a leggere, perché le Scritture afferrano i sensi -- spiega don Vivian -. Oltre a udire la voce di Dio e dei suoi profeti, gli occhi vengono colpiti da visioni, si possono odorare profumi, gustare sapori e venire toccati dal medesimo dono di grazia e di amore, che donne e uomini testimoniano in tutte le pagine del Libro sacro”.